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Rapporto non autosufficienza 2015

Rapporto non autosufficienza 2015

Pubblicato il quinto Rapporto Non Autosufficienza, intitolato “L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia – Un futuro da ricostruire”.

Ecco alcuni estratti dallo studio, promosso dall’Irccas Incra per il Network nazionale per l’invecchiamento e pubblicato da Maggioli:

Assistenza domiciliare integrata: nel 2012 vi ha avuto accesso il 4,3% degli over 65. Sopra la media Basilicata, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Addirittura all’11,9% l’Emilia Romagna. In crescita al Sud.
Servizio di assistenza domiciliare: solo per l’1,3% degli over 65
Residenzialità: tra 2010 e 2012 i posti letto sono in calo in quasi tutte le regioni. Posti letto e ospiti sono molto superiori al Nord.
Risorse: circa un terzo delle risorse per le cure di Ltc viene da pazienti e famiglie, sommando l’assistenza informale con la spesa out-of-pocket per servizi in natura o assicurazioni
Innovazione in corso nei servizi:
– riarticolazione della rete del territorio
– messa a sistema di risorse pubbliche, private e familiari

“Nel primo caso, si stanno studiando soluzioni intermedie tra i servizi domiciliari e quelli residenziali per le persone non autosufficienti gravi, come la residenzialità leggera o la rivisitazione dei centri diurni – spiega Cristiano Gori, uno degli autori del Rapporto al sito Superabile – Dall’altro si stanno cercando nuove forme di intreccio di risposte che leghino l’assistenza pubblica alle badanti”.

Residenzialità: le difficoltà degli enti gestori:

– quota sanitaria sempre stabile
– limiti alla capacità di spesa delle famiglie
– nuovi requisiti regionali da rispettare
– aggravamento delle condizioni di salute dell’anziano al momento del ricovero

Popolazione: il 21% della popolazione italiana ha più di 65 anni. Ci sono 2,5 milioni di persone del tutto o parzialmente non autosufficienti.

Gli anziani bisognosi di cura aumenteranno in numero e in percentuale mentre diminuiranno caregiver famigliari, per ragioni demografiche e di mutamento della società. Ecco perché, argomenta il Rapporto, è necessaria una riforma del sistema.

Clicca QUI per leggere e scaricare il rapporto.

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