"Amiamoci di un amore paziente e soave, di un amore puro e santo."
Don Orione

IV domenica di quaresima - Un padre che ama e perdona

Questa domenica è detta "domenica laetare" dalle prime parole dell'antifona di ingresso, che è un testo di Isaia: Rallegrati (laetare) Gerusalemme! Il tema della gioia lo ritroviamo al termine della parabola del padre misericordioso, che molti chiamano del figliol prodigo.

La parabola di oggi, insieme a quella della dracma e della pecorella smarrita, è la risposta di Gesù ai farisei ed agli scribi, che si scandalizzano perché egli frequenta i peccatori: se viene da Dio non può mischiarsi con i peccatori.

Entrambi i figli si sono persi nel loro rapporto con il padre: uno si è perso stando dentro, uno è uscito fuori. Il Padre della parabola, nei confronti di questi figli che recriminano, si ribellano, scappano, non si comporta nella misura di una stretta giustizia, ma mette i rapporti su un piano di amore.

Il racconto di Luca si interrompe bruscamente, lascia il finale in sospeso, come se Gesù chiedesse ad ognuno di noi "e tu, entrerai a far festa? oppure continuerai a non voler vedere l'amore di Dio Padre?"

 

 

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