"Amare il Papa e amare Gesù Cristo è la stessa cosa, è lo stesso amore."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Sabato, 09 Febbraio 2019

Montebello della Battaglia - Da Montebello al mondo!

Con queste parole si è concluso il percorso carismatico che ha visto insieme per tre giorni dipendenti da vari luoghi d'Italia, sacerdoti e relatori laici.

La mattinata ha visto alternarsi gli interventi di Don Giovanni Carollo, Davide Gandini e Roberto Franchini: i primi due hanno approfondito il tema del carisma, mentre l'ultimo ha stimolato la riflessione sul lavoro all'interno delle opere di carità, alla ricerca dell'equilibrio tra legalità, sostenibilità e carisma.

Ma cosa dà energia e vita a tutte queste opere? La sorgente inesauribile è la carità, l'amore: una carità generosa e operosa, che non conosce fatica nè esitazione, come la descrive San Paolo nel capitolo 13 della prima lettera ai cristiani di Corinto. Una carità che trova la sua linfa vitale in Gesù Cristo, che ha mostrato agli uomini cosa vuol dire amare, perché li ha amati "da morire" per loro.

Anche oggi "al piccolo Cottolengo si vive allegramente", come scriveva Don Orione, perché nonostante la fatica e le difficoltà, si continua a fare di tutto per amare l'altro, altro come anziano, disabile, giovane, emarginato, collega o superiore, si continua a seguire l'indicazione di Don Orione di fare del bene sempre, del bene a tutti, del male a nessuno. E quando si fa del bene, si sta bene!

E così, dopo giornate piene di stimoli, ciascuno è tornato a casa, pronto a rituffarsi nella quotidianità, certo di non essere solo, ma di appartenere ad una famiglia grande, non solo perché numerosa e variegata, ma sopratutto perché ha di grande il cuore.

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