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Mercoledì, 10 Ottobre 2018

Fumo - Il Focolare apre le porte agli anziani

Il Popolo Dertonino, giornale della Diocesi di Tortona, ha pubblicato un articolo riguardante l’inaugurazione degli appartamenti di Fumo che accoglieranno chi è anziano e fragile.

Nel pomeriggio di martedì 25 settembre, nella frazione di Fumo, si è svolta la cerimonia di inaugurazione degli appartamenti della residenza “Il Focolare”, nell’area adiacente al Santuario della Madonna di Caravaggio.
Tali appartamenti si aggiungono alle realtà già presenti presso l’Opera Don Orione di Fumo, ovvero il Pensionato e l’Asilo Nido, e daranno la possibilità a nuove persone di essere accolte nell’unità abitativa messa a loro disposizione, all’interno di un contesto protetto, grazie alla presenza degli operatori del vicino Pensionato.

Il progetto denominato “Il Focolare”, presentato dalla Provincia Religiosa con il supporto di Endofap, ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione Cariplo, all’interno del Bando Housing sociale per persone fragili e ha previsto il recupero di uno stabile, che era in disuso, per realizzare un’abitazione civile destinata ad anziani e longevi autosufficienti, che pur essendo in grado di gestire la quotidianità, faticano a seguire la casa e le sue incombenze, temono la solitudine, ricercano un supporto senza rinunciare alla loro autonomia.

La casa è formata da 9 mini appartamenti di circa 40 mq, composti da cucina/soggiorno, camera da letto e bagno: possono ospitare da un minimo di 9 ad un massimo di 18 persone.
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale della Congregazione di San Luigi Orione, Raffaele Besutti, responsabile della struttura di Fumo, Giancarlo Gorrini, sindaco di Corvino e i sacerdoti orionini presenti a Fumo che sono il rettore del Santuario don Giorgio Murtas, Don Mario, Don Agostino e Don Gennaro. Besutti ha fatto gli onori di casa e accolto le numerose persone presenti per il taglio del nastro. Ha ricordato che questa nuova opera, destinata a fare del bene a chi è anziano e si sente più fragile, nasce da un altro gesto di bene, quello di Gustavo Ascagni che prima di entrare al pensionato, ha donato la sua casa all’opera perché la utilizzasse a fin di bene.
I ringraziamenti sono stati rivolti anche ai tanti collaboratori che hanno reso possibile il progetto: il Direttore Provinciale e il suo consiglio che hanno creduto nel progetto, la comunità religiosa di Fumo che ha dato supporto alla sua realizzazione, il sindaco Gorrini e i tecnici del Comune, Roberto Franchini e lo staff di Endofap che hanno seguito la progettazione e presentazione del progetto, la Fondazione Cariplo che ha sostenuto una parte dei costi, il geometra De Filippi che ha diretto i lavori e lo studio Guarnaschelli che ha curato i dettagli del progetto di ristrutturazione, le imprese che dal settembre 2017 hanno seguito il cantiere, i dipendenti del Pensionato che hanno allestito la festa. Anche i bambini del Nido hanno voluto simbolicamente essere presenti, regalando un quadro che rappresenta un fuoco fatto di tante piccole mani.

Don Aurelio Fusi ha benedetto i locali e, insieme al primo cittadino, ha tagliato il nastro, aprendo ufficialmente la struttura. Molti i visitatori che hanno ammirato i minialloggi (di cui sette già prenotati), dotati cucina, camera e bagno curati nei minimi dettagli: dal piano cottura a induzione alla lavatrice e asciugatrice, dal piano doccia a filo pavimento, per agevolare eventuali persone in carrozzina, alle finiture eleganti e calde. Ogni appartamento ha il nome di un vino della zona, per segnare ancora di più il legame con il territorio e il senso di casa.

QUI il pdf integrale dell'articolo.

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