"Non potremo perfezionare in noi alcuna virtù, senza il mezzo dell’orazione umile, fervorosa e continua."
Don Orione
Lunedì, 05 Novembre 2018

Savignano Irpino - Dacci una mano!

Mancano otto mesi al prossimo giugno, ma il Centro Medico Sociale “Don Orione” di Savignano Irpino già pensa al campo estivo 2019, organizzato a misura di bambini e ragazzi con autismo ed altri disturbi del neurosviluppo, con l’obiettivo di favorire l’integrazione e il rafforzamento delle competenze sociali e relazionali dei ragazzi (clicca QUI per leggere il racconto del campo 2018).

Il Campo vuole rappresentare un momento di crescita e di consolidamento delle competenze dei beneficiari che permetterà loro di gestire, per quanto possibile, il proprio quotidiano. In ciò risulta determinante il ruolo svolto dagli educatori e dagli istruttori, ma è non meno importante il costante e produttivo confronto tra pari e/o coetanei al fine di stimolare le potenzialità e le prospettive di tutti i partecipanti, senza tuttavia trascurare le attività di divertimento e di svago.

Come è facile comprendere l’organizzazione di un evento di tal genere comporta un carico di spese che il Centro da solo non ha la possibilità di sostenere. Per tale motivo è nata l'iniziativa di una raccolta fondi, in cui ciascuno possa donare secondo le sue possibilitàper aiutare a coprire i costi della manifestazione.

Ecco allora dove poter donare: cerca su Facebook il profilo di Orione Savignano, cerca la campagna di raccolta fondi e con pochi clic dai il tuo contributo!

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Anche il Centro Don Orione di Ercolano, il Piccolo Cottolengo Don Orione di Napoli, il Centro Medico Sociale Don Orione di Pescara e quello di Savignano Irpino hanno aderito all'open day promosso per sabato 13 ottobre dall'Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute della CEI, Conferenza Episcopale Italiana.

L’Ufficio di Pastorale della Salute ha voluto puntare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle comunità locali sui luoghi di accoglienza, terapia e riabilitazione specificamente rivolti alle persone con disabilità mentale. L'iniziativa ha un nome evocativo: accolti. 

Le realtà di accoglienza della fragilità  sono un mondo complesso,  troppo spesso liquidato entro i contorni di un “disagio”  e connotato con termini dispregiativi e squalificanti come segregazione, senza che chi li etichetta così conosca davvero queste strutture. "Dettagli visibili solo in un percorso di avvicinamento dell’opinione pubblica, degli addetti ai lavori e delle istituzioni verso un mondo che pone al centro l’accoglienza delle persone, col tratto del servizio e con la caratteristica di una forte impronta professionale che prende in carico non solo un utente/paziente ma che vuole farsi accanto alle loro stesse famiglie, alle dinamiche di relazione e socializzazione", si legge nel testo esplicativo dell'iniziativa della Cei. "Accogliere una persona equivale dunque ad accogliere un progetto di vita: individuale, relazionale, familiare, comunitario."

Per approfondire le finalità dell'iniziativa visita il sito www.accolti.it.

A Ercolano, l'iniziativa, annunciata da tempo, ha goduto di una significativa partecipazione di parenti, amici e  volontari. Il Direttore Don Nello Tombacco, nel porgere i saluti ai convenuti, ha spiegato il senso dell’iniziativa contestando i giudizi non sempre lusinghieri che, in genere, valutano queste strutture di natura sociale come realtà segreganti rispetto al territorio in cui operano, ha chiarito i concetti dello slogan che parlavano di "sapere per accogliere e di conoscere per scegliere "ed ha concluso il suo breve intervento ringraziando gli organizzatori tutti dell’evento stesso.  Molto gradita dai presenti  la visita guidata della struttura, dai reparti ai laboratori alle serrer, condotta dai padroni di casa.

Di seguito il video che la stampa locale ha dedicato all'open day di Pescara.

Il Centro Medico Sociale di Savignano Irpino ha aderito all'iniziativa, ma non ha potuto realizzare un vero e proprio open day a causa dei lavori di ristrutturazione in corso: evento solo rimandato al prossimo anno, in coincidenza con l'apertura della nuova ala.

 

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Il Centro Medico Don Orione di Savignano Irpino è stato presente con uno stand alla manifestazione "Vicoli e Arte" ad Ariano Irpino. La manifestazione, alla ventunesima edizione, raccoglie arte, musica e tradizioni tra i vicoli dell’Antico Borgo della Guardia, che sono la location di una passeggiata sotto le stelle attraverso il centro storico di un paese situato sull’Appennino Meridionale, a cavallo tra la Puglia e la Campania.

Il Centro, oltre a far conoscere la sua attività, presenta anche il bracciale “DO” (Don Orione), nato da un’idea del dott. Fabrizio Lanciotti, direttore del centro, del dott. Vincenzo Alfano e della dott.ssa Simona Cotugno per celebrare il 50° anniversario della fondazione. In seguito, per volontà della direzione del Centro, si è deciso di caratterizzarlo come strumento di solidarietà in aiuto ai più poveri nel mondo.

L'acquisto di ogni bracciale permetterà di nutrire un bambino della missione orionina di Antsofinondry in Madagascar per 78 giorni. La missione, infatti, aiuta 1521 bambini che frequentano la scuola dando loro un pasto giornaliero che lì vale 0,50 centesimi di euro.

E’ stato possibile progettare e realizzare in serie il bracciale “DO” grazie all’interessamento dell’ ing. Mario Vernacchia – Vernacchia Design Group – e della gioielleria Gold Center di Ariano Irpino che hanno messo a disposizione i loro talenti gratuitamente.

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Si è conclusa la terza edizione del Summer Camp per bambini speciali, 3 settimane intense nella comunità di Savignano Irpino. QUI abbiamo parlato dell’inizio di questa splendida iniziativa.
La festa conclusiva è coincisa con la festa cittadina dell’inaugurazione dell’area camper, questo ha dato ancora più interesse e maggior partecipazione al Summer Camp.
I momenti che hanno interessato la giornata sono stati molteplici: giochi di gruppo, trenino, truccabimbi, spettacolo canoro e acrobatico, degustazione, lotteria.
La festa ha preso colore e calore grazie ai numerosi partecipanti e soprattutto grazie a tutti i bambini. Arrivati alla terza edizione si può dire che il Summer Camp for special Children è diventato una bella tradizione che è comunicazione e attenzione per star vicini alle famiglie ed ai bambini con disturbi del neurosviluppo, in particolare con disturbi dello spettro autistico.

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Nella bella giornata di sole, gradevolmente ventilata, di domenica 24 giugno, al chiudersi dell’anno sociale, il Movimento Laicale Orionino del Polo campano con parecchi altri amici pugliesi e lucani che orbitano attorno all’opera orionina in Irpinia, si è ritrovato presso il Centro medico sociale “Don Orione” di Savignano Irpino per un’ultima giornata di formazione al carisma, prima di godersi l’imminente pausa feriale propria dell’estate ormai alle porte.


Oltre cinquanta i partecipanti all’incontro che si è sviluppato con una prima riflessione, proposta da Don Nello Tombacco, sul tema “Uno per tutti e tutti per uno” prendendo così spunto per nuovi propositi e impegni di bene da quella che è stata l’esperienza di vita dei celebri moschettieri francesi creati dalla fantasia romanzesca di A. Dumas. Un tema in grado, fatte le debite implementazioni con la parola di Don Orione, di Papa Francesco e dell’attuale cultura, di ravvivare la specifica coscienza dell’appartenenza al nostro movimento di famiglia. Un richiamo di tal genere, d’altronde, lo ritroviamo proprio tra gli scritti di Don Orione, come ad esempio nella frase introduttiva scelta per la giornata: “Non vi ha nulla di più caro a Gesù Cristo, nulla di più prezioso della fraterna carità; ond’è che noi dobbiamo, o miei cari, adoprare ogni cura per conservarla ed accrescerla (…) sì da essere, in Cristo, uno per tutti e tutti per uno”.


Fatta quindi una breve pausa distensiva, ci si è ritrovati in cappella per la celebrazione eucaristica alla quale è seguito il pranzo, utile a rinsaldare vecchi vincoli amicali e a generarne di nuovi dal momento che, con piacevole sorpresa dell’organizzatore, si sono visti parecchi volti nuovi, intenzionati a intraprendere un percorso spirituale in seno alla congregazione orionina.
Prima del ringraziamento e del saluto conclusivo da parte del direttore della casa è stata proposta la possibilità di acquistare il libro di Don Achille Morabito “Tanto per cominciare”, sull’introduzione allo studio dei vangeli, assicurando che il ricavato sarebbe stato interamente devoluto al bene delle missioni orionine.


Al termine, con i saluti e i ringraziamenti di rito, i partecipanti si sono dati appuntamento per il prossimo mese di ottobre, in occasione della celebrazione del mese missionario.

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È partita lunedì 25 giugno la terza edizione del “Summer Camp for Special Children”, progetto di inclusione e partecipazione ad attività sportive e ricreative, volte a rafforzare e favorire lo sviluppo di attività sociali e relazionali di ragazzi con disturbi del neurosviluppo, ed in particolare con disturbi dello spettro autistico, e ragazzi normotipici.
La cornice è quella del Comune di Savignano Irpino, che vanta il fregio di essere uno dei borghi più belli d’Italia e vede al centro dell’iniziativa il Centro Medico Sociale Don Orione di Savignano Irpino, che per vocazione si pone quale perno di un lavoro con la gente e per la gente, anche al di fuori delle mura istituzionali. L’iniziativa vede coinvolti come partnership l’Università Federico II di Napoli – UOSD di Neuropsichiatria Infantile del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, l’associazione Autism Aid Onlus, l’istituto scolastico comprensivo Don Lorenzo Milani di Savignano Irpino e l’associazione Rari Nantes Special Team Campania. Il supporto operativo è assicurato dalla cooperativa Charis e dall’associazione di volontariato Eleos.

Da quest’anno, per i più grandi ci sarà la possibilità di svolgere attività di prelavoro. “Today I work…” nasce dalla generosità e dalla disponibilità dei cittadini e delle imprese locali di fornire uno spazio di sperimentazione lavorativa ai ragazzi speciali più grandi.

La realizzazione del progetto è possibile grazie al contributo di ciascun ente coinvolto e mediante il supporto di beneficenza delle famiglie e della comunità. Anche quest’anno, pertanto, a chiusura del campo estivo, si terrà la terza edizione dell’iniziativa “Ci siamo piazzati!”, ovvero una giornata di sensibilizzazione all’insegna della condivisione e del divertimento, devoluta alla raccolta dei proventi necessari per la realizzazione del Summer Camp.

Savignano irpino summer camp 3

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Gli ex allievi del Centro di Savignano si sono ritrovati, domenica 20 maggio, per festeggiare, insieme alla cittadinanza, san Luigi Orione in una giornata vissuta all’insegna del ricordo, con l’intento di rinsaldare i sentimenti di affetto reciproco e i legami di amicizia con la comunità savignanese e testimoniare la gratitudine nei confronti dell’Opera e del suo santo fondatore. Una giornata veramente speciale quella vissuta a Savignano domenica scorsa. In occasione della celebrazione liturgica di san Luigi Orione, infatti, gli ex allievi del Centro hanno voluto rendere omaggio al fondatore di quella famiglia che li aveva accolti e curati durante la loro adolescenza.

La struttura, aperta nel 1968, ha ospitato fino all’inizio degli anni Ottanta centinaia di ragazzi affetti da disabilità motoria i quali hanno frequentato le scuole elementari e medie seguendo al contempo percorsi di cura riabilitativi. La direzione del Centro aveva diramato un invito agli antichi allievi nell’intento di riallacciare un dialogo interrotto da tempo per cause diverse ed aveva individuato nella ricorrenza della canonizzazione di don Orione la data più idonea per un evento di questo tipo.

Così nel tepore di una mattinata di primavera un nutrito gruppo di maturi ragazzi ha fatto ritorno ai luoghi della propria gioventù. Hanno raccolto l’invito con entusiasmo, e sono arrivati con le loro famiglie a cui hanno mostrato quella che era stata per diversi anni la loro dimora. Ad accoglierli, oltre ai compagni di scuola e di giochi, le maestre e gli educatori, anch’essi con qualche anno in più, che con loro avevano iniziato il loro percorso professionale e, insieme ai religiosi, ne avevano accompagnato la crescita. Nell’indirizzo di benvenuto, la direzione del Centro aveva sottolineato con le parole di don Orione la gioia e la consolazione d’animo nel vedere tornare gli antichi e cari alunni della Piccola Opera della Divina Provvidenza.

Ad animare la giornata è stato chiamato don Fulvio Ferrari, economo generale dell’Opera, che di fronte ad una platea di un centinaio di presenti ha trattato il tema della paternità di don Orione con cui ha rievocato sapientemente la figura del fondatore illuminando quel tratto caratteristico di cura della gioventù interessato essenzialmente ad una crescita sana secondo quei principi di giustizia, carità e pace fondamento del messaggio evangelico. Nel suo discorso, don Fulvio ha quindi reso più concreto il concetto di paternità portando ad esempio la storia di Romolo Tranquilli, lo sfortunato fratello di Ignazio Silone, a cui don Orione dedicò ogni sforzo per salvarlo dalla persecuzione fascista che lo aveva bollato come sovversivo ed accusato ingiustamente di aver provocato un attentato a Milano.

A seguire, la celebrazione eucaristica e la presentazione del bracciale della solidarietà che il Centro di Savignano ha commissionato in ricordo del cinquantesimo di fondazione. L’oggetto, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla gratuita progettazione dell’ing. Vernacchia, il cui studio vanta famosi lavori a livello mondiale nel campo del design industriale, e dell’altrettanto volontaria esecuzione dell’azienda Gold Center, servirà a raccogliere fondi per il sostegno delle missioni orionine.

La giornata si è conclusa con il pranzo conviviale durante il quale sono riemersi ricordi e suggestioni di un tempo ormai lontano ma ancora vivo nel cuore di ciascuno dei protagonisti, i quali impegnandosi nella ricerca di contatti con altri ex allievi, si sono dati appuntamento al prossimo anno per quella che è stata definita la festa del ritorno e che segnerà l’omaggio di Savignano alla paternità di san Luigi Orione.

 

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Sono stati circa un centinaio coloro che hanno raccolto l’invito del Centro “Don Orione” di Savignano alla presentazione del libro di Don Achille Morabito, “Tanto per cominciare” e alla cena di beneficenza dedicata alla nuova missione di Miandrarivo in Madagascar.
L’iniziativa che rientrava nel novero delle celebrazioni del 50° di fondazione della Casa di Savignano, riproponeva la ormai tradizionale manifestazione “Cuori senza confini” che la comunità savignanese porta avanti quale momento di sensibilizzazione ai temi missionari orionini e occasione di concreta testimonianza di carità.
Nel pomeriggio, l’appuntamento presso la sala conferenze della diocesi di Ariano Irpino – LaceDonia è stato vissuto con particolare interesse da parte del pubblico allorché Don Achille, sollecitato anche da interventi dei presenti, ha raccontato con sapidità e passione la genesi del libro e le sue cause ispirative prima di passare ad illustrarne i contenuti. All’incontro, introdotto dal direttore del Centro con la presentazione dell’autore e qualche cenno sul senso della manifestazione, è intervenuto mgr. Melillo, vescovo della diocesi, che nell’esprimere il suo plauso all’iniziativa, da lui benedetta con il patrocinio diocesano, ha riferito di come sia venuto a conoscenza della figura di Don Orione e di come ne vada apprezzando la grande personalità via via che ne approfondisce la conoscenza. A conclusione della presentazione, Don Achille si è amabilmente sottoposto al rito dell’autografo delle copie che purtroppo non sono bastate a soddisfare tutte le richieste.
La serata è quindi continuata presso la “Pignata in Bellavista” noto ristorante del centro irpino che ha gratuitamente messo a disposizione il locale e l’organizzazione per la cena di beneficenza predisposta per raccogliere fondi a beneficio della neonata missione orionina in Madagascar. In sede di ringraziamento ai presenti il direttore del Centro ha voluto sottolineare come la loro adesione assuma implicitamente anche una veste di testimonianza che si contrappone silenziosamente a quel sentimento di avversione verso i diseredati della terra che sembra oggi prevalere nel dibattito pubblico nazionale.
A conclusione della serata, a tutti i partecipanti è stato Donato, come ricordo, l’opuscolo “Incontro con uno strano prete” estratto dal saggio “Uscita di sicurezza” in cui Ignazio Silone rievoca l’avvio della sua profonda amicizia con Don Orione.

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Martedì 20 marzo parte la prima di molte iniziative previste nell'arco dell'anno per festeggiare il cinquantesimo anniversario del Centro Medico Sociale Don Orione di Savignano Irpino.

La decima edizione di Cuori senza confini si apre con un primo incontro patrocinato dalla Diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia: alle ore 18 si terrà la presentazione del libro "Tanto per cominciare" di Don Achille Morabilto, sacerdote orionino esperto in Sacra Scrittura, con gli interventi dell'autore, del direttore del Centro Fabrizio Lanciotti e del Vescovo di Ariano Irpino Monsignor Sergio Melillo.

Alla sera, una cena di beneficienza presso un noto ristorante della zona raccoglierà fondi destinati alla nuova missione di Miandrarivo in Madagascar. Il contributo aiuterà i bambini della missione ad andare a scuola, a ricevere cure mediche e vaccinazioni, assicurare un pasto quotidiano (ciotola di riso), fornire il materiale didattico e vestiario.

Per altre informazioni e adesioni clicca QUI

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Lunedì 12 febbraio nello spensierato quanto festoso clima proprio del tempo di carnevale, seppure con qualche ora di ritardo rispetto alla data posta dalla tradizione nel giorno 11 di febbraio, anniversario delle apparizioni di Lourdes, anche gli anziani ospiti del Centro medico sociale “Don Orione” di Savignano Irpino, hanno avuto modo di vivere la loro giornata del malato.


Entrati nella festa fin dalla tarda mattinata grazie alla disponibilità di alcune volontarie e parrucchiere che hanno provveduto a “fare la testa” alle signore accolte in struttura per successivamente condividere con loro le tradizionali chicchere di carnevale anche nel bel clima festoso di un compleanno decisamente avanzato per l’età dell’interessato, nel primo pomeriggio Don Nello Tombacco, direttore delle case orionine di Napoli ed Ercolano, ha celebrato una Santa Messa nella quale è stato amministrato l’olio santo a chi lo desiderava.

Ben partecipata e animata da qualche canto sul tradizionale, è risultata un apprezzato momento di fede che ha aiutato tutti a comprendere quanto anche insegnato da Papa Francesco: “Il tempo passato accanto al malato è un tempo Santo.” È lode a Dio che ci conforma all’immagine del suo Figlio il quale “non è venuto per farsi servire ma per servire”.

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