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Un regalo per Natale: prendiamoci cura di noi stessi!

Un regalo per Natale: prendiamoci cura di noi stessi!

Care Amiche e Cari Amici della Famiglia carismatica orionina,
pace e benedizione dal Signore che viene!

Leggendo la Sacra Scrittura, notiamo che Dio si prende cura dell’uomo e chiama anche quest’ultimo a fare altrettanto con il suo prossimo. Un riferimento biblico che mi sovviene è il Salmo 8,5-6 dove leggiamo: “Che cos’è l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi? Davvero l’hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato”. E’ chiaro come questo passo suggerisca che l’essere umano è un essere speciale e prezioso e, di conseguenza, deve prendersi cura di se stesso in quanto tale.

La premessa mi permette di esortarci vicendevolmente ad amare il proprio corpo in quanto tempio di Dio e a curarlo con le dovute premure.

Sapete bene dell’infarto miocardico acuto che mi ha colpito la sera del 7 dicembre. Si direbbe inaspettatamente ma, in realtà, è il risultato di un percorso dove tanti fattori hanno contribuito e compromesso le funzioni cardiache. Una brutta esperienza che possiamo raccontare, ma una storia da rivisitare con gli occhi della Divina Provvidenza.

Un episodio che ha coinvolto la Provincia Madre della Divina Provvidenza, la Famiglia carismatica orionina, la Congregazione intera, Amiche e Amici. Ho avvertito molto la vostra vicinanza, il vostro affetto e la preghiera corale. Sapevo di non essere solo. Anche da parte mia, il pensiero ha spaziato in lungo e in largo e il cuore, seppure ammalato, ha continuato a battere per voi. Grazie!

Ringrazio il Signore, la Madre della Divina Provvidenza e S. Luigi Orione, da voi e da me implorati nella preghiera, per la loro assistenza concreta attraverso le mani dei medici che mi hanno operato. In quel momento, infatti, mi ha accompagnato e consolato un quadro che anni fa avevo visto presso il nostro ospedale di Araguaina (Brasile) e che riproduceva Gesù “dottore” con uno sguardo attento e profondo verso l’ammalato sottoposto ad un’operazione e, nello stesso tempo, abbracciava teneramente ed accompagnava i due medici impegnati nell’intervento chirurgico.

Care Amiche e cari Amici, ecco l’invito fraterno che vi rivolgo in questo S. Natale: “Prendiamoci cura di noi stessi!”. Non trascuriamo quel bene prezioso che è la salute; non dico di fare i salutisti, ma nemmeno di essere superficiali nella cura del proprio corpo, della propria psiche e dello spirito. Ricordiamoci che amare è bello, lasciarsi amare di più; curare gli altri è ottima cosa, lasciarsi curare è il top.

Anche il Dio Bambino ha avuto bisogno delle cure premurose di Maria e di Giuseppe: dalle coccole al rifugio caloroso in una semplice grotta; dal latte materno alla protezione paterna; dalle attenzioni più semplici a quelle più impegnative.

Concludo, ringraziandovi ancora una volta e di cuore per la vostra generosa preghiera e per il vostro affetto che, naturalmente, ricambierò presso la grotta del Dio-con-noi. Infatti, dopo la bellissima esperienza condivisa come Famiglia carismatica orionina a Lavello (PZ), in occasione della Missione popolare con la venerata statua della Madonna Incoronata, anche quest’altra esperienza dell’infarto ci ha resi veramente un cuor solo e un’anima sola nella preghiera e nella carità fraterna. Siamo una bella famiglia!

Ai miei auguri si associano i Consiglieri provinciali, “veri angeli” nei miei confronti e fratelli nella carità di Cristo. Li ringrazio perché tra noi si è maggiormente rafforzato quello spirito di famiglia che il nostro caro Don Orione raccomandava.

Santo Natale e Felice Anno Nuovo 2024!

Fraternamente,

Don Giovanni Carollo

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