Tortona – Don Orione, luce per la Chiesa
Ieri la familgia carismatica orionina, riunita nel Santuario della Madonna della Guardia, ha vissuto un momento di profonda spiritualità in occasione dell’anniversario del Pio Transito di San Luigi Orione.
Il Vescovo Monsignor Guido Marini ha presieduto la Santa Messa, accompagnato da numerosi sacerdoti orionini e diocesani, tra cui Don Maurizio Ceriani, Vicario episcopale per la Vita consacrata, e Don Claudio Baldi, parroco della Cattedrale. L’atmosfera è stata resa solenne dal canto della Corale del Santuario, diretta dal M° Enrico Vercesi, e dalla partecipazione di un gruppo di religiose che, prima della funzione, si erano ritrovate presso la Casa Madre per il ritiro spirituale quaresimale.
Commentando il Vangelo del cieco nato, il Vescovo ha collegato il miracolo della vista al desiderio di Don Orione di una fede “vera”, capace di scorgere Dio in ogni realtà, proprio come il Cottolengo. Mons. Marini ha invitato i fedeli a uscire dalle tenebre della cecità — che impedisce di riconoscere l’amore di Dio e il volto dei fratelli — per approdare alla luce limpida dell’incontro con Cristo. «Ero cieco e ora ci vedo», è la frase che ogni cristiano dovrebbe poter pronunciare con gioia, riscoprendo un Dio di misericordia infinita e imparando a guardare agli altri non come estranei, ma come fratelli da amare.
Al termine della liturgia, il Rettore del Santuario don Luigino Brolse ha sottolineato come questa celebrazione si inserisca provvidenzialmente nel cammino della Visita Pastorale del Vicariato. Come evidenziato nel suo saluto finale, questo anniversario non è solo una ricorrenza, ma un motivo spirituale in più per chiedere a Don Orione di poter avviare un percorso proficuo per tutta la comunità. Un’eco raccolta prontamente dal Vescovo, il quale ha ricordato che «questo vicariato non può pensarsi, per il presente e per il domani, senza l’intercessione di don Orione».
Dopo la benedizione finale, davanti all’Urna di San Luigi Orione la celebrazione si è chiusa con un momento di preghiera nel quale è stata invocata la sua intercessione per sostenere il cammino della famiglia orionina e della diocesi intera.









