"Cristo è risorto! Andiamo a lui: lui solo ha le parole di vita eterna che rigenerano."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Si è svolto a Roma, oggi 10 novembre, presso la Casa Religiosa di Ospitalità "Giovanni Paolo II" il IV Convegno di formazione ed aggiornamento per la gestione delle Case Religiose di Ospitalità.

L'incontro ha visto la partecipazione di ben 17 delle 32 realtà che, a vario titolo, vengono considerate "Case per Ferie": quelle che rispondono alle esigenze sociali del territorio, quelle che accolgono studenti e giovani lavoratori, quelle che accolgono soprattutto ritiri ed esercizi spirituali, quelle che hanno come ospiti principali i pellegrini.

Nell'eterogeneo mondo costituito dall'Ospitalità Orionina si è voluto, per il quarto anno consecutivo, creare una giornata ad hoc per permettere alle varie realtà di confrontarsi, scambiarsi idee ed esperienze, trovare un metodo comune di gestione, nonostante le peculiari caratteristiche.

Nella mattinata, dopo la preghiera delle Lodi ed il saluto di don Walter Groppello, il dott. Luigi Raineri, coadiuvato dalla sig.ra Daniela Niero, ha esposto ai presenti il tema "Controllo di gestione: teoria e organizzazione".

Il pomeriggio ha visto i rappresentanti delle varie Case cimentarsi con gli strumenti concreti della gestione affrontando, insieme ai due relatori, i seguenti temi: “Organizzazione e predisposizione degli strumenti di lavoro”, “Predisposizione e gestione del budget”, “Attività di pianificazione e programmazione”.

Questa giornata di formazione e condivisione fa da prologo, ormai da quatto anni, al più esteso Convegno Amministrativo che vede impegnati Direttori, Economi, Collaboratori Tecnici ed Amministrativi di tutte le Opere Orionine d’Italia che annualmente si incontrano per approfondire i temi legati alla gestione delle Opere e condividere momenti di formazione umana e spirituale.

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L' Apostolicam Actuositatem (in lingua italiana L'attività apostolica) è un decreto del Concilio Vaticano II sull'apostolato dei laici, approvato dai vescovi riuniti in Concilio fu promulgato dal papa Paolo VI il 18 novembre 1965. (Clicca QUI per il testo)

Il titolo Apostolicam Actuositatem deriva dalle prime parole del decreto stesso, esso riconosce l'importanza del laicato all'interno della Chiesa cattolica e tratta la vocazione dei laici all'adempimento della missione apostolica della Chiesa, nell'evangelizzazione e nella santificazione dell'umanità.

A cinquant’anni dal decreto conciliare, martedì prossimo, 10 novembre, si terrà a Roma una giornata di studio sulla vocazione e la missione dei laici. Alla Pontificia università della Santa Croce, il dicastero vaticano per i laici intende proporre una riflessione sullo stato attuale del pensiero teologico e della prassi pastorale in relazione all’argomento e soprattutto un confronto con le grandi sfide che interpellano i fedeli nel contesto sociale e culturale odierno, anche in considerazione delle continue sollecitazioni presenti nel magistero del Papa. Parteciperanno, in qualità di relatori, esperti provenienti da diversi Paesi del mondo.

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L’obiettivo di questa iniziativa è ridare per una serata il sorriso alle famiglie in gravi difficoltà economiche e soprattutto ai loro bambini, vittime innocenti di questo assurdo e malinconico momento che la società moderna sta attraversando.  Mira a dare sollievo al disagio sociale che questa crisi ha trasmesso alla famiglia media italiana.
Genitori che perdono il lavoro, che si separano, disagio sociale, spese impreviste, bollette, figli che vanno a scuola, problemi a far quadrare il bilancio e spesso anche problemi ad organizzare pranzo e cena. Tutto questo vissuto con grande dignità, a volte taciuto o a malapena sussurrato ai servizi sociali, alla Caritas o alla propria parrocchia.
 "Perché vi ritorni il sorriso” E’ il titolo dell’iniziativa che, il coordinamento del MLO di Reggio Calabria in collaborazione con l'associazione Portatori della Vara e il gruppo scout parrocchiale, hanno organizzato per dare a queste famiglie in difficoltà, la possibilità di passare una serata in serenità, lontana dai soliti pensieri e dai problemi quotidiani, mangiando una buona pizza in allegria con i propri figli.
La coordinatrice del MLO tiene a ribadire che, non possiamo e non vogliamo rimanere insensibili alle parole di Papa Francesco, “Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri /.../ questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e soccorrerlo” i laici hanno l'obbligo di vivere con concretezza la Parola di DIO.
Per questo motivo verrà proposto a tutti i della nostra parrocchia che l'iniziativa si protragga per tutto l'Anno del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto  da Papa Francesco.
Il parroco Don Domenico Crucitti sottolinea che partendo con questa iniziativa speranzosi che si allarghi ad altre associazioni presenti in parrocchia e non, consapevoli che questo contributo è una goccia nel mare, ma l’obiettivo è far ritornare il sorriso per una sera e intraprendere il cammino della speranza con queste famiglie della parrocchia e della città, in difficoltà. Anche se già operativi con il Centro Famiglie per altre problematiche inerenti la famiglia.
Un sorriso tu lo doni, e non ti rendi conto di quello che stai donando, ma per chi lo riceve, è una cosa molto importante”
«La misericordia dì Dio è più grande del cielo, è più grande del mare; la misericordia di Dio è più grande dei nostri peccati.
“Don Orione”

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Martedì, 03 Novembre 2015

La misericordia fa fiorire la vita

“Il nostro Paese continua a soffrire un preoccupante calo demografico, che in buona parte scaturisce da una carenza di autentiche politiche familiari”. Parte da questa constatazione il Messaggio del Consiglio Permanente per la 38ª Giornata Nazionale per la vita (7 febbraio 2016).
“Mentre si continuano a investire notevoli energie – spiegano i Vescovi – a favore di piccoli gruppi di persone, non sembra che ci sia lo stesso impegno per milioni di famiglie che, a volte sopravvivendo alla precarietà lavorativa, continuano ad offrire una straordinaria cura dei piccoli e degli anziani”.
“Contagiare di misericordia – ricorda ancora il Consiglio Permanente - significa affermare, con papa Francesco, che è la misericordia il nuovo nome della pace. La misericordia farà fiorire la vita: quella dei migranti respinti sui barconi o ai confini dell'Europa, la vita dei bimbi costretti a fare i soldati, la vita delle persone anziane escluse dal focolare domestico e abbandonate negli ospizi, la vita di chi viene sfruttato da padroni senza scrupoli, la vita di chi non vede riconosciuto il suo diritto a nascere”.

Clicca QUI per leggere e scaricare il testo completo del messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la Giornata della Vita

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All'inizio della sessione plenaria del Sinodo, ieri pomeriggio, Papa Francesco ha dato un annuncio ai padri, confermando la nascita di una nuova Congregazione vaticana che accorperà i pontifici consigli per i laici e per la famiglia attualmente guidati rispettivamente dal cardinale Stranislaw Rylko e dal vescovo Vincenzo Paglia. La Congregazione avrà dei collegamenti con la Pontificia accademia per la vita, che però non verrà assorbita dal nuovo dicastero, in quanto ente a se stante al cui interno collaborano anche esponenti di altre confessioni religiose e non credenti.

«Ho deciso di instituire un nuovo dicastero con competenza sui laici, la famiglia e la vita, che sostituirà il Pontificio Consiglio per i laici e il Pontificio Consiglio per la famiglia, e al quale sarà connessa la Pontificia Accademia per la vita - ha detto Francesco - A tale riguardo ho costituito un’apposita commissione che provvederà a redigere un testo che delinei canonicamente le competenze del nuovo dicastero, e che sarà sottoposto alla discussione del Consiglio di cardinali, che si terrà nel prossimo mese di dicembre».

Il Papa accoglie così il suggerimento del C9, il consiglio dei cardinali che lo aiuta nella riforma della Curia e nel governo della Chiesa universale. Di questa soluzione si parlava già dalla fine del 2013, ma negli incontri degli ultimi mesi che il progetto è stato esaminato e definito.

Si tratta di un ulteriore passo della riforma della Curia. Un disegno che non vede la luce tutto di un colpo, ma procede a pezzi: prima con la nascita della Segreteria per l'Economia, poi con la definizione della Segreteria per le comunicazioni e ora con la creazione della nuova Congregazione specificamente dedicato alla famiglia e ai laici.

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Giovedì, 22 Ottobre 2015

Expo 2015 - Non di solo pane

Expo 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Eccoci arrivati all’ultimo mese: durante questi mesi, ha trovato spazio ed espressione anche la Santa Sede, la Conferenza episcopale italiana e la Diocesi di Milano. L’Eucarestia è o non è il cibo che ha da sempre nutrito il nostro pianeta e ha fornito energia per la vita?

Il cibo rappresenta l’elemento cardine della vita di ogni singolo individuo: un concetto, in primo luogo, correlato a quello di sopravvivenza; poi a quegli ambiti prettamente sociologici, culturali, psicologici e religiosi. Il cibo è anche consumo, così come forma di spreco. Ogni giorno, vengono sprecate tonnellate di derrate alimentari che potrebbero essere utilizzate per realizzare la grande utopia di tutti i tempi: “Combattere la fame nel mondo”. Ma cosa significa realmente: “Nutrire il pianeta”? Tantissimi sono i temi che ruotano intorno all’Expo 2015: “La valorizzazione delle tradizioni alimentari, la preservazione della bio – diversità, la prevenzione di grandi nuove malattie come l’obesità o delle patologie cardiovascolari, per arrivare a parlare della desertificazione dei terreni e delle foreste, delle siccità e dell'impoverimento dei fiumi e dei mari”. Tutte queste tematiche non sembrano dare spazio alla spiritualità e all’individuo in sé e per sé. All’Expo 2015 è presente un padiglione della Santa Sede che ha come slogan: <<Not by bread alone - Non di solo pane». In un articolo pubblicato sul giornale Avvenire, intitolato “Expo, un padiglione per la Chiesa” viene scritto che sono quattro gli ambiti su cui insiste la riflessione proposta dalla Chiesa all'Expo:

1) Un giardino da custodire: la tutela del creato, con tutte le sue risorse, dono elargito dal Creatore all’umanità, che non va sprecato, depredato e distrutto.
2) Un cibo da condividere: il valore universale della condivisione e della solidarietà, espresso in ambito cristiano da molteplici istituzioni che hanno attuato questo comandamento dell’amore fraterno.
3) Un pasto che educa: l’ambito educativo è fondamentale per formare le giovani generazioni a una cultura della relazione umana centrata sull’essenziale e non sullo spreco consumista (delle cose e delle persone).
4) Un pane che rende Dio presente nel mondo: la dimensione tipicamente religiosa e cristiana dell’Eucaristia, la mensa della Parola e il Pane di vita, “fonte e culmine” di tutta l’esistenza cristiana.
Per quanto i primi tre punti siano stati affrontati e ribaditi più volte, l’aspetto prettamente eucaristico non è stato compreso perfettamente. Oggi come oggi, a causa del processo di laicizzazione, si pensa all’Eucarestia come ad una pura formalità. “Sei sciocco a credere che quel pezzo di pane rappresenti il corpo di Cristo” viene affermato più volte da chi non crede nell’Eucaristia. Eppure, oltre che cibo per il corpo, l’Eucarestia è cibo dell’anima. L’Europa e l’Italia devono le loro radici e i loro valori a questo Dio che si è fatto uomo e che nel momento dell’Eucarestia è presente in modo completo e in tutta la sua persona in quello che superficialmente può sembrare un pezzo di pane. "Tutto deve essere basato sulla Santissima Eucaristia: non vi è altra base, non vi è altra vita, sia per noi che per i nostri cari poveri. Solo all'altare e alla mensa di quel Dio che è umiltà e carità, noi impareremo a farci fanciulli e piccoli con i nostri fratelli e ad amarli come vuole il Signore” sosteneva san Luigi Orione. Nel corso dei secoli, cosa ha più nutrito il pianeta e fornito energia per la vita se non l’Eucarestia?  Nutrire il pianeta significa prima di tutto: “Nutrire la propria anima”. Quest’ultimo aspetto designa il fatto che non bastano le tante congetture scientifiche e accademiche per “ripulire” questo pianeta. Senza il giusto equilibrio tra sacro e profano, tra scienza e religionee tra corpo e anima, siamo sicuri di aver trovato la retta via per ripulire il pianeta? L’Eucarestia non ha il potere di sfamare i bambini del terzo mondo, ma avendo una propria identità specifica e avendo quel potere – per chi ci crede – di andare oltre le congetture del materialismo, può rappresentare un aspetto non indifferente per salvaguardare il nostro pianeta. L’Eucarestia è un simbolo, una credenza; simboleggia la carità, la solidarietà, la cooperazione per antonomasia. Credere nell’Eucarestia significa riscoprire l’essenza della fratellanza; significa sentirsi un po’ bambini, ma semplicemente per imparare ad avere meno pregiudizi, per sentirsi più innocenti e più veri. L’Eucarestia è un esercizio, un allenamento costante per sentirsi bene; un modo per alimentare l’assetto valoriale, fondamentale per la sopravvivenza di ogni singolo individuo. Insomma, per poter andare avanti e progredire bisognerebbe riscoprire l’essenza delle nostre origini. Se il simbolo dell’Expo è un albero, significa che le sue radici sono rappresentate dall’Eucarestia e che come tali devono continuare ad essere nutrite, con il giusto atteggiamento culturale e valoriale, che vada oltre ogni forma di scetticismo e oltreil processo di secolarizzazione.

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Mercoledì, 21 Ottobre 2015

Roma - Domenica del cuore

Domenica, 18 Ottobre, il Centro Don Orione - Monte Mario di Roma ha ospitato, per il secondo anno, l’iniziativa “Le Domeniche del Cuore”.  
Esse si collocano all’interno di un programma più ampio avente come obiettivi fondamentali: l’Assistenza, la Formazione e la Ricerca.
Rappresentano, inoltre, l’evidenza di una concreta solidarietà umana a carattere sanitario.  
Nel corso della giornata, i Volontari dell’Associazione “Dona la Vita con il Cuore”, a cui si deve tale iniziativa, hanno offerto su base volontaria le loro competenze professionali a 20 ospiti del Centro Don Orione al fine di prevenire e/o monitorare le patologie cardiologiche.
L’Associazione che, come afferma il Prof. M. Massetti, presidente dell’Associazione, “tende a rispondere alle difficoltà di molte famiglie ad accedere alle cure mediche, in rapporto alla riduzione delle risorse finanziare destinate alla sanità pubblica”, ha mostrato la sua sensibilità offrendo il suo operato anche ai nostri ragazzi disabili e pazienti geriatrici.

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Ieri, mercoledì 23 settembre, presso la Casa “Stella Maris” di Bibione (VE) sono iniziati gli annuali Esercizi Spirituali del Movimento Laicale Orionino. Predicatore del corso don Antonio Ascenzo, parroco di Selargius (CA), sul tema della Misericordia. Presenti i consiglieri provinciali dei FDP don Maurizio Macchi e don Leonardo Verrilli e per le PSMC la consigliera generale Sr. M. Bernardeth de Oliveira.

“Dio ricco di misericordia, da morti che eravamo ci ha fatto rivivere in Cristo”. Su questa citazione si basa la tematica dell’annuale corso di Esercizi Spirituali dei laici provenienti da ogni regione italiana; tema che può essere di aiuto per vivere meglio l’Anno della Misericordia ormai alle porte.
Il gruppo è composto da una sessantina di laici orionini ed una rappresentanza di religiosi e religiose che ormai da diversi anni accompagnano spiritualmente questo cammino durante l’anno nelle proprie realtà e che condividono questi giorni con i loro laici.
Le giornate di meditazione, preghiera e condivisione seguiranno lo schema della Lectio Divina perché davvero questi giorni possano essere una grazia, una singolare opportunità per conformarsi sempre più a Cristo ed essere orionini “portatori della buona novella al mondo odierno”.

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Lunedì, 20 Luglio 2015

MLO - Esercizi spirituali 2015

«Dio, ricco di misericordia, da morti che eravamo, ci ha fatto rivivere in Cristo.»
(Ef 2,4-5)

«Anime! Anime! Avere un gran cuore e la divina follia delle anime!»
(Don Orione)

BIBIONE (VE) 23 – 27 settembre in preparazione all’Anno santo della Misericordia, vi segnaliamo il link al volantino per gli esercizi spirituali del Movimento Laicale Orionino.

Clicca QUI per visualizzare e scaricare la brochure

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Romani gente di fede. Cattolica naturalmente. Con un deciso ritorno verso forme di religiosità popolare. Detta così sembrerebbe una specie di luogo comune. Che i romani siano di fede cattolica è ovvio più o meno come il fatto che il pallone è rotondo e che non ci sono più le mezze stagioni. Ma a guardar bene i dati diffusi ieri (7/7/2015) dal Censis – nell’ambito di un percorso tematico che cerca di descrivere da più punti di vista Roma prima del Giubileo straordinario della misericordia – gli aspetti interessanti (in alcuni casi anche sorprendenti) non mancano.

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