skip to Main Content
Menù
Foggia – Come ogni anno, ai piedi dell’Incoronata

Foggia – Come ogni anno, ai piedi dell’Incoronata

Un canto tradizionale in dialetto, intitolato “Nostalgia dell’Incoronata”, recita: “come ogni anno io faccio un voto alla Madonna, chiedo un aiuto”.

Come ogni anno: anche in questo secondo anno di pandemia, pur con le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria, si sono svolte le principali celebrazioni della festa della Madonna Incoronata.

L’ultima celebrazione, nella messa vespertina, è stata celebrata domenica 25 aprile: in questa occasione i fedeli hanno vissuto il rito della benedizione dell’olio e dell’accensione della lampada votiva.

Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, ha presieduto la celebrazione, insieme al Rettore e a Don Giovanni Carollo, consigliere provinciale: erano presenti anche alcuni rappresentanti delle istituzioni del territorio con cui l’Opera Don Orione ha rapporti di stima e collaborazione consolidati, il Sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza, il Sindaco di Foggia Franco Landella, con alcuni membri delle rispettive amministrazioni comunali.

Il rito della benedizione dell’olio e dell’accensione della lampada chiude tradizionalmente le feste dell’Incoronata. Il rettore Don Ugo Rega, nel saluto iniziale, ha letto il messaggio giunto da Monsignor Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino, paese da cui proveniva secondo la tradizione il conte a cui apparve la Vergine.

Il Vescovo in questo messaggio invita a presentare alla Vergine Maria le varie richieste, quelle che partono da situazioni di difficoltà, fragilità, sofferenza, in modo particolare per la pandemia, e ad affidare a Lei il nostro cuore, perchè Maria è la tenda che Dio ha posto fra gli uomini.

Non ci staccheremo da te Maria – scrive Monsignor Melillo – finchè non ci insegnerai ad amare come Gesù“.

Back To Top