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Santa Maria La Longa – Un Capodanno da VIP

Santa Maria La Longa – Un Capodanno da VIP

Anche i signori e le signore di Santa Maria La Longa hanno fatto festa aspettando la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

Lo hanno fatto insieme ad amici, operatori e volontari, tutti riuniti per stare insieme a loro e festeggiare. Da Lodi sono arrivati un gruppo di giovani impegnati come clown per portare un po’ di gioia a chi vive negli istituti o nelle corsie di un ospedale, attraverso la Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus.

Cosa c’è di diverso da raccontare in questa festa rispetto ad un’altra qualinque festa di Capodanno? Anche qui si è ballato, giocato, mangiato e scherzato, ma qualcosa di speciale c’è stato. Un qualcosa che non si può descrivere a parole, ma si può solo cogliere negli sguardi e nei cuori.

Ma qualcuno è riuscito a descrivere a parole anche ciò che è indescrivibile e ha scritto: “vorrei iniziare con il dire che questo che ho passato assieme a tutti voi é stato il capodanno piú pazzo e carico di emozioni che abbia mai fatto. Inoltre credo che aver avuto la possibilità di collaborare con persone come voi splendidi ragazzi di Lodi, e con il Don e tutti gli ospiti penso sia stato il regalo più bello che la vita potesse darmi, finisco con il dire ancora grazie per avermi dato il privilegio di aver partecipato ad una cosa così magica e unica, e vi auguro tante belle cose e alla prossima fantasticissima avventura”.

Anche a Santa Maria La Longa il 2019 è iniziato molto bene, Vivendo In Positivo!

Ecco la testimonianza di uno dei volontari:

VIP Cottolengo

Buongiorno e auguri (ho imparato che si può dire mille volte al giorno ed è sempre vero)
Come sapete, siamo andati in versione non Vip per questioni pratiche di nessunissima importanza. Eppure la mia condivisione non si può non chiamare VIP Cottolengo perché è l’ esperienza del Viviamo in Positivo più autentica che io abbia mai fatto.
Viviamo, vivi e ama, imperativo ontologico. E poi una fabbrica di positività, più ce n’è, più se ne spende e più se ne crea. Ho incontrato clown eccezionali, i più bravi in assoluto, con i tempi comici perfetti. Questi signori sono veri artisti della vita, hanno strampalatezze perfette, clown autentici, comunicatori straordinari oltre ogni limite. Giù la maschera, qua si parla cuore a cuore, le cose ce le si dice in faccia e nessun dolore è risparmiato. Il sole sorge e tramonta sulle nostre vite ogni giorno, la luce ci avvolge tranne che se ci nascondiamo e le ombre si proiettano per poterci giocare. Questo accade anche quando la volontà è fragile ed è un prodigio talmente preciso da sembrare ovvio ma non lo è affatto. Io in questi giorni mi sono drogata di letizia. Non trovo un altro termine più pieno. Li dentro si respira letizia, nell’amore per il proprio servizio, nel compiacimento dell’ incontro e dello stare insieme, nelle sorprese continue se ti abbandoni e accetti ogni enorme  finitezza e ogni minuscolo miracolo. Ho avuto sacerdoti che mi hanno donato la Messa capolavoro, in cui la preghiera è nella sua essenza di affidamento e veicolo di gioia pura. Ho avuto comunione profonda e delicata, con i compagni noti e nuovissimi e con tutti i professionisti incontrati giusto il tempo di ammirarli con gli occhi per questa regia esemplare che non dimentica mai nessuno.
Ho avuto ore spese appieno e non solo per l’ agenda fitta di servizio, conoscenza, bellezza, gioco ma anche e soprattutto perché in ogni momento, parola o gesto ero completamente presente con tutta me stessa.
Ho avuto, infine, signori che mi hanno fatto del volontariato, curandosi di me, donandomi il loro interesse, indicandomi la strada quando non la sapevo, accompagnandomi fisicamente quando mi hanno vista in difficoltà e raccomandandomi di “non sta’ a piangere…” E rassicurandomi con una battuta che non mi avrebbero preso in giro, fondamentalmente perché sono pesante.
E che cos è la clownterapia se non questo?
Grazie

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