"Nessuno ci vinca nel lavorare perché si compiano i desideri della Chiesa e del Papa."
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Grande festa al Centro di Chirignago per l'Epifania 2016, con addirittura un triplo festeggiamento tra martedì 5 e mercoledì 6 gennaio.
Martedì 5 si è ripetuta la tradizionale “Piroea Paroea” presso la locale Azienda Agricola con un numero di presenti di anno in anno sempre più elevato, con tante famiglie e bambini ai quali è stata riservata la bella sorpresa dell'arrivo della Befana con calze e regalini per tutti.
Per gli adulti invece un buon bicchiere di vin brulè ed il salame cotto con polenta. Il tutto supportato dalla bella musica di un’amica DJ.
Il giorno dell'Epifania è ormai da anni il giorno pensato per la visita ad uno dei presepi viventi del territorio, occasione, quella delle rivisitazioni del presepio vivente, che era tanto cara anche al nostro Santo Don Orione.
Ogni anno una destinazione diversa, e quest'anno è stata la volta di raggiungere la parrocchia di Codiverno in provincia di Padova.
Alle 14 il pullman nel piazzale del Centro era già pronto ed i ragazzi non vedevano l'ora di salire; le uscite sono sempre una festa ed il viaggio stesso ne fa parte; è un momento di relax e di chiacchiere tra ragazzi e volontari, di benvenuto per i nuovi, di baci e abbracci per scambiarci gli auguri.
Il presepe di Codiverno è veramente speciale e richiama ad ogni edizione migliaia di visitatori, così, all’arrivo, c'era una coda lunghissima e occasione per una sosta al bar con una bella cioccolata calda.
Alle 16 la guida è ha fatto immergere tutti nella storia di duemila anni fa dopo aver però ricevuto un caldo abbraccio da due giovani della parrocchia che regalano appunto i loro abbracci, gratis… un gran dono per i ragazzi del centro, per alcuni in particolare che occasioni così non se le lasciano certo scappare.
Il percorso è iniziato dentro la chiesa, dove si è assistito all'abbraccio tra Maria e la cugina Elisabetta e ad un'altra bellissima scena di Elisabetta e Zaccaria con il loro piccolo Giovanni. Una dolcissima musica di arpa e flauto accompagnava il tragitto nella chiesa.
Successivamente il presepio si snodava tra sentieri che si inoltravano tra capanne di paglia, recinti di pecore e asinelli, botteghe di fabbri, falegnami, spezie. Negli occhi dei ragazzi stupore, curiosità, voglia di scoprire ogni dettaglio. Bella la rappresentazione teatrale di alcuni brani del Vangelo che più rappresentano la Misericordia (l'annuncio di Dio ai pastori, l'adultera, il buon samaritano, la giovane resuscitata, la pecorella smarrita...) tema caratterizzante di quest'anno giubilare, con attraversamento di un'area in cui ci venivano proposte le opere di misericordia corporale e spirituale attraverso le parole e l'esempio di Papa Francesco.
Per finire, un percorso alla scoperta di donne coraggiose che hanno lottato e lottano per la pace nel mondo.
Una gita speciale, un'esperienza affascinante e coinvolgente, curata in ogni minimo dettaglio; la visita è durata oltre un'ora ma nessun ragazzo aveva fretta di uscire, nonostante il freddo.
Al rientro in istituto erano tutti in fibrillazione; dopo cena sarebbe arrivata la Befana!
Doppio appuntamento con musica e regali; alle 20 con i ragazzi della RSA e alle 21 per tutti gli altri. Un po' di balli per scaldare l'atmosfera e poi è cominciata la consegna dei regali, con i ragazzi emozionatissimi che fremevano in attesa di sentir chiamare il proprio nome e correre dalla Befana per ricevere l'ambito pacchetto.
E poi la gioia nei loro occhi nel trovare proprio ciò che avevano tanto desiderato!
Una giornata bellissima, intensa e ricca di emozioni, come ogni evento che si vive in questo istituto; si percepisce l'amore tra ospiti, volontari, operatori. Tutto viene curato nei minimi dettagli e fatto col cuore; i ragazzi sono valorizzati, stimolati, amati, e anche i volontari crescono e migliorano, insieme a loro e grazie a loro.

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Raccontiamo questa bellissima ricorrenza con le parole scritteci da Don Moreno Cattelan:

Dieci anni fa giungemmo per la prima volta nel quartiere “Topolna” (che significa “dei pioppi”). Uno dei tanti quartieri “satellite” che abbracciano la città di L’viv. Costruito alla fine degli anni ottanta, con i suoi palazzoni tutti grigi, anonimi e alquanto “sgarrupati”, era uno degli ultimi retaggi di un regime totalitario (quello dell’URSS, discioltosi da lì a poco) che, anche per quanto riguardava l’architettura, non faceva differenze di stili. Non fu certo per lo stile architettonico, ma soprattutto perché “periferia esistenziale e non solo” -per dirla alla Papa Francesco -  che fu scelto come nostro “primo campo di lavoro.”
Una miriade di bambini giocavano per strada. Mancava la chiesa. Non c’era altro punto di aggregazione se non le “giostrine per bambini” piazzate in alcuni grossi agglomerati abitativi e il campo sportivo della scuola... Interpretammo il tutto come la conferma che era proprio qui il luogo più adatto per piantare la prima tenda orionina a L’viv. Detto, fatto. Era estate. Anno 2005. Decidemmo di organizzare un Grest, un centro estivo al quale demmo un nome felice e azzeccato: “Le Allegre Vacanze”. Con l’aiuto di qualche giovane animatore volontario demmo avvio alla iniziativa. Attirò più di 400 bambini e ragazzi. Si dovette fare un doppio turno perché i pochi locali che la scuola del quartiere (la n° 54) aveva messo a disposizione, come punto di raccolta per svolgere le varie attività, non erano sufficienti a contenere tutti. Terminata la bella esperienza, mentre erano in scena le “performance” delle varie squadre che avevano partecipato alle “Allegre Vacanze” un gruppo di mamme ci avvicinò lanciandoci una sfida: “Ora non lasciateci soli! Continuate ancora a prendervi cura dei nostri figli!”. Fu il loro grido di genitori. Lo accogliemmo come una benedizione. Altro non ci serviva per capire quel “segno dei tempi” e come dovevamo muoverci, pur tra le tante difficoltà di inizio missione. Son passati così dieci anni da quell’accorato appello e dalla successiva (era il 15 novembre) inaugurazione della prima “sede operativa” a L’viv: la nostra “Casa Madre”.  Allora consisteva in una piccola capellina, l’oratorio, i locali per la caritas e anche un dispensario di medicine ricavati nei locali al pian terreno di una palazzo in Via Selisns’ka. Tutto qui! Iniziammo la “missione” con entusiasmo un po’ di temerarietà ma affidando tutto a Don Orione e alla Santa Madonna.
Ogni anno abbiamo voluto ricordare questo umile inizio. Per certi versi anche eroico. Qualche volta solennemente, altre volte chiedendo una preghiera per “resistere” ai contraccolpi che fanno parte del sorgere di una nuova attività.  O solamente per confermare la nostra buona gente nella perseveranza. A metà dello scorso novembre abbiamo voluto festeggiare i 10 anni di presenza. Un compleanno particolare che ha coinvolto soprattutto l’oratorio con una serie di manifestazioni. Per una intera settimana si sono svolte varie attività ludico-ricreative alle quali hanno partecipato anche un gruppo di ragazzi della “Chiesa protestante del Settimo Giorno”. Altri momenti clou sono stati i giochi per le famiglie, l’incontro con gli animatori degli oratori presenti in città, la celebrazione di ringraziamento domenica 15 novembre.  Per tutto il tempo della manifestazione ha funzionato il mercatino di vestiti usati. Il ricavato è finito nella “cassa comune” istituita per dar la possibilità ad alcuni nostri giovani di partecipare, la prossima estate, alla “Giornata Mondiale della Gioventù” che si terrà a Cracovia, nella vicina Polonia. Alcuni pannelli con “foto storiche” hanno aiutato a ripercorrere questi primi dieci anni di attività. Ricordare serve per ripartire. Dopo i festeggiamenti, infatti, le attività giornaliere, ora ampliate e consolidate rispetto agli inizi, hanno ripreso il loro ritmo di lavoro e servizio per la popolazione, i ragazzi, i giovani, le famiglie, i disabili e i poveri del quartiere.
A penarci bene, ancora non ci par vero!  Questa bella storia di carità e solidarietà vissuta, nuova ed attuale, continua tutt’oggi nel nome della Divina Provvidenza.

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Nella giornata di mercoledì 23 dicembre una delegazione dell'Opera don Orione (presenti sia  dal Centro Don Orione di Chirignago sia dal Piccolo Cottolengo di Santa Maria La Longa) guidata dal dottor Roberto Franchini, ha visitato la Conca d'Oro, una fattoria sociale nel comune di Bassano del Grappa (VI), con il fine di acquisire maggior conoscenza e coscienza rispetto le pratiche di agricoltura sociale, ambito su cui la Casa di Chirignago intende investire nel futuro per ampliare le opportunità di inclusione sociale delle persone disabili.
Il dott. Fabio Comunello, fondatore di questa realtà vicentina, ha presentato alla delegazione la gestazione e la storia della fattoria sociale Conca d'Oro, sottolineando che la creazione di un servizio alla persona a cavallo tra agricoltura e sociale ha trovato molti ostacoli lungo il cammino, soprattutto perché non inquadrato all'interno di quello che è il sistema delle Unità d'Offerta tradizionali riconosciute dalla Regione Veneto.
La forza del progetto Conca d'Oro è la determinazione delle persone impegnate nella relazione di sostegno alle persone con disabilità, un gruppo di lavoro che ricerca il miglioramento continuo della qualità e dell'efficacia nelle risposte al disagio sociale attraverso la formazione specializzata nei settori dell'agricoltura e collegati.
Gli ambiti di lavoro in cui le persone con disabilità vengono inserite nella fattoria sociale Conca d'Oro spaziano dalla coltivazione del fondo agricolo, con metodo biologico, al laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli, passando dalla gestione di un piccolo ristorante al laboratorio di panificazione.
Queste attività occupazionali consentono alla fattoria di gestire la quotidianità secondo un processo di lavoro a ciclo chiuso, in cui le risorse esterne che entrano a far parte del processo produttivo sono ridotte al minimo.
Conca d'Oro oltre ai progetti di inserimento lavorativo ed ai percorsi di riabilitazione occupazionale ha investito risorse per favorire la residenzialità all'interno delle strutture della fattoria; da diversi anni è infatti stata aperta una Comunità Alloggio per persone con disabilità che vivono in un ala dell'edificio rustico e lavorano in fattoria durante la giornata insieme agli operatori impegnati nel percorso di sostegno di vita.
La visita e lo scambio di idee tra Conca d'Oro e l'Opera don Orione rappresentata da due Case similari (Chirignago e Santa Maria La Longa) ha permesso di instaurare una relazione proficua tra le due realtà che permetterà alle realtà orionine di sviluppare con maggior qualità le attività ed i progetti delle aziende agricole annesse al Centro, impegnate nell'istruttoria di iscrizione al registro regionale delle fattorie sociali.
Per quanto riguarda il Centro di Chirignago, le idee di sviluppo dell'azienda agricola Don Orione, comuni al percorso sviluppato da Conca d'Oro, si focalizzano sulla creazione di spazi residenziali all'interno dell'edificio “La Cascina”, sulla creazione di una cooperativa sociale di tipo B plurimo che favorisca l'inserimento lavorativo di persone in situazione di disagio sociale con alte autonomie ed al contempo la creazione di percorsi di vita dignitosi per chi ha minor capacità contrattuale e minori autonomie.

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Sabato, 19 Dicembre 2015

Roma - Corso servizio civile

Dal  14 al 19 dicembre 2015 presso la Casa per Ferie “Giovanni Paolo II” si sta svolgendo il corso di Formazione generale della durata di 42 ore per i Giovani che svolgono il Servizio Civile nelle varie realtà orionine d'Italia.
I Progetti che vengono portati avanti sono i seguenti:
“Padroni del nostro tempo” presso il  Piccolo Cottolengo del Paverano di Genova,
“Libera le tue abilità”  presso il  Piccolo Cottolengo di Erconalo (NA),
“Casa dolce casa” e “RATATOUILLE: Tutti possono lavorare” presso il Centro “Don Orione” Monte Mario di Roma

“Le Immagini per raccontare e non DIMENTICARE” presso l'Istituto di Avezzano,

“La storia siamo noi”   presso l'Opera Antoniana delle Calabrie di Reggio Calabria

La formazione, intesa come preparazione allo svolgimento del Servizio Civile, ha la finalità di accrescere nei giovani la partecipazione attiva alla vita della società e la consapevolezza sul significato della scelta e dell’esperienza di Servizio civile nazionale.
Aspetto qualificante del Servizio civile nazionale, destinato ad assumere sempre maggiore rilevanza nel futuro, è, accanto ad una presa di coscienza nei volontari della dimensione di servizio alla comunità, anche il conseguimento di una specifica professionalità: l’esperienza di Servizio civile deve, cioè, rappresentare un’occasione di apprendimento e di acquisizione di conoscenze specifiche.

Nei laboratori in atto durante la formazione, i giovani volontari hanno avuto modo di potersi confrontare e di far emergere i loro diversi punti di vista, così come la loro visione del “Servizio Civile”. “Non siamo noi ad aver scelto il Servizio Civile, ma è il Servizio Civile ad aver scelto noi” hanno affermato i volontari.
I giovani hanno sintetizzato la loro esperienza di volontariato attraverso una frase chiave: “Se non puoi aiutare te stesso, aiuta gli altri, donando il tuo tempo a chi rischia di non averne più”.

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Nei prossimi giorni girerà su alcune reti locali (Televenezia, Televenezia Cinema) uno spot promozionale (36”) che riguarda il Centro Don Orione di Chirignago. (Visibile a fondo pagina)
Si tratta del regalo che la signora Andreina, mamma di Nicola Zago, accolto nella nostra RSA, ha desiderato fare per Natale a favore della Casa per dare ulteriore visibilità e sempre maggior risalto a ciò che viene fatto e a come lo si fa.
Lo spot invita chiunque desidera, a partecipare al momento di festa della vigilia di Natale (ore 20.30 Momenti di Festa, ore 22.30 Santa Messa).
 
In elenco, tutti gli orari durante i quali passerà la breve promozione.
 
Televenezia
Da Giovedì 17 a Mercoledì 23: alle 19.00    19.30    20.25    21.00
 
Televenezia TG
Da Giovedì 17 a Mercoledì 23: alle 21.00    21.30    22.00    22.30
 
Televenezia Cinema
Da Giovedì 17 a Mercoledì 23: alle 21.00    21.30    22.00    22.30
 
 
Inoltre, domani pomeriggio, 17 dicembre, Don Nello Tombacco, consigliere e vicario parrocchiale, rilascerà un'intervista a Televenezia che sarà trasmessa già domani sera sul TG di Televenezia alle ore 19.00   19.30   20.00   20.30

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Domenica, 13 Dicembre 2015

Savignano Irpino - Cuori senza confini

Ieri pomeriggio, sabato 12 dicembre, il Centro Don Orione di Savignano Irpino è diventato teatro per lo spettacolo di Natale dei bambini che usufruiscono dei servizi del centro. In serata si è svolta un cena di solidarietà ed un concerto di chitarra alternata con la lettura di alcuni brani dell'Enciclica di Papa Francesco.

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Venerdì, 11 Dicembre 2015

Tortona - Braccia e Cuore

Il Natale 2015 sarà il 1^ Natale trascorso dai primi rifugiati in “Casa nostra”: sono arrivati a fine novembre i primi profughi nel Convento abitato fino a qualche mese fa dalle nostre Suore Sacramentine.
Sono i primi 9 sui 30 Profughi previsti nella ex - Villa Pedevilla in Via Emilia a Tortona, nella zona chiamata Oasi. Sono Afgani e Pakistani in età tra i 18 e i 30 anni.
L’incontro tra la Piccola Opera della Divina Provvidenza di San Luigi Orione e la Cooperativa Sociale Villa Ticinum di Pavia, da alcuni anni operante nell’ambito di diverse forme di svantaggio sociale, ha portato alla nascita di un progetto che, ispirati all’insegnamento di San Luigi Orione, è stata chiamato “Braccia e Cuore”.
Il Progetto prevede l’accoglienza, di 30 profughi presso una delle strutture storiche della Piccola Opera a Tortona: la Casa Pedevilla, già sede del Piccolo Cottolengo e poi delle Suore Sacramentine.
L’esperienza rende consapevoli di quanto spesso non sia facile e privo di rischi aiutare i poveri e chi si trova in situazioni estreme, ma al tempo stesso indica la strada con cui caratterizzare questa nuova accoglienza: non un luogo di semplice assistenzialismo ma una occasione di promozione umana, sociale e spirituale.
Rivolgiamo a chi legge l’invito a conoscere i primi ospiti, gli operatori e a visitare la struttura all’atto di inizio ufficiale dell’attività che si terrà sabato 12 dicembre, alla Casa Pedevilla (Tortona, Via Emilia 419), alle ore 11. Ci sarà il taglio del nastro ed entreremo negli ambienti destinati al progetto “Braccia e cuore”. Nella Cappella interna, Don Flavio Peloso presiederà la Messa e al termine si starà insieme per un piccolo rinfresco.

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Venerdì, 11 Dicembre 2015

Tortona - un giocattolo per un sorriso

Vogliamo segnalare una bella iniziativa promossa dagli Ex Allievi del Dante Alighieri di Tortona: nella ricorrenza di questo S. Natale 2015 hanno pensato ai bambini con una iniziativa tutta per loro dal titolo “Un giocattolo per un sorriso".
Si tratta di una raccolta solidale per i bambini di Tortona meno fortunati, sabato 12 e domenica 13 dicembre saranno presenti in Piazzetta San Michele di Via Emilia con un loro gazebo per la raccolta di fondi da devolvere, sotto forma di buoni acquisto ed in collaborazione con le Parrocchie, a quei bambini meno fortunati “agevolando” così l’ingresso di Babbo Natale nello loro case già toccate da altri e più importanti problemi a cui i loro genitori devono far fronte con priorità nel quotidiano.
L’invito è rivolto in modo particolare a tutti i numerosissimi Ex Allievi, ma anche a tutti i genitori, nonni, semplici cittadini più fortunati che potranno così contribuire a rendere felici nel giorno di Natale, con un bel sorriso, molti altri bambini di Tortona.

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Martedì, 01 Dicembre 2015

Seregno - Cena Africana

Venerdì 20 novembre 2015, presso la sala "mensa della comunità" del "Don Orione" è stato festeggiato il primo compleanno di permanenza a Seregno, dei 17 ragazzi africani affidati dalla Prefettura della provincia di Monza e Brianza, nell'ambito dell'emergenza dei richiedenti asilo (dopo di loro altri 6 hanno trovato accoglienza presso la struttura Don Orione di Seregno).
E’ stato riproposto un momento di convivialità già vissuto poco meno di un anno fa, ritrovandosi a cena per gustare piatti tipici della cucina africana quali riso “Chap/Cue”, Cuscus, Domadà.                               
Tanti erano gli amici presenti con anche rispettive famiglie, volontari, operatori, religiosi, alcuni ospiti della casa, i "maestri" di italiano della Caritas cittadina e simpatizzanti.
E' stato un bel momento di festa e anche l'occasione per dimostrarsi reciproca riconoscenza e manifestare il desiderio (già intuito) di maggiore integrazione.
In questi giorni dopo le drammatiche vicende di Parigi, sono aumentati gli sguardi di diffidenza...ma sono anche sorte manifestazioni di unanime condanna di quanto accaduto esprimendo il desiderio di speranza di Pace. E' con questo sincero spirito che si sono trascorse 2 ore di autentica fraternità, mangiando insieme, ballando e suonando i tipici strumenti a percussione africana...in SIM-PATIA.
Questa è la speranza: che una serata "straordinaria" di "festa africana" possa sempre più diventare nell'ordinario "festa di integrazione di popoli" in questo nostro mondo, nella nostra vita.

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Lunedì, 30 Novembre 2015

Firenze - Banco alimentare

Anche quest’anno si è svolta in tutta Italia, nell’ultimo sabato di novembre, la raccolta di beni organizzata dal Banco Alimentare.
Presso i supermercati di tutt’Italia i volontari hanno ricevuto da chi si recava a fare la spesa quanto ciascuno ha voluto lasciare.
Questa volta, presso un supermercato di Firenze c’erano anche 4 volontari d’eccezione: quattro ospiti del Centro Don Orione.
Giorgio, Matteo, Antonio e Massimo insieme ad altri volontari si sono dati da fare per accogliere chi andava a fare acquisti, ricevere quanto veniva donato ed inscatolare il tutto.

Scriveva San Luigi Orione:


“Si sono scritti dei grossi libri sulla educazione e si scriveranno
chissà quanti volumi su questo importante ed inesauribile soggetto. Ma in
tutti quelli che ho letti ed analizzati, io non ho trovato nulla che
equivalga la ricetta che vi mando, madri ansiose per le anime dei vostri
figli. Qualunque sia il fanciullo che volete rendere buono e virtuoso:
•    fate il bene davanti a lui,
•    fate del bene a lui stesso,
•    fate fare del bene a lui.
Siate perseveranti o madri; tenete il vostro figlio a questo regime, tenetelo pazientemente e costantemente in quest’atmosfera di bene da vedere, di bene da ricevere, di bene da fare: egli non resisterà, e diventerà quale lo vorrete.

Giorgio, Matteo, Antonio e Massimo il bene lo hanno visto fare e lo hanno ricevuto da tanti sacerdoti che sono passati per questa Casa di Via Capo di Mondo. Sabato 28 si sono impegnati in prima persona dimostrando che le parole di Don Orione valgono per tutti.

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