"Ho sofferto fame, sete e umiliazioni, le più dolorose: eppure parevano biscottini di Dio!"
Don Orione

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Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Martedì 23 ottobre si è svolto il primo incontro per l'anno 2018/2019 del segretariato educativo e Comitato Tecnico Scientifico delle sedi Endo-fap.

Sede dell'incontro il Centro di Formazione Professionale Canossa della Fondazione ENAC Lombardia a Brescia: un luogo significativo per toccare con mano il legame tra lavoro e formazione professionale. Infatti, nel CFP di Brescia, ENAC ha realizzato un progetto chiamato Scuola Impresa. Gli allievi sono impegnati in diverse attività inserite nel percorso formativo, che sono vere e proprie attività lavorative: il ristorante didattico, il ristorante easy, la pasticceria didattica, il servizio di catering e il vivaio didattico, che propone la possibilità di acquistare piante floricole stagionali (Stelle di Natale, Ciclamini, Gerani), piante da orto, marmellate a km 0, prodotti ortofrutticoli stagionali, miele prodotto dalle api dell'apiario e su commissione servizi di giardinaggio, potatura piante da frutto e vigne. Il vivaio fornisce anche la materia prima per il ristorante didattico.

Nella mattinata si sono svolti i lavori del segretariato, guidati da Don Felice Bruno, consigliere incaricato, Roberto Franchini, presidente, Federico Carollo, vice presidente, e Serena Susigan, direttore della sede nazionale.

I partecipanti hanno poi pranzato nel ristorante didattico e visitato le serre e gli spazi dedicati alle diverso colture, dalla vigna alle piante da frutto, dai piccoli frutti, come more e lamponi, ai campi per la semina del grano e di alcuni rodotti tipici come la cipolla di Rovato.

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In un momento storico difficile per le scuole professionali, Endo-fap ha organizzato un convegno a Palermo, alla presenza di nomi importanti e significativi per questa realtà. In un clima di incertezza economica e di grandi difficoltà per i giovani nel trovare uno sbocco professionale è importante ribadire il ruolo strategico della Formazione Professionale, non solo come via per favorire l'occupazione giovanile, ma soprattuto come percorso che mette al centro la persona, il saper essere prima che il saper fare, l'integrazione del lavoro e della professione nella globalità dell'esistenza, la partecipazione attiva e solidale alla vita della propria comunità.

Sono presenti Don Massimiliano Sabbadini, presidente di Confap, la confederazione che riunisce i centri di formazione professionale di ispirazione cattolica, Don Enrico Peretti, direttore nazionale dei centri di formazione salesiani, Bruno Gandini, presidente di Scuola Centrale di Formazione, un ente nazionale che raggruppa diverse realtà italiane.

Presente anche il Prof. Roberto Lagalla, Assessore all’Istituzione e Formazione Professionale della Regione Sicilia, che ha rivolto un saluto ai partecipanti per poi lasciare la parola al Direttore Regionale del settore istruzione e Formazione Professionale, dott. Gianni Silvia, e Maria Pia Pensabene di Sicilia Industria.

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Martedì, 23 Ottobre 2018

Ercolano - Un centro all'avanguardia

Nella compagine del 46° congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) 2018 Angela Palomba, specializzanda in Medicina Fisica e Riabilitativa, ha rappresentato l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” ed il Centro Don Orione di Ercolano.

La sua relazione, intitolata “Può uno strumento soggettivo qualitativo essere affidabile per valutare lo stato fisico percepito ed il livello di performance in velocisti professionisti con Disabilità Intellettivo-Relazionale?”, ha destato grande interesse nella platea, portando all’attenzione del mondo della riabilitazione il tema dello sport di alto livello in atleti con tale tipo di disabilità.

La versione inglese dell’abstract “Can be a subjective qualitative evaluation reliable to assess the perceived physical status and the level of the performance in élite sprinters with Intellectual Impairments?”, recentemente pubblicata sulla rivista internazionale “Gait and Posture”, è stata presentata al 19° Congresso Nazionale della Società Italiana di Analisi del Movimento in Clinica (SIAMOC) 2018 presso l’IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi di Firenze.

Infine, durante il congresso annuale della Federazione Medico Sportivo Italiana (FMSI) di Roma presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, la dottoressa Palomba e l’ingegnere Teodorico Caporaso, in rappresentanza rispettivamente del Centro Don Orione di Ercolano e del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, hanno esposto aspetti clinici e biomeccanici della valutazione funzionale dell’atleta con Disabilità Intellettiva, mostrando metodologia e risultati preliminari del progetto che vede coinvolto il Centro Don Orione di Ercolano (grazie all’impiego del suo laboratorio di valutazione funzionale e alla collaborazione con il professor Diego Perez) e la Federazione Italiana Sportiva Paralimpica Degli Intellettivo Relazionali (FISDIR), con il coordinamento del medico federale Dott.ssa Piera Marchettoni e del consigliere federale Dott. Francesco Ambrosio.

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Martedì, 23 Ottobre 2018

Palermo - Convegno CONFAP - ENDO-FAP

Cultura, educazione, cittadinanza e lavoro: il ruolo della formazione professionale, questo il titolo del convegno promosso da Confap ed Endo-fap che ci sarà a Palermo domani 24 ottobre presso il Teatro dell’Istituto Don Orione.

L’incontro prevede temi di carattere generale e vuol fare il punto della situazione tra scuola, educazione, formazione e lavoro vista l’incertezza sulle politiche formative. Per farlo due relatori principali si alterneranno nella prima metà della mattinata: il Prof. Gianni Bocchieri, Direttore Centrale Istituzione Formazione e Lavoro Regione Lombardia, Consigliere INAPP, docente Università di Bergamo ed il Prof. Roberto Lagalla, Assessore all’Istruzione e Formazione Professionale.

Nella seconda metà della mattinata una tavola rotonda con gli stakeholder, coloro che sono interessati direttamente o indirettamente alla formazione professionale, poiché le politiche formative sembrano ripartire dopo anni di difficoltà. Presenti i rappresentanti di Istituzioni e sindacati: Roberto Franchini, Presidente Endofap Nazionale, Università Cattolica del Sacro Cuore; Elio Formosa, CISL Scuola Nazionale; Giuseppe Raimondi, Segretario Regionale UIL; Prof.ssa Giovanna Battaglia, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Enrico Medi” di Palermo; Bruno Emilio Gandini, Presidente Scuola Centrale di Formazione; Don Enrico Peretti, Direttore Nazionale CNOS - FAP.

QUI il programma completo della giornata.

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L’Oratorio è il luogo in cui la comunità cristiana si riunisce, svolge le sue attività, accoglie, educa e si prende cura delle nuove generazioni per formarle nella fede e nella vita sociale.


Con questa frase la comunità orionina di Elbasan in Albania inizia il progetto d’Oratorio 2018-2019.
L’obiettivo principale è promuovere il carattere formativo dell’Oratorio, in stretta relazione con il cammino Cristiano della pastorale parrocchiale rivolto ai ragazzi, senza per questo tralasciare l’aspetto formativo, ricreativo e di accoglienza. Solo potenziando il primo è possibile realizzare nel modo migliore anche il secondo.


Le attività dell’oratorio per quest'anno 2018 - 2019 sono iniziate il 17 settembre. È stato accolto un numero di 70 bambini rom i quali partecipano in diversi gruppi: doposcuola, gruppo sportivo under 11 e gruppo sportivo under 15.
Il gruppo del doposcuola ha fornito ai ragazzi tutto il materiale necessario per la scuola: zaini, libri. Tutti i giorni questi ragazzi vengono seguiti durante lo svolgimento dei compiti e partecipano a diverse attività educative e culturali.
I gruppi sportivi hanno iniziato a raccogliere le adesioni per il piano di allenamento che durerà l’intero anno.
Il gruppo dei più grandi, gli under 15, è andato a vedere negli scorsi giorni la partita della nazionale Albanese nel grande stadio Elbasan Arena.


QUI il progetto d’Oratorio 2018-2019

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Il 17 ottobre scorso la Caritas ha reso noto il quinto Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia.

Tra i dati che emergono dalla ricerca, un dato colpisce in modo particolare: chi va poco a scuola ha molte più probabilità di diventare povero.

L’Italia è al primo posto in Europa per numero di Neet, giovani disoccupati che non studiano né cercano lavoro (29,5% contro una media Ue del 17,2), , è penultima per numero di laureati tra i 30 e i 34 anni (26,9% contro 39,9 in Ue) ed è quarta per giovani con la sola licenza media inferiore (14% contro il 10,6 dell’Ue).

Esiste uno stretto legame tra povertà educativa e povertà socio-economica: molti giovani che abbandonano o non accedono all'istruzione sono avviati verso una condizione sociale di emarginazione e povertà.

Situazioni di maggior svantaggio per quanto riguarda i servizi e le possibilità individuali si registrano al Mezzogiorno, che ha i più alti livelli di povertà assoluta: minore copertura di asili nido, di scuole primarie e secondarie a tempo pieno, percentuale più bassa di bambini che fruiscono di offerte culturali o sportive e contemporaneamente maggiore incidenza dell’abbandono scolastico.

Sul fronte della cittadinanza gli alunni stranieri evidenziano tassi di povertà educativa maggiori rispetto ai loro coetanei autoctoni. Differenza già molto evidente nel primo anno di corso: all’esito di giugno, il tasso di non ammissione degli stranieri è pari al 22,9% (quasi uno su 4), mentre quello degli italiani è decisamente più basso (10,8%).

Su questo terreno così difficile e così importante sono impegnati i formatori e responsabili dei Centri di Formazione Professionale Endo-Fap che lavorano con ragazzi "difficili", con storie di abbandono scolastico e demotivazione, accompagnandoli al lavoro ed alla vita autonoma, per uscire dalla spirale della povertà che rischia di inghiottire loro e le loro famiglie.

 

In allegato infografica del Rapporto.

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Come ogni anno, all’inizio della scuola, la Commissione Accoglienza organizza per le prime classi dell’ITI e CFP un progetto finalizzato a garantire un cammino sereno lungo tutto il percorso scolastico.

Il tema di quest’anno è stato incentrato sull’immagine della “STRADA”, del “CAMMINO” vissuto insieme.

Il giorno 24 settembre, ragazzi ed insegnanti, armati di forza e coraggio si sono recati a piedi presso Villa S. Biagio, percorrendo sentieri sassosi e immersi nella natura.
Una passeggiata impegnativa ed in salita terminata con la magnifica accoglienza del principe, custode del castello, Don Vincenzo Alesiani, che ha raccontato con molta enfasi le origini di quel posto maestoso.

Attraverso questo percorso gli alunni hanno potuto apprezzare la bellezza del Camminare “Insieme”, emozionandosi altresì nel lasciare delle impronte che rimarranno indelebili lungo quei sentieri percorsi.

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Lunedì, 24 Settembre 2018

Formazione territorio lavoro

In Italia la riforma costituzionale del 2001 ha attribuito all’istruzione e formazione professionale (IeFP) autonoma dignità sul versante costituzionale; conseguentemente, con la riforma Moratti del 2003, la IeFP è stata inserita nell’ambito del “Sistema educativo di istruzione e formazione” all’interno del “secondo ciclo di istruzione” e dunque affiancata al “sistema dei licei”. Successivamente, anche tenuto conto della ripartizione costituzionale delle competenze connesse alla formazione ed al lavoro tra Stato e Regione, il legislatore ha previsto la costituzione di diversi “sistemi a rete” in cui la formazione professionale è fattore sempre più rilevante.

Sono sempre utili alcuni riferimenti al lavoro fatto e agli impegni condotti nelle diverse tappe susseguitesi per la costruzione del sistema della Formazione Professionale e in particolare della filiera IeFP nel nostro Paese. Si rendono necessari per mantenere il filo costruttore e agganciarlo, se possibile, alle diverse iniziative e progetti che possiamo promuovere ed anche al nostro seminario. L’obiettivo dei lavori è quello di imprimere una ulteriore spinta verso la costruzione della Rete e individuare i gangli del sistema formativo.

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Una scuola che si ispira al progetto educativo basato sul metodo “cristiano-paterno” di Don Luigi Orione: questo l’ENDO-FAP, centro di formazione storico nel territorio della val Tidone ma oggi anche a Piacenza, punta sui giovani organizzando corsi a qualifica; nella sede di Borgonovo gli allievi (15-18 anni) possono conseguire la qualifica di operatore meccanico o operatore elettrico, nella sede di Piacenza di operatore grafico.

Nel percorso (3 o 2 anni a seconda se gli studenti provengono dalla scuola secondaria di I° o II°), sono numerose sia le ore di pratica nei laboratori sia quelle di stage in azienda, Per il resto delle materie di base si adottano metodologie innovative, la tradizionale lezione frontale ha lasciato il posto a metodologie didattiche attive, non ultima la sperimentazione degli strumenti del Web 2.0. Le loro potenzialità consentono a studenti e docenti di creare comunità di apprendimento online, perché le attività connesse richiedono un’elevata interazione sociale. A tale proposito si segnala che l’ENDO-FAP Don Orione, quest’anno, sperimenterà una nuova metodologia didattica legata ad un progetto internazionale Erasmus + dal titolo “ESW - Early School Workers”.

Il progetto è stato presentato da Endofap nazionale, in partenariato con i canossiani dell’ENAC e con realtà scolastiche provenienti da Inghilterra, Spagna e Germania, e ha vinto il bando sui partenariati strategici volti all’innovazione.
La sede prescelta per la sperimentazione del modello inglese, finanziata dalla Comunità europea e riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna, sarà Borgonovo/Piacenza.


Non solo corsi per giovani, ma anche per adulti disoccupati e non; a breve verrà avviato un nuovo progetto per operatore socio-sanitario (OSS). E un corso di meccanica rivolto ai cosiddetti “Neet”, giovani dai 18 ai 24 anni che non studiano e non lavorano, per dargli quelle competenze tecniche che li possono avviare al lavoro. Inoltre l’ente promuove tirocini, compresi quelli rivolti a persone in situazione di disagio socio-economico, gratuiti per le aziende.

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Mercoledì, 12 Settembre 2018

Romania - Inizio della scuola a Oradea

Domenica 9 settembre alle ore 17.00 vi è stata l’apertura ufficiale dell’anno scolastico 2018 – 2019 al “Liceo Don Orione” di Oradea in Romania. Sono state presenti diverse autorità, a cominciare dal vescovo greco cattolico Virgil Bercea, dal sindaco di Oradea Ilie Bolojan, dal deputato Florica Cherecheș e dall’Ispettorato Scolastico Raluca Seres.

Tutto è iniziato con un momento di preghiera, preseduto dal vescovo greco cattolico Virgil Bercea. Dopo aver ringraziato tutti i professori ha detto che loro sono come una candela che si consuma sempre, però da luce a quelli che sono intorno, accendendo altre candele.
La deputata Florica Cherecheș ha ringraziato a tutti i genitori che portano i loro figli, ma soprattutto quelli che vengono per la prima volta al Liceo Don Orione ed ha detto loro che ogni ragazzo porta dentro di sé un seme che deve essere valorizzato.
Il preside della scuola Alexandru Stoica ha presentato tutti i professori delle classi e li ha ringraziati per la collaborazione. Il direttore Don Mihai Fechetă ha parlato di Papa Francesco narrando un episodio: «Io mi permetto di raccontarvi un aneddoto. Avevo dieci anni, e ho detto una cosa brutta alla maestra. La maestra ha chiamato mia mamma. Il giorno dopo è venuta mia mamma, e la maestra è andata a riceverla; hanno parlato, poi la mamma mi ha chiamato, e davanti alla maestra mi ha rimproverato e mi ha detto: “Chiedi scusa alla maestra”. Io l’ho fatto. “Bacia la maestra”, mi ha detto la mamma. E l’ho fatto, e poi sono tornato in aula, felice, ed è finita la storia. No, non era finita… Il secondo capitolo è quando sono tornato a casa… Questo si chiama “collaborazione” nell’educazione di un figlio: fra la famiglia e gli insegnanti».
Un punto cardine dell’educazione di un figlio è proprio la collaborazione tra i genitori e i professori.

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