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Dall’accoglienza alla convivenza pacifica

Dall’accoglienza alla convivenza pacifica

Domani, 27 ottobre 2015 sarà la XIV Giornata Nazionale del Dialogo Cristiano-Islamico; la Giornata per il Dialogo Cristiano-Islamico è un’iniziativa ideata nel 2001, all’indomani della strage delle Torri Gemelle, per unire le comunità religiose nella lotta contro il clima di incomprensione e di fondamentalismo tra musulmani e cristiani.
Da allora, ogni anno, numerosi eventi vengono promossi in tutta Italia per affermare con chiarezza che la violenza, i conflitti travisano e deturpano il volto di Dio misericordioso e benevolo. Inoltre l’obiettivo di questa giornata è di promuovere il dialogo tra il cristianesimo e l’Islam, senza ovviamente la perdita d’identità, né cedimento a un facile sincretismo. Il dialogo risponde alle profonde ragioni dell’amore. Oggi più che mai, l’amicizia tra i credenti deve resistere alle difficoltà, facendo fronte comune nella promozione della pace, della giustizia e dei valori comuni, a servizio di un mondo più giusto e più umano. Come ha scritto Giovanni Paolo II nel suo messaggio all’incontro interreligioso di Lisbona del settembre 2000: “il dialogo invita tutti a irrobustire quell’amicizia che non separa e non confonde. Dobbiamo tutti essere più audaci in questo cammino, perché gli uomini e le donne di questo nostro mondo, a qualsiasi popolo e credenza appartengano, possano scoprirsi figli dell’unico Dio e fratelli e sorelle tra loro.”
Il tema scelto quest’anno “dall’accoglienza alla convivenza pacifica” si richiama evidentemente al grande problema dell’immigrazione. Con grande sofferenza dobbiamo constatare che il Mediterraneo, che da millenni è stato luogo di incontro fra le diverse civiltà che vi si affacciano, si è trasformato in un immane cimitero. Pertanto è urgente il coinvolgimento di tutte le istituzioni, ad ogni livello, per una seria politica dell’accoglienza, ma anche per un processo di integrazione, che permetterebbe una convivenza pacifica e feconda.
L’appello redatto dai promotori recita: “Cristiani e musulmani, lo diciamo da sempre, hanno profonde radici comuni. Già lo scorso anno ne abbiamo indicate due, quelle della misericordia e della compassione. Islam e Cristianesimo sono religioni di pace. E per costruire un mondo di pace c’è bisogno che le due religioni mondiali maggioritarie sappiano riscoprire le comuni radici di pace in tutte le loro molteplici declinazioni. Quest’anno vogliamo indicare alle comunità cristiane quelle dell’accoglienza dello straniero, del rifugiato, dell’aiuto ai poveri, agli ultimi della società, per costruire la convivenza pacifica”.

Clicca QUI per leggere e scaricare uno studio introduttivo sul dialogo islamo-cristiano a cura di don Gino Battaglia.

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