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Roma – Gli esercizi spirituali del MLO, quarto giorno

Roma – Gli esercizi spirituali del MLO, quarto giorno

Sabato 24 settembre, quarto giorno degli esercizi spirituali, è come di consueto una giornata “mariana”.

Al mattino il canto delle Lodi mattutine presiedute da don Natale Fiorentino, che ha invitato a rendere più sicura la nostra vocazione e la nostra elezione, ovvero riscoprire la nostra chiamata battesimale e comprendere il nostro essere stati eletti ad una missione e spiritualità specifica per noi orionini quella della carità.

Ci si è messi poi in ascolto delle ultime meditazioni del predicatore incentrate sulle tappe della carità nella vita debole. Dopo un periodo di meditazione personale ci si è ritrovato ancora insieme per una condivisione di questi giorni. Sono emerse delle risonanze molto profonde in cui i partecipanti hanno davvero espresso quanta volontà ci sia in loro di dare una seria testimonianza di quanto in questi giorni è stato proposto.

Nel pomeriggio si è unito al gruppo anche don Roberto Luciano, sacerdote orionino incaricato per le vocazioni ed insieme ci si è recati alla Grotta della Vergine della Rivelazione nella Chiesa di Santa Maria del Terzo Millennio alle Tre Fontane in Roma. Apparve in una grotta ad un anticlericale, militante contro la chiesa cattolica, un tal Bruno Cornacchiola, 34 anni, direttore della gioventù protestante avventista. Oltre a lui, videro “la bella Signora” anche i suoi tre bambini, Isola, Gianfranco e Carlo. Nell’apparizione la Madonna gli aveva detto di andare a parlare con un sacerdote: “Incontrerai un sacerdote che ti rivolgerà questo saluto: Ave Maria, figliolo!”. Bruno Cornacchiola ritornò subito in città e si rivolse ai preti della sua Parrocchia: la parrocchia di Ognissanti. Ne incontrò uno che lo salutò “Ave Maria, figliolo!”. Queste parole gli ridiedero vita e la sicurezza sul sacerdote con cui confidarsi. Quel sacerdote era l’orionino Don Albino Frosi, il quale lo affidò a Don Mario Sfoggia che divenne il suo padre spirituale.

Dopo la visita al santuario, don Carlo Marin ha presieduto la concelebrazione eucaristica e con grande gioia al termine ci si è messi in l’ascolto della testimonianza dei figli del veggente Cornacchiola. La giornata si è conclusa con un momento di grande fraternità e vera amicizia.

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