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Divieto di accesso. Flussi migratori e diritti negati

Divieto di accesso. Flussi migratori e diritti negati

La Giornata mondiale dei Diritti umani, ricorda la proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani nel 1948, ma ancora oggi il diritto di migrare e quello di restare sono entrambi ugualmente negati per un’ampia parte di popolazione mondiale.
Le migrazioni non sono sempre dettate da guerra e povertà e i Paesi del Sud del mondo sono anche terra di destinazione e di “rifugio” della gran parte di coloro che scappano. Un intrico di cause e di flussi molto più complesso di quello che solitamente viene rappresentato: movimenti interni e diretti all’estero, regolari e irregolari, volontari e forzati, circolari o definitivi.

L’Africa, cui è dedicato il focus di questo Dossier della Caritas dal titolo: “Divieto di accesso. Flussi migratori e diritti negati”, è l’emblema di tutto questo. In Europa il sempre più diffuso atteggiamento culturale e politico di paura e chiusura è in contraddizione con tale complessità e finisce per acutizzare anziché contrastare la lesione dei diritti fondamentali delle persone che migrano e di quelle che restano, la naturale circolarità delle migrazioni, lo sviluppo umano dei Paesi più impoveriti. Un cambio di rotta è necessario per riconoscerci tutti nuovamente cittadini dello stesso mondo. Senza divieti di accesso.

Clicca QUI per leggere e scaricare il dossier completo.

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