"Che io viva solo e sempre dell’amore di Gesù e degli uomini."
Don Orione

Venerdì 7 dicembre, quando per la liturgia è già iniziata la festa dell'Immacolata, due giovani orionini sono diventati diaconi.

L'ordinazione diaconale dei chierici Roberto Luciano e Pedro Raimundo Batista Andrade è avvenuta nella parrocchia orionina Mater Dei di Roma, con la celebrazione presieduta da Monsignor Giovanni D'Ercole, orionino vescovo di Ascoli Piceno. Presente anche don Flaviu Enache, ordinato diacono una settimana prima dei compagni.

Una festa di famiglia, con la presenza di sacerdoti, chierici, suore, parenti, amici e parrocchiani: il chierico Roberto ha collaborato proprio nella parrocchia per il catechismo della cresima e per l'animazione domenicale. Pedro è un chierico brasiliano che sta ultimando gli studi nell'Istituto Teologico Don Orione di Roma.

"Diacono significa servitore, ministro, e non si serve senza sacrificio personale, senza dare la propria vita al Signore e al prossimo", ha detto Mons. D'Ercole nell'omelia.

Un augurio e il ricordo nella preghiera per questi due giovani, che sull'esempio di Don Orione si mettono al servizio della Chiesa, per servire negli uomini, negli ultimi, nei poveri più poveri il Figlio dell'Uomo.

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Sveglia presto e tanta emozione per i 25 delegati della parrocchia di Ognissanti che il 27 novembre hanno partecipato alla SS Messa mattutina con Papa Francesco a casa Santa Marta; 25 "ambasciatori" della ricchezza della parrocchia in tutte le sue molteplici realtà accompagnati dal Parroco Don Walter Groppello e il Viceparroco Don Francisc Lacatus.

E nell'atmosfera raccolta della piccola chiesa il Santo Padre ha meditato sulla fine, sulla nostra fine: un invito a portare avanti le cose buone e a correggere quelle che lo sono meno. Uno stimolo a non sprecare il nostro tempo e a fare del nostro meglio nel quotidiano facendoci trovare preparati all'incontro di misericordia e gioia con il Signore. Un importante e bel impegno da riportare nella vita di comunità parrocchiale.

Alla fine della celebrazione ognuno ha potuto salutare personalmente il Santo Padre, scambiando qualche parola in un clima di gioia, familiarità e naturalmente tanta - tanta emozione. Negli incontri personali sono stati donati a Papa Francesco il progetto di pastorale giovanile che accompagnerà i giovani nel cammino di questo anno, la maglietta del movimento giovanile orionino che racchiude e rappresenta tutti i gruppi dei giovani e alcune canzoni del coro chiedendo una preghiera speciale alla quale il Santo Padre ha risposto ricordando di pregare sempre per lui.

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Esattamente 40 anni fa, il cardinale Ugo Poletti firmava il Decreto con cui veniva costituita la Parrocchia “Santa Maria Mater Dei”, in Via della Camilluccia, a Monte Mario.

La comunità parrocchiale ha festeggiato questo importante compleanno sabato 17 e domenica 17, con diverse iniziative, per ringraziare il Signore del bene di questi 40 anni e per rafforzare l’amicizia tra chi oggi vive questa grazia e questo impegno per il bene del Quartiere.

Sabato giornata intitolata Grazie e Gratitudine: alle 16,30 sacerdoti e laici protagonisti dei 40 anni della Parrocchia si sono incontrati per la  presentazione del libro “La Parrocchia Mater Dei. 1978-2018”.
L'evento è stato animato dai canti del coro “Già Quinto”. Daniela Attilini, parrocchiana e giornalista, ha guidato le attente persone raccolte nella chiesa a ripercorrere l'itinerario dei 40 anni della comunità parrocchiale dando voce ai protagonisti sacerdoti e laici.  Le voci degli attori Carlo Reali e Claudio Pallottini hanno puntualizzato alcuni passaggi chiave della storia umile e umanamente importante della Parrocchia. Il Coro Già Quinto ha abbellito la manifestazuione con alcune esibizioni di canti popolari. Particolarmente commoventi gli interventi dei parroci, Don Giuseppe Bonsanto, Don Domenico Crucitti, Don Gernaldo Conti, Don Savino Lombardi. Don Flavio Peloso ha fatto gli onori di casa come attuale parroco. Erano presenti anche alcuni laici della prima ora, come Guglielmo Mainero, i coniugi De Santis, Gino Ortolani, Nino Labate, Fausta Punzi, Anna Lazzareschi... la lista è lunga.  A conclusione della serata, negli ambienti parrocchiali si è potuto continuare a ricordare e a parlare della storia della comunità sia guardando le tante immagini esposte nella mostra fotografica e sia sostando attorno ai tavoli per un aperitivo e un brindisi.

Domenica 18 novembre si è celebrata la Santa Messa presieduta dal Cardinale Agostino Vallini, srguita dal pranzo comunitario nella  sala da pranzo del Centro Don Orione.

 

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La conclusione del XXIV Convegno amministrativo è stata affidata alle parole del Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi e dell'Economo Provinciale Don Alessandro D'Acunto.

Quest'ultimo ha ringraziato i presenti della partecipazione attiva e attenta ai lavori e ha ricordato a tutti l'importanza della continuità tra momenti di confronto e riflessione, come il convegno, e la vita lavorativa di tutti i giorni: gestire oggi una qualsiasi attività richiede sì un piano di sviluppo strategico, ma senza una grande attenzione al carisma qualsiasi piano poco giova.

Sul tema della trasmissione del carisma si è soffermato Don Aurelio Fusi, ricordando le molte testimonianze narrate da chi aveva conosciuto Don Orione. Passato il tempo dei testimoni diretti, come si può conoscere Don Orione ed essere, oggi, fedeli al suo carisma? Don Aurelio ha indicato due vie: da un lato lo studio attento delle lettere e della biografia, dall'altro una vita orionina intensa, che concretizza con i fatti il carisma nella fraternità delle relazioni.

Davide Gandini, segretario generale del Piccolo Cottolengo genovese e incaricato, con don Giovanni Carollo, della formazione carismatica, ha illustrato l'avvio dei percorsi formativi nelle varie strutture in Italia: la formazione carismatica è l'occasione di raccontare la vita di servizio così come è vissuta dagli operatori, vita che la narrazione rende visibile e tangibile.

Ospite dell'ultima giornata è stato Padre Francesco Ciccimarra, presidente di Fonder, il fondo interprofessionale degli Enti Religiosi, che si occupa di finanziare la formazione continua degli operatori delle strutture religiose aderenti. Padre Ciccimarra ha sottolineato la collaborazione consolidata tra Fonder e Opera Don Orione, nell'intento comune di sostenere i lavoratori nella loro crescita personale e professionale e, nel contempo, di far crescere l'impresa, socialmente e cristianamente responsabile.

I lavori si sono chiusi con la presentazione del progetto Tuttaposto da parte di Demetrio Patrevita e del risultato del laboratorio di scrittura autobiografica, guidato da Samantha Marcelli, coach e formatrice: una lunga serie di messaggi carichi di consapevolezza, di fiducia e speranza per il futuro.

 

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Una giornata con molti momenti particolari quella vissuta ieri al convegno amministrativo.

La mattinata è stata impegnata dagli sportelli di consulenza e dalle sessioni parallele di approfondimento; nel pomeriggio, invece, un laboratorio speciale, un po' lontano forse dai temi cari agli amministrativi, se non fosse che questi stessi amministrativi sono persone ed ogni persona porta in sè pensieri, emozioni, gioie e sofferenze, aspettative e ricordi. Insomma, ognuno ha una storia da raccontare. Questo è quello che è accaduto nel pomeriggio: i partecipanti hanno prima ascoltato delle storie e poi si sono raccontati e ascoltati tra loro.

Difficile descrivere un laboratorio di questo genere, basato sull'esperienza vissuta e condivisa di emozioni e suggestioni. Ascoltando la lettura delle storie di Annalisa, Domenico, Lucia, Riccardo, Sabrina, Mauro, Luca, Mascia e Lorenzo i presenti si sono riconosciuti, commossi, divertiti, contrariati, specchiati e confrontati: da questo spunto è proseguito un vero e proprio laboratorio di racconti tra coloro che erano seduti vicini e che si sono messi in gioco della difficile e coraggiosa arte del raccontarsi e dell'ascoltare.

Il pomeriggio si è poi conluso con una visita guidata alle Domus romane del Celio, un sito archeologico  di un fascino straordinario: un insula romana e una domus, sepolte per la costruzione della chiesa dedicata ai santi martiri Giovanni e Paolo,hanno rivisto la luce dopo secoli e consentono a chi le visita oggi di fare un vero e proprio viaggio nella Roma antica. Per rendere questo viaggio ancora più coinvolgente, è stato offerto al termine della visita un aperitivo con piatti tipici della cucina romana dei primi secoli dopo Cristo, un mix si spezie e aromi, di culture diverse che Roma ha saputo intrecciare e mischiare.

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A cosa pensava Don Orione quando apriva le sue opere? Con una domanda solo apparentemente semplice è iniziata la lectio magistralis di Don Tarcisio Vieira, padre generale dell'Opera Don Orione, che ha aperto ufficialmente i lavori del XXIV Convegno degli operatori amministrativi.

Don Tarcisio è partito dalle origini del pensiero di Don Orione, dal cuore, da cui, egli scriveva, "nascono i pensieri più alti". Nel contesto dell'enciclica sociale Rerum Novarum di Leone XXIII, 1891, e della lettera pastorale del Vescovo di Tortona Monsignor Igino Bandi del 1894, che esortava i sacerdoti a uscire dalle sacrestie, nel giovane chierico Luigi Orione inizia a crescere la sensibilità verso la promozione degli ultimi, come espressione del Vangelo, come incarnazione di Gesù nelle periferie umane e nelle periferie del cuore. La strada è segnata: la carità sarà da allora la via scelta da Don Orione per instaurare omnia in Christo. La carità diventa lo stile delle opere di Don Orione, la via per trovare Cristo nel mondo e sperimentare e far sperimentare ad altri la vitalità del Vangelo.

Come fare oggi per non perdere questa lezione carismatica preziosissima? Don Tarcisio esorta a radicarsi sempre più fedelmente alla nostra sorgente, a Don Orione, che ci vuole anche oggi testimoni della storia di amore che è la Chiesa di Cristo. Non siamo una ONG o una ONLUS, siamo opere che portano al mondo l'amore di Dio, che è la vera felicità.

Ecco, allora, due testimoni del passato, che possono ispirare gli amministratori del presente: Don Enrico Sciaccaluga, genovese, e Gaspare Rocca, di Borgonovo Val Tidone (Piacenza).

Davide Gandini tratteggia la figura del primo direttore del Paverano, don Sciaccaluga, narrandone la storia e dando voce alle sue parole attraverso la lettura di passi tratti dalle sue lettere. Un giovane benestante, impegnato come scout e nell'Azione Cattolica, la cui vita è cambiata radicalmente dall'incontro con Don Orione. Nasce la vocazione a servire Cristo nei poveri con Don Orione, con una grande attenzione a chi sentiva affidato alle sue cure. Durante la seconda guerra mondiale ha contribuito a salvare molte famiglie ebree perseguitate: nelle testimonianze di questi fatti, emerge la sua serena determinazione nel fare ciò che è giusto, la genitlezza e sensibilità verso i disperati fuggiaschi: non erano per don Enrico solo dei fuggiaschi, erano persone con cui parlare e con cui stare un po' di tempo per far loro compagnia.

Gaspare Rocca, invece, era un laico: tipografo e amante della musica, direttore della banda musicale di Borgonovo. Don Paolo Clerici ricorda che don Orione diceva di lui che era un "fedelissimo, più di un mio religioso". Per sessant'anni ha servito e donato la sua vita per gli orfani della casa di Borgonovo Val Tidone. Colpisce non solo il tempo speso per questi bambini, sessant'anni sono una vita intera, ma lo stile semplice e paterno: una semplicità che nasconde un mistero, un mistero di amore. Fu servo inutile, aggiunge don Paolo, perchè non ha cercato nel suo fare il proprio utile, ma quello dei bambini. Non ha fatto grandi cose, ma sono grandi perché le ha fatte con vero spirito di servizio.

Al termine della mattina, tutti i partecipanti si sono ritrovati nella chiesa della parrocchia Mater Dei per l'Eucarestia, per rendere davvero grazie a Don Orione di essere parte della sua opera, perché la Congregazione è di chi la serve, come testimoniato dalla vita di Don Sciaccaluga e di Gaspare Rocca.

Nel pomeriggio, sono iniziate le sessioni parallele di approfondimento e gli sportelli di confronto con gli addetti ai diversi ambiti della vita organizzativa delle strutture, dai contratti alla formazione, dallo sviluppo strategico alla sicurezza.

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La seconda giornata del Convegno Amministrativo per le Parrocchie ed i Santuari è stata aperta dall’intervento del Dott. Luigi Raineri, consulente fiscale dell’Opera Don Orione. Oggetto della Relazione Tecnica è stato il “Contratto di locazione, di comodato gratuito, di uso temporaneo di sale”.

Previa un’introduzione sulla definizione giuridica di contratto ex art. 1321 c.c. e seguenti, il Dott. Raineri si è soffermato sulle fasi preliminari alla stipula (trattative, principio di buona fede, responsabilità precontrattuale, contratto preliminare), fino a giungere al contratto vero e proprio, con scambio di proposta e accettazione (art.1326 c.c.). Si è quindi parlato di: requisiti (accordo, causa, oggetto e forma), elementi accidentali (condizione, termine e modo), invalidità del contratto (ab origine o per vicende successive), rappresentanza, (legale o volontaria) etc.

È stato poi trattato il tema specifico delle locazioni di immobili e della differenza fra contratto di locazione (che ha ad oggetto l’uso di beni non necessariamente produttivi ma che in potenza potrebbero diventare tali, per un determinato tempo, in cambio di un corrispettivo) e contratto di affitto (il cui oggetto è l’uso di un bene produttivo, organizzato, mobile o immobile, per un determinato tempo, in cambio di un canone).

Si è quindi parlato della scadenza naturale di tali tipi di contratti, diniego al rinnovo, recesso del conduttore, indennità per la perdita dell’avviamento, prelazione e riscatto in caso di vendita.

L’intervento è proseguito con le modalità di registrazione dei contratti di locazione (telematica o cartacea), da effettuarsi entro 30 giorni dalla stipula o, se anteriore a questa, alla data di decorrenza della locazione. Il contratto non registrato è nullo.

Ultimo oggetto della Relazione del Dott.Raineri sono stati il comodato d’uso gratuito, ossia il “contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta” (art.1803 c.c.) e la concessione in uso temporaneo di spazi e servizi.

Elementi fondamentali sono: le parti, gli obblighi e le limitazioni di responsabilità, il corrispettivo, l’allestimento locali, il recesso, l’orario giornaliero di utilizzo, le responsabilità connesse all’utilizzo, l’adempimento di leggi e regolamenti, clausole risolutive espresse e privacy.
Nel pomeriggio, accompagnati dall’Ing. Raffaele Lo Conte, i parroci ed i collaboratori laici si sono confrontati su quanto previsto dal nuovo regolamento europeo in materia di privacy.

Ieri sono scese in campo anche le Case Religiose di Ospitalità con evento a loro dedicato e giunto quest’anno al settimo appuntamento.
Il filo conduttore è stato “Questa casa non è un albergo: comunicare l’accoglienza nell’era digitale tra marketing e missione”. I lavori sono stati introdotti da Don Flavio Peloso, che ha ricordato come l’ospitalità sia qualcosa di personale e di gratuito: compito di chi esercita “l’ospitalità professionalizzata” è trovare il punto d’incontro tra i due aspetti.

Per gli aspetti “tecnici”, i partecipanti sono stati guidati dal Dott. Massimo Scarpetta, esperto di Organizzazione, che ha focalizzato l’attenzione sul “chi siamo” e “come raccontiamo chi siamo”, illustrando i processi e gli strumenti che aiutino a definire il “prodotto Casa per Ferie” e promuoverlo attraverso gli strumenti di web-marketing.
Nel pomeriggio i partecipanti si sono cimentati in laboratori di progettazione per mettere in pratica i consigli ricevuti e calarli nelle singole realtà.

Le slide degli interventi e dei laboratori sono disponibili nell’area riservata.

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Ieri lunedì 12 novembre si è aperta la settimana dei Convegni Amministrativi a Roma presso la Casa di Ospitalità Religiosa Giovanni Paolo II.
A questa prima giornata dedicata alle Parrocchie ed ai Santuari hanno partecipato un buon numero di religiosi e alcuni operatori parrocchiali laici.

Il Convegno è iniziato con il pranzo tutti insieme per poi proseguire in Sala Conferenze con i saluti dell’Economo Provinciale Don Alessandro D’Acunto. Don Alessandro ha avviato i lavori pomeridiani introducendo la relazione tecnica dell’Avv. Stefano Pizzicaroli dal titolo “Il rapporto di lavoro con i sacristi e con gli altri collaboratori degli enti di culto e di religione”.

La relazione è stata incentrata sulle differenze tra i rapporti di lavoro subordinato e autonomo andando a toccare tutte quelle figure lavorative e non, che ruotano intorno alla vita parrocchiale. Le figure oggetto di discussione sono state: sacristi, colf, laici volontari e gli stranieri richiedenti asilo.
L’Avv. Pizzicaroli ha inoltre fatto cenni sul codice del terzo settore (d.lgs. 117/2017) che ha ampiamente modificato la disciplina del «volontariato», ammettendo – sul piano letterale – la possibilità, per gli Enti del Terzo Settore, di avvalersi dei volontari anche in assenza di una organizzazione di volontariato.
I partecipanti hanno avuto modo di interagire per domandare dubbi e incertezze legislative in merito.

Il Convegno prosegue oggi con due altre importanti relazioni tecniche circa gli aspetti contabili dell’affitto di sale parrocchiali e la gestione degli archivi parrocchiali sotto l’aspetto della privacy.

Clicca QUI per compilare il questionario per le Parrocchie e i Santuari.

Clicca QUI per compilare il questionario per le Case di Ospitalità Religiosa.

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Mercoledì, 31 Ottobre 2018

Roma - Allievi di Don Orione, sempre!

Parafrasando il detto degli scout "semel scout, semper scout", si può dire che chi è stato allievo di Don Orione, lo è per sempre.

Con questo spirito, molti cosiddetti ex-allievi, ma dovremmo dire allievi tutt'oggi, si incontrano periodicamente: l'appuntamento stavolta è stato a Roma per il 30 ottobre.  Una sessantina di persone si sono ritrovate per rinnovare il loro legame di appartenenza alla grande e variegata famiglia orionina.

Ha fatto gli onori di casa Don Alberto Alfarano, economo del Centro Don Orione di Roma Monte Mario, che ha esortato i presenti a vivere “sempre insieme orioninamente” e ha lanciato una sfida ai presenti: al prossimo incontro portare uno dei loro figli, per passare il testimone dell’orioninità alle nuove generazioni.

Dopo l'intervento del presidente dell'associazione che riunisce tutti gli ex-allievi in Italia, Mauro Sala, è intervenuto Padre Laureano De La Red Merino, Consigliere generale incaricato delle realtà laicali: egli ha  ha ricordato le attese dell’ultimo Capitolo Generale sul tema dei laici e ha raccontato come la Congregazione si sta sviluppando fuori dall'Italia, rispondendo alle urgenze che si manifestano in questo momento nel mondo.

Nel corso della mattinata si sono svolte anche le elezioni del Consiglio direttivo delle due sezioni, orfani e mutilatini: con questi nomi si ricorda l'origine delle attività del Centro Don Orione di Roma, sorto dopo la guerra per accogliere decine e decine di bambini rimasti orfani a causa del conflitto, mutilati in seguito ai bormbardamenti o resi disabili dalle malattie come la poliomielite.

Prima di terminare l'incontro, il gruppo si è riunito per la celebrazione Eucaristica, presieduta da Padre De La Red e concelebrata da Don Primo Coletta. E come si comanda ad ogni festa di famiglia, l'incontro non poteva che concludersi con un momento di convivialità.

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Martedì, 25 Settembre 2018

Roma - Segretariato Missioni

Il 21-22 settembre si è realizzato a Roma il segretariato per le Missioni con la partecipazione di Don Michele Autuoro, direttore dell’Ufficio Missionario della Conferenza Episcopale Italiana.

“Qual è il ruolo di un segretariato o di un gruppo missionario?”. Si è chiesto Don Autuoro. “È quello di aiutare a scoprire che ognuno di noi è una missione su questa terra; ricordare a tutta la Chiesa che la sua natura è missionaria. ... Non è che la Chiesa fa la Missione, ma la Missione fa la Chiesa, dice alla Chiesa quello che è e che deve fare”. Richiamandosi a Papa Francesco ha ricordato, inoltre, che dobbiamo essere discepoli-missionari: in quanto discepoli siamo missionari. Solo così crescerà la passione per Gesù ed il Vangelo, che ci renderà contagiosi. Ha poi richiamato espressamente che è cosa molto buona darsi da fare per aiutare le missioni, ma non basta fare qualcosa… bisogna formarsi. Formarsi ed informarsi! Oggi più che mai ha ricordato quanto sia importante conoscere la realtà con obiettività, di fronte ad una informazione spesso distorta.

Nella seconda parte dell’intervento il direttore dell’Ufficio Missioni ha presentato il materiale dell’Ottobre missionario.
I lavori del Segretariato sono proseguiti con l’organizzazione interna delle attività: uno degli impegni del triennio sarà di fare incontri di area per far giungere gli input del segretariato a tutte le comunità tramite i referenti. Sono stati poi presentati i vari progetti a sostegno delle nostre missioni. Infine si è parlato del prossimo Convegno Missionario Provinciale che si terrà il 6-8 giugno prossimi.

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