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Tortona – Tra memoria e futuro

Tortona – Tra memoria e futuro

Tortona ha vissuto una giornata di memoria grata per il centenario della posa e benedizione della prima pietra del Santuario della Madonna della Guardia. Il voto popolare espresso da Don Luigi Orione il 29 agosto 1918, in un momento segnato dal dolore e dalle devastazioni della Prima Guerra Mondiale, si concretizzata con la benedizione della prima pietra il 23 ottobre 1926 da parte del cardinale Carlo Perosi.

La giornata di celebrazioni è iniziata al mattino presso il Teatro Civico cittadino con un simposio moderato dal rettore Don Luigino Brolese. Dopo l’indirizzo di saluto del sindaco Federico Chiodi, che ha ribadito il profondo legame identitario tra la città e il tempio orionino, si sono susseguiti tre interventi di approfondimento: Don Flavio Peloso ha ripercorso la genesi storica dal voto alla fabbrica del Santuario; l’architetto e restauratrice Donatella Gabba ne ha illustrato i profili artistici ed architetttonici; infine, monsignor Corrado Maggioni, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali, ha tracciato il valore teologico del Santuario come luogo di memoria e profezia.

A chiusura della sessione mattutina, il Superiore Generale Don Tarcisio Vieira ha espresso la propria gratitudine rinnovando, con le medesime parole pronunciate da Don Orione un secolo prima, l’invito a tutti i presenti per le celebrazioni del centenario dell’inaugurazione, fissate per il 2031.

Nel pomeriggio, Don Flavio Peloso ha guidato circa cento partecipanti in un itinerario artistico e spirituale all’interno del Santuario, soffermandosi sul Crocifisso d’ingresso, i mosaici del presbiterio dedicati al carisma orionino, il tempietto con il trono mariano, le spoglie di San Luigi Orione e la Cripta con i resti dell’antico acquedotto romano scoperti durante i lavori di scavo.

La giornata è culminatia con la solenne Messa presieduta dall’arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca, concelebrata da molti sacerdoti e con la presenza delle autorità civili e militari e tanti fedeli. Il  vescovo diocesano Mons. Guido Marini, all’inizio della celebrazione, dopo aver salutato e ringraziato della presenza l’arcivescovo Tasca e tutti i presenti, ha ricordato i tre pilastri su cui Don Orione fondò l’edificazione del tempio: la centralità di Cristo, la preghiera corale e la generosità del popolo.

Nell’omelia, l’arcivescovo Tasca ha ripreso il valore originario del voto di Don Orione per la pace, sottolineando come la guerra non sia mai un fatto ineluttabile e richiamando i cristiani alla responsabilità di custodire le relazioni umane, superando le polarizzazioni in nome dell’unità e dell’amore verso il prossimo. A conclusione della liturgia, accompagnata dai canti della Corale “San Luigi Orione” diretta dal M° Enrico Vercesi, il superiore generale Don Tarcisio Vieira ha ricordato la figura del fondatore come “stratega della carità” e ha rinnovato l’invito per  il 2031  nel centenario della consacrazione del Santuario.

 

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