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Papa Francesco – Essere profeti e costruttori di unità, come Pietro e Paolo

Papa Francesco – Essere profeti e costruttori di unità, come Pietro e Paolo

Nella festa dei Santi Pietro e Paolo, Papa Francesco ha posto due parole alla base dell’omelia della Santa Messa celebrata in San Pietro: profezia e unità.

L’unità nella diversità è l’elemento che contraddistingue la prima comunità cristiana: Pietro è un pescatore, Paolo un colto fariseo, ma pur nella diversità si amano in Cristo e sono uniti.

La prima Chiesa cammina unita, perché forte nella preghiera e perché, dice il Papa, non si lamentavano tra loro: “Le lamentele non cambiano nulla. Ricordiamoci che le lamentele è la seconda porta chiusa allo Spirito Santo, come vi ho detto il giorno di Pentecoste: la prima è il narcisismo, la seconda lo scoraggiamento, la terza, il pessimismo. Il narcisismo ti porta allo specchio, a guardarti continuamente; lo scoraggiamento, alle lamentele. Il pessimismo, al buio, all’oscuro. Questi tre atteggiamenti chiudono la porta allo Spirito Santo.Quei cristiani non incolpavano, ma pregavano. In quella comunità nessuno diceva: “Se Pietro fosse stato più cauto, non saremmo in questa situazione”. Nessuno. Pietro umanamente, aveva motivi di essere criticato, ma nessuno lo criticava. Non sparlavano di lui, ma pregavano per lui. Non parlavano alle spalle, ma parlavano a Dio. E noi oggi possiamo chiederci: Custodiamo la nostra unità con la preghiera, la nostra unità nella Chiesa? Preghiamo gli uni per gli altri?.

La seconda parola utilizzata da Francesco è profezia: c’è bisogno di cristiani profeti e testimoni, con la loro vita, che il Vangelo è possibile.

La profezia nasce quando ci si lascia provocare da Dio -continua il Papa – non quando si gestisce la propria tranquillità e si tiene tutto sotto controllo.Non nasce dai miei pensieri, non nasce dal mio cuore chiuso. Nasce se noi ci lasciamo provocare da Dio. Quando il Vangelo ribalta le certezze, scaturisce la profezia. Solo chi si apre alle sorprese di Dio diventa profeta.

Così anche noi oggi siamo chiamati a essere come Pietro e Paolo: a dire sì al Signore, a testimoniare con coraggio la sua parola fino a dare la vita, a essere pietre vive di una Chiesa unita e in cammino.

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