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Italia – Come il Samaritano, accanto a chi soffre

Italia – Come il Samaritano, accanto a chi soffre

In tutte le case orionine, l’11 febbraio è stata celebrata la Giornata del Malato.

Questa giornata è l’occasione per fermarsi a pregare e a riflettere sul senso della sofferenza e della malattia, lasciandosi guidare dal messaggio di Papa Leone XIV, che ha ripreso nel suo messaggio la parabola evangelica del Buon Samaritano: L’amore non è passivo, va incontro all’altro – e quindi – essere prossimo non dipende dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare. Per questo il cristiano si fa prossimo di chi soffre, seguendo l’esempio di Cristo, il vero samaritano divino che si è avvicinato all’umanità ferita.”

Il Buon Samaritano è l’esempio di cosa vuol dire amare chi soffre: avere uno sguardo capace di cogliere il dolore dell’altro, fermarsi e lasciarsi toccare il cuore da questa sofferenza, amare portando il suo dolore.

Questo spirito di compassione non coinvolge non solo il singolo, ma tutta la comunità. Il samaritano compie la sua azione non da solo, cerca collaborazione all’albergatore, a cui affida le cure dell’uomo per il tempo della sua assenza. La pratica dell’amore, così “supera il mero impegno individuale” per realizzarsi “in un intreccio di relazioni”.

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