"Stiamo col Papa senza andare più in là né più in qua."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 3 / Numero 1

Sabato 17 novembre si è svolto a Milano alle ore 16.00 il consueto Raduno Amici che si svolge presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese. L'incontro è stato presieduto dal Direttore dell’Opera Don Orione di Milano, Don Pierangelo Ondei, che ha informato il gruppo Amici delle importanti ricorrenze che interesseranno l’istituto nei prossimi mesi.

L’incontro ha avuto inizio con un riferimento al 70° anniversario della Casa del Piccolo Mutilato, con la proiezione di una video-intervista di Don Flavio Peloso, Direttore Generale Emerito dell’Opera Don Orione, che ha ripercorso la storia dell’apertura della casa.

Don Pierangelo ha proseguito presentando un’accurata descrizione con alcune immagini della Cascina Fraschina, della quale il Piccolo Cottolengo ha potuto beneficiare grazie alla generosa donazione da parte del Dott. Giacomo Previdi, ex allievo di Don Orione e grande benefattore e della consorte Mariangela. Questa realtà, sita in Abbiategrasso (MI), sorge nel Parco del Ticino e si presenta come un interessante luogo naturale i cui terreni sono attualmente dedicati alla coltivazione di prodotti biologici. La struttura potrà inoltre essere dedicata all’ospitalità e ad altre attività, che verranno pensate per valorizzare al meglio un bene così prezioso.

Infine è stato presentato un altro grande progetto che interesserà il Piccolo Cottolengo nei prossimi mesi: il Progetto Vivimeglio Alzheimer. In questa malattia degenerativa i comportamenti critici si manifestano maggiormente quando l’ambiente circostante non è idoneo alle esigenze del paziente. Diventa dunque indispensabile offrire a queste persone un contesto strutturale adeguato che influisca direttamente e positivamente, e per quanto possibile, sulla qualità di vita. In risposta a tale bisogno, il Piccolo Cottolengo ritiene indispensabile intervenire strutturalmente sugli ambienti esistenti perché Il miglioramento della qualità della vita passa anche attraverso l’adeguamento degli spazi.

L’incontro si è concluso con la celebrazione della S. Messa in Cappella.

 

 

 

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Mercoledì, 31 Ottobre 2018

Roma - Allievi di Don Orione, sempre!

Parafrasando il detto degli scout "semel scout, semper scout", si può dire che chi è stato allievo di Don Orione, lo è per sempre.

Con questo spirito, molti cosiddetti ex-allievi, ma dovremmo dire allievi tutt'oggi, si incontrano periodicamente: l'appuntamento stavolta è stato a Roma per il 30 ottobre.  Una sessantina di persone si sono ritrovate per rinnovare il loro legame di appartenenza alla grande e variegata famiglia orionina.

Ha fatto gli onori di casa Don Alberto Alfarano, economo del Centro Don Orione di Roma Monte Mario, che ha esortato i presenti a vivere “sempre insieme orioninamente” e ha lanciato una sfida ai presenti: al prossimo incontro portare uno dei loro figli, per passare il testimone dell’orioninità alle nuove generazioni.

Dopo l'intervento del presidente dell'associazione che riunisce tutti gli ex-allievi in Italia, Mauro Sala, è intervenuto Padre Laureano De La Red Merino, Consigliere generale incaricato delle realtà laicali: egli ha  ha ricordato le attese dell’ultimo Capitolo Generale sul tema dei laici e ha raccontato come la Congregazione si sta sviluppando fuori dall'Italia, rispondendo alle urgenze che si manifestano in questo momento nel mondo.

Nel corso della mattinata si sono svolte anche le elezioni del Consiglio direttivo delle due sezioni, orfani e mutilatini: con questi nomi si ricorda l'origine delle attività del Centro Don Orione di Roma, sorto dopo la guerra per accogliere decine e decine di bambini rimasti orfani a causa del conflitto, mutilati in seguito ai bormbardamenti o resi disabili dalle malattie come la poliomielite.

Prima di terminare l'incontro, il gruppo si è riunito per la celebrazione Eucaristica, presieduta da Padre De La Red e concelebrata da Don Primo Coletta. E come si comanda ad ogni festa di famiglia, l'incontro non poteva che concludersi con un momento di convivialità.

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Sabato 13 ottobre, Don Giovanni Carollo, Consigliere Provinciale incaricato per le Opere di Carità, ha presieduto il Raduno Amici presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese.

L’incontro ha ripercorso la storia del culto popolare della Madonna Incoronata di Foggia dalle origini sino al sorgere del suo santuario al quale, dal 1950, prestano il loro ministero i Sacerdoti Orionini.

Filmati e testimonianze hanno raccontato l’amore e la devozione per Maria, oggi come sempre presenti nel cuore dei fedeli. Lo storico culto risale all’anno 1001 quando, in un bosco nel Tavoliere delle Puglie, la Madonna apparse ad un conte e ad un pastore: la Vergine Maria si presentò per la prima volta come la Madre di Dio (confermando la dichiarazione espressa nel Concilio di Efeso) e mentre veniva incoronata dagli angeli, indicò una statua incastonata tra i rami di un albero manifestando il desiderio che, in quel luogo, sorgesse un Santuario in suo onore. Ancora oggi, a distanza di più di 1000 anni, nel mese di aprile il culto si celebra con pellegrinaggi, i riti della Vestizione, dell’Incoronazione, della Cavalcata degli Angeli e della benedizione dell’olio per la lampada votiva.

Il pomeriggio si è concluso con la recita della preghiera dedicata a Maria Madre di Dio Incoronata e con la celebrazione della S. Messa.

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Martedì, 09 Ottobre 2018

Varazze - Esercizi spirituali MLO

Presso la Casa di ospitalità Fatebenefratelli a Varazze (SV) dal 26 al 30 settembre 2018, si sono svolti gli annuali Esercizi della Famiglia carismatica orionina organizzati dal Movimento Laicale. Predicatore del corso, Don Achille Morabito, direttore della Casa Madre - Paterno di Tortona e Maestro dei Postulanti. Il tema proposto è stato “Accompagnare, Discernere e Integrare: le sfide di Amoris Laestitia”, Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco emanata nel 2016.

Il gruppo dei partecipanti era composto da circa una cinquantina tra laici provenienti dalle diverse realtà orionine dell’Italia, alcuni sacerdoti e suore tra i quali Padre Laureano De La Red, consigliere generale, e Sr. M. Mihela consigliera provinciale, entrambi assistenti spirituali del Movimento Laicale Orionino.

Le giornate sono state scandite dalla preghiera comunitaria, personale e dalle meditazioni, ovvero un corso sotto forma di Lectio Divina. Sono stati ripercorsi alcuni punti dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia. I temi affrontati sono stati ci si è soffermati sui tre verbi «accompagnare – discernere – integrare», che illuminano il capitolo ottavo e che sono in pratica la consegna che il Papa ha fatto alla Chiesa. “Personalmente, ha detto Don Achille nelle conclusioni, sono stato colpito da queste due: ‘Il discernimento deve aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti’; ‘Credo sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilità’. Mentre ringrazio per l’invito ricevuto per animare questi giorni, vorrei chiudere con le ultime parole del capitolo ottavo di Amoris laetitia, che, sebbene indirizzate direttamente ai pastori d’anime, provocano anche i laici, perché si tratta di «entrare nel cuore» delle persone che la vita ci pone accanto, in un modo o nell’altro. Queste parole sintetizzano bene lo spirito dell’intera Esortazione apostolica: ‘Invito i pastori ad ascoltare con affetto e serenità, con il desiderio sincero di entrare nel cuore del dramma delle persone e di comprendere il loro punto di vista, per aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella Chiesa’. Il Signore conceda a tutti noi, che abbiamo partecipato a questi esercizi, di versare sempre e con amore ‘l’olio della consolazione e il vino della speranza’ su tutte le nostre famiglie e comunità. Facciamo nostro il desiderio di Don Orione: ‘…abbassare, stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio’.

Questo annuale incontro è sempre motivo di ricarica spirituale per affrontare ancor più con coraggio le sfide che la vita ci pone innanzi. “Credo sia giunto il tempo - ha commentato Fabio Mogni, segretario del coordinamento MLO Italia nord - di un forte impegno nel partecipare sempre di più a questi esercizi perché sono motivo d’incontro e di confronto per coloro che ogni giorno ‘toccano la carne di Cristo’ nei poveri, nei sofferenti”.

QUI puoi leggere e scaricare i testi di meditazione, QUI le foto delle giornate

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Lunedì, 24 Settembre 2018

Genova - Una formazione a 360 gradi

Domani, alle ore 10, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, apre le attività dell'anno pastorale 2018-2019 al Piccolo Cottolengo Genovese.

In particolare, nell'incontro diventato ormai tradizionale, Don Aurelio inaugura l'anno di formazione professionale e carismatica per tutti gli operatori. Il Provinciale presenterà il tema dell'anno, che riprende e amplia il tema dello scorso anno delle opere di misericordia: "Vivere con Don Orione: l’abitare e i cinque sensi».

In tutte le realtà della congregazione in Italia, gli operatori delle varie professionalità potranno approfondire il tema, grazie a dei sussidi elaborati dal Provinciale e dai suoi collaboratori. Inoltre, Don Giovanni Carollo, consigliere incaricato della pastorale delle case di carità, e Davide Gandini, segretario generale del Piccolo Cottolengo Genovese, visiteranno ogni realtà per fornire un supporto nella formazione carismatica.

Si tratta di un percorso che prosegue da molti anni, nella consapevolezza che il dono prezioso del carisma di Don Orione va coltivato e condiviso con tutti coloro che vivono e operano nelle sue Case.

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Il Movimento Laicale Orionino, MLO, che unisce tutti coloro che si sentono parte viva del carisma di San Luigi Orione, ha pubblicato le nuove Schede di Formazione per gli anni 2018 – 2019.

Il prossimo progetto formativo sarà proposto nell'Assemblea generale ordinaria del MLO, programmata in Polonia nel settembre 2019.

Le Schede sono sei. Le prime due approfondiscono “i criteri di ecclesialità ed orioninità” di cui si parla nel art. 7 dello Statuto del MLO e costituiscono un'importante riflessione sui temi che sono alla base del  senso di appartenenza all’Associazione Pubblica di fedeli laici Movimento Laicale Orionino. Le altre quattro schede riguardano il tema della Santità. Prendono spunto dalla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Gaudete et Exultate che Papa Francesco ha offerto a tutti e dal 15º anniversario della Canonizzazione di Don Orione, che ricorrerà nel 2019.

Le schede si possono anche scaricare dal sito web del MLO: clicca QUI.

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Ieri è stato reso pubblico un nuovo documento, firmato il 15 settembre da Papa Francesco.

Si tratta della Costituzione Apostolica "Episcopalis communio", che tratta delle natura e realizzazione del Sinodo dei Vescovi. Il Sinodo, si legge nel documento, è una delle eredità più preziose del Concilio Vaticano II ed esprime la natura collegiale, comunitaria della Chiesa, una "Chiesa costitutivamente sinodale", popolo di Dio in cammino nel mondo.

In questo documento, dopo l'esperienza di questi cinquant'anni di Sinodo dei Vescovi, vengono tradotti in norma tutti i passaggi del cammino sinodale, che si sviluppa in tre fasi: ascolto, decisione e attuazione.

Il cammino inizia con l'ascolto del Popolo di Dio,  continua ascoltando i pastori, culmina nell'ascolto del Vescovo di Roma, chiamato a pronunciarsi come "Pastore e Dottore di tutti i cristiani".

"Anche grazie al Sinodo dei Vescovi - scrive papa Francesco al termine della Costituzione -  apparirà via via più chiaro che, nella Chiesa di Cristo, vige una profonda comunione sia tra i Pastori e i fedeli, essendo ogni ministro ordinato un battezzato tra i battezzati, costituito da Dio per pascere il suo Gregge, sia tra i Vescovi e il Romano Pontefice, essendo il Papa un «Vescovo tra i Vescovi, chiamato al contempo – come Successore dell’Apostolo Pietro – a guidare la Chiesa di Roma che presiede nell’amore tutte le Chiese». Ciò impedisce che ciascun soggetto possa sussistere senza l’altro."

 

Clicca QUI per leggere il testo completo della Costiruzione Apostolica "Episcopalis communio"

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Si è svolta a Montebello della Battaglia, il 12 settembre scorso, la giornata formativa dedicata agli addetti amministrativi delle case orionine, avente come tema “La nuova Fatturazione Elettronica”, in attesa dell'appuntamento annuale del convegno amministrativo che si svolgerà a novembre.

I circa 70 partecipanti hanno rappresentato la quasi totalità delle Opere italiane, a testimonianza del fatto che la Provincia cammina sempre più unita e compatta.

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica per tutte le operazioni effettuate tra soggetti identificati ai fini IVA nel territorio dello Stato Italiano. Per tutti i privati, persone fisiche o Enti, l’emissione e ricezione della nuova fattura elettronica sarà obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2019; questo comporterà anche per le nostre Case la necessità di rivedere ed adeguare prassi e procedure.

L’Economato Provinciale ha organizzato ad hoc, per gli Amministrativi delle nostre Opere, un incontro di formazione ed aggiornamento volto a garantire a tutti la conoscenza delle prescrizioni di legge, al fine di uniformare le procedure ed aiutarci vicendevolmente nei relativi adempimenti.

Don Alessandro D'Acunto, economo provinciale, ha ricordato ai presenti che "siamo chiamati ad amministrare beni che non sono nostri, ma della Chiesa e del Signore. Questo ci obbliga ad essere maggiormente responsabili nel gestire ed operare bene".

Il dottor Luigi Raineri, commercialista e consulente di molte strutture orionine, chiamato come relatore a dare indicazioni e chiarimenti in materia, ha sottolineato che il passaggio alla nuova fatturazione elettronica è senza dubbio un cambio che coinvolge l’ambito tecnico, ma soprattutto richiede un cambio culturale ed organizzativo, oltre che di mentalità e di metodo. Proprio per passare dalla teoria alla pratica, il rag. Enzo Consavella ha illustrato le modifiche operative apportate al software gestionale attualmente utilizzato da molte strutture orionine in Italia.

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Vacanza è riposo, natura, divertimento, ma può anche essere un'occasione per fare del bene.

Riportiamo la testimonianza di Lucia, che lavora nel centro Don Orione di Napoli.

Sono di nuovo a Bonouà, in Costa d'Avorio, per il 18esimo anno. Vivo qui  le mie ''vacanze '' di servizio nel centro handicappati , dove formo in modo permanente il personale per fare terapia ai bambini cerebrolesi e supervisiono il servizio nato nel 2000 su una intuizione veramente orionina di don Angelo Girolami.

Torno in famiglia, mi accolgono le volontarie in permanenza, sacerdoti e suore con un affetto riconoscente che non sento di meritare. Certo rinuncio da anni a fare vacanza, certo mi stanco e spesso pago la stanchezza con i malanni...ma volete mettere la gioia di vedere che i bambini che solo 20 anni fa sarebbero stati uccisi come indemoniato, oggi imparano a muoversi giocando in interazione con adulti consapevoli? Impagabile vedere mamme impegnate ad imparare manovre facilitanti per favorire un corretto sviluppo della motricità e del pensiero. Volete mettere a confronto una serata di ballo con le danze dei miei bimbi ''serpenti''...gratuitamente avete avuto gratuitamente date...sono una donna fortunata nata dove posso avere quello che serve ad una vita agiata, come potrei guardarmi allo specchio se non condividendo quanto Dio mi ha permesso di costruire con il mio lavoro? A Napoli lavoro in terapia e formazione e mi occupo di ragazzi a rischio nei quartieri malfamati... qui aiuto gli ultimi nella scala sociale a trovare dignità. Don Orione mi guidi ancora.

 

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Mercoledì, 08 Agosto 2018

Soraga - amici di Don Orione, sempre!

Come da consolidata tradizione, anche quest'anno si sono riuniti a Soraga, in Val di Fassa, gli ex allievi delle scuole orionine.

Questo 26° incontro nasce prima da un'esigenza formativa, ma anche dalla voglia di trovarsi, confrontarsirsi, raccontarsi la vita e pregare insieme.

Anche se gli anni passano e qualche piccolo acciacco ha impedito la presenza di qualcuno, un gruppo di quindici ex allievi ha onorato la tradizione e trascorso una settimana, dal 29 luglio al 5 agosto, presso il Soggiorno Don Orione, un piccolo gioiello di accoglienza e ospitalità.

Il gruppo è stato accompagnato per qualche giorno da don Leonardo Verrilli, il consigliere provinciale uscente che li ha seguiti nell'ultimo triennio: Don Leonardo ha proposto come traccia di meditazione l'esortazione apostolica di papa Francesco Gaudete et exultate sulla santità, con qualche cenno al pensiero di Don Orione.

E ora finito l'incontro? Rimane il senso di appartenere ad una grande famiglia e la voglia di continuare a coltivare quei valori imparati da ragazzi anche ora, conqualche filo d'argento in più tra i capelli.

 

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