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L’apertura Porta Santa sarà in mondovisione in UHD

L’apertura Porta Santa sarà in mondovisione in UHD

L’apertura della Porta Santa da parte del Papa, che segna l’avvio del Giubileo della misericordia, martedì prossimo otto dicembre a San Pietro, verrà trasmessa in mondovisione via satellite con tecnologia ultra HD (ultra high definition). L’iniziativa è promossa dalla Segreteria per la Comunicazione.

I dettagli della copertura televisiva della cerimonia, che inizia alle 9.30, sono stati resi noti durante una conferenza stampa svoltasi oggi presso la Filmoteca Vaticana. La produzione è del Centro Televisivo Vaticano (Ctv) in collaborazione con Radio Vaticana e il contributo tecnologico di Sony, Eutelsat, Globecast e DBW Communication, «un insieme di soggetti», ha spiegato il prefetto del nuovo dicastero vaticano per la comunicazione, mons. Dario Edoardo Viganò, «che in questi anni si sono dimostrati coesi e che negli ultimi mesi hanno lavorato per questo evento». Già la cerimonia di canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, il 27 aprile del 2014, quella volta anche con la partecipazione di Sky, fu ripresa con tecnologia 4K. Ora il Ctv ha annunciato un importante intervento di rinnovamento delle apparecchiature utilizzate per le riprese dal vivo. L’OB VAN OB8 si riveste completamente di tecnologia 4K/HDR (high dynamic range) ed è equipaggiato con 8 telecamere Sony HDC-4300, un server PWS-4400 e uno switcher 4K MVS-7000X. L’apertura della porta santa sarà dunque ripreso in formato 4K Ultra HD che consente di acquisire immagini anche oltre lo spettro dell’occhio umano, restituendo una visione evoluta, coinvolgente e ancora più vicina alla realtà.

«Avremo uno shooting unico ma con una molteplicità di formati e questo permetterà da un lato una fruizione molto massiva e insieme però anche la possibilità per chi ha un televisore 4K, in Italia, di vedere in 4K questa cerimonia di apertura dell’Anno Santo», ha spiegato Vigano a Radio vaticana. «Penso però soprattutto ad alcune parti dell’Asia o del Nord America dove il 4K è una realtà di fatto già molto quotidiana». La nuova tecnologia permetterà, da un lato, di portare «nel luoghi della sofferenza il massimo grado della tecnologia: penso, ad esempio, al fatto che saremo presenti – con dei punti di visione – nel Carcere di San Vittore a Milano, all’Ospedale Gemelli e stiamo cercando di mettere a fuoco la possibilità di portare questo anche in Terra Santa», dall’altro lato, invece, «è il fatto che produciamo con tutti i formati, quindi anche chi ha l’SD, cioè lo “standard definition”, ad esempio, può tranquillamente vedere questo evento».
Presenti alla conferenza stampa, che si è svolta nella sala della filmoteca vaticana, David Bush e Benito Manlio Mari della Sony, Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat Italia, Alessandro Alquati, direttore generale di Globecast Italia, Stefano Rebechi, amministratore delegato di Dbw communication. «Non vogliamo un evento spettacolare, siamo rispettosi della cerimonia, ma ci sarà qualche elemento suggestivo», ha detto da parte sua il direttore tecnico del Ctv, Stefano D’Agostini, «non inseguiamo la tecnologia ma cerchiamo di domarla per metterla al servizio della potenza del messaggio evangelico».

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