"Noi abbiamo bisogno che Dio ogni giorno ci perdoni, perché ogni giorno siamo poveri peccatori davanti a lui."
Don Orione

Cerca nel sito DOI

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Mercoledì, 23 Gennaio 2019

Campocroce - 29 anni e non sentirli!

Il 15 gennaio 1990 è nato l’Orione Musical Group. E da 29 anni, ogni anno, il ricordo di quel giorno viene festeggiato e celebrato, così come è accaduto domenica 20 gennaio, con oltre 70 persone riunite per festeggiare presso l’Istituto Marco Soranzo, lì, dove tutto ha avuto inizio.

Un incontro di famiglie nella grande famiglia del Seminario della Vita. Un momento insieme, innanzitutto per ringraziare per le tante occasioni che la Provvidenza ha offerto al gruppo per essere in servizio in quest’ultimo anno: le tante animazioni liturgiche, la testimonianza “Io ci provo!” replicata in 4 occasioni all’Istituto Berna di Mestre, nel giorno della Festa di San Luigi Orione (ARTICOLO), la Cena di solidarietà per le missioni orionine durante la Festa del Radicchio di Martellago, gli incontri di preghiera con don Luca Ingrascì per le vocazioni orionine (ARTICOLO), le occasioni di servizio a Chirignago o a Campocroce, le cene condivise, le riunioni, l’amicizia, i sorrisi, la carità, la famiglia, i canti, il servizio.

Ed il modo migliore e più adeguato per ringraziare non poteva che essere con la celebrazione della Santa Messa. Quasi ogni momento di festa del gruppo inizia con la Santa Messa, in questa occasione celebrata da don Stefano Bortolato, direttore dell'Istituto Berna.

La festa di compleanno dell’Orione Musical Group è caduta nella domenica in cui il Vangelo ci porta a Cana di Galilea; e qui, l’occhio attento di Maria, richiama l’attenzione sul fatto che sta venendo meno il vino. E quando sta per mancare il “vino” nella vita cosa bisogna fare? Seguire il consiglio di Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2, 15). Mettersi in ascolto e fidarsi di Lui. La fede è dire sì, io ci provo… faccio la mia parte, metto la mia “acqua”, sapendo che può diventare “vino buono”, se mi affido a Gesù.

Durante la celebrazione sono stati ricordati poi in più occasioni: Marilisa, Fabio, Claudio ed Angela (ARTICOLO), ora Angeli che dal Paradiso, sorridono agli amici dell’OMG e di sicuro, in maniera diversa, sono stati presenti ed hanno partecipato alla bella festa. Questi nostri amici sono stati ricordati in modo particolare al termine dell’Eucarestia, con il canto “Angelo di Dio” intonato prima da alcuni bambini del gruppo e poi da tutti i presenti. Ognuno cantava pensando agli angeli custodi di tutti, ma soprattutto a questi quattro speciali ed unici che sono stati parte viva dell’Orione Musical Group.

Al termine della Santa Messa sono stati letti gli auguri di don Moreno Cattelan, fondatore del gruppo, che dal 2004 si trova in Ucraina, nella missione orionina di Leopoli. Nonostante gli oltre mille km di distanza, don Moreno è sempre vicino all’Orione Musical Group e quando non può esserlo fisicamente, lo è sempre con il pensiero e con il cuore. Queste alcune delle parole del suo augurio:
 “Ci attende sempre una nuova sfida. Un rinnovamento. Un ritrovare motivi e passione.
Nuovi amici dove… c’è posto per tutti nella legge dell’Amor.
E’ questo il mio augurio a tutti e a ciascuno.
Nel nome della Divina Provvidenza si cammina e si costruisce.
Un abbraccio per dirvi semplicemente un immenso grazie!
Un abbraccio per confermarvi tutta la mia stima e gratitudine.
Un abbraccio per contagiarvi ancora e lanciarvi nel futuro che ci attende.
Tra un ricordo, un progetto, una nuova idea, una carezza ed una certezza:
Siate sempre e ovunque protagonisti dei vostri sogni!”.

La festa è continuata nella sala da pranzo dell’Istituto Soranzo, dal 2009 sede del Seminario della Vita, nel quale sono accolte famiglie in difficoltà spesso con bambini piccoli. Gran parte di loro sono state presenti al bel momento conviviale. A festeggiare con gli amici dell’Orione Musical Group c’erano anche alcuni ospiti del Centro don Orione di Chirignago.

La giornata è stata vissuta da tutti, adulti e bambini, con grande gioia. Gioia che l’Orione Musical Group prova a mettere da 29 anni nel testimoniare il messaggio di San Luigi Orione, accogliendo questo suo invito "Noi dobbiamo irradiare la gioia, la letizia di Dio, la felicità di Dio: far sentire che servire e amare Dio è vita, è calore, è ardore, è vivere sempre allegramente, - e che solo i servi di Dio sentono la pace gioiosa e il bene e la gioia santa della vita" (S. Luigi Orione, Scritti 21, 179, lettera del 9 novembre 1934).

 

 

Condividi su:

Il 28 dicembre ricorreva l'anniversario del terremoto che nel 1908 distrusse Messina e Reggio Calabria e che vide tra i protagonisti dei soccorsi e della ricostruzione Don Orione.

Anche per ricordare questo evento, lo scorso 9 Gennaio si è svolto a Reggio Calabria il Convegno Sicurezza, Emergenza e Persone con Esigenze Speciali, un momento di confronto tra istituzioni e associazioni di categoria organizzato dall’Associazione Nazionale di Protezione Civile Don Orione, per discutere sugli interventi necessari per garantire la sicurezza  e assicurare la prevenzione del rischio per le persone con disabilità.

A fare gli onori di casa Don Graziano Bonfitto Direttore e Parroco dell’Opera Antoniana delle Calabrie:  nel suo intervento ha affermato che il grado di una civiltà si misura dal tipo di accoglienza che si ha nei confronti delle persone disabili, persone speciali con esigenze speciali, quindi dalla capacità di mettersi accanto a loro e prendersene cura. "Purtroppo facciamo ancora fatica a parlare di accoglienza e di inclusione perché abbiamo paura dell’altro, di misurarci con la diversità, mentre l’altro è una ricchezza per ciascuno di noi", ha detto don Graziano.

Il Progetto è partito da qualche mese  - ha evidenziato Tiziana D’Agostino presidente dell’Associazione Nazionale di protezione Civile Don Orione- e prevede un percorso formativo ed un programma di attività, di socializzazione prima e di formazione dopo,  attraverso  l’attivazione di laboratori pomeridiani. Il progetto è mirato all’inclusione dei ragazzi con disabilità,  sarà attuato mediante  percorsi individualizzati in relazione alle esigenze e alle capacità dei ragazzi, con lo scopo di  sviluppare le loro  potenzialità  e  l’autonomia, sottolineando le loro  “diverse abilità”, intese come capacità di riconoscere ed esprimere al meglio le proprie risorse in relazione a quelle che sono le procedure in caso di emergenza, i concetti di auto protezione e autosoccorso e le capacità di attivarsi per capire e affrontare i problemi.

L’incontro all’auditorium Don Orione è stato moderato da Alessia Luccisano ed ha visto la partecipazione delle Autorità cittadine.
Dopo i saluti S.E. il Prefetto Michele Di Bari ha ringraziato la famiglia Orionina per l’organizzazione del Convegno evidenziandone la pregnanza. “Credo che l’attualità di queste situazioni ci dia anche certezza di ciò che noi dobbiamo fare tutti i giorni, e quando un convegno si incarica di trasferire come bagaglio di conoscenze ai cittadini ciò che bisogna fare, prendendo spunto anche da questa particolare vicinanza che la Comunità Orionina ha in materia di Protezione Civile, io credo che le istituzioni ne possano gioire, ne possano trarre giovamento. La protezione civile non è mai avulsa dal fattore culturale, è certamente attività tecnica ma il sostegno di questa attività tecnica  non può che essere un percorso culturale che deve animare tutti, perché la cultura complessiva della Protezione Civile si fa giorno dopo giorno, anche attraverso le esercitazioni che spesso mancano. Se io devo fare una proposta, è che la comunità orionina possa anche attraverso questo convegno procedere e promuovere una esercitazione capace di scuotere, perché le esercitazioni scuotono e hanno anche la possibilità di animare, contagiare, di fare cultura. Che sia questo l’auspicio migliore perché l’Associazione Orionina possa procedere in  questa iniziativa.”

Incisivo anche l’intervento del Sindaco Giuseppe Falcomatà: “Abbiamo stanziato con i Patti per il Sud una somma di 150 mila euro per la realizzazione del nuovo piano di protezione civile che la città non aveva. Sono state già concluse le procedure di individuazione del progettista e siamo in tempo per accogliere i suggerimenti e recepire la normativa del 2015 della Regine Calabria  rispetto al sistema di garanzie  nella prevenzione delle situazioni di rischio per le categorie svantaggiate.”  
La Regione, con delibera di giunta 135/2015 e l’allegato protocollo, ha posto le basi per l’attuazione dell’Art. 11 della Convenzione Onu del 2006. “Tra il 2013 e il 2014 è stato attivato un tavolo tecnico tra la protezione civile regionale e la Consulta delle associazioni in rappresentanza della disabilità – ha dichiarato l’Architetto Alessandro Rugolo, del Dipartimento Regionale di Protezione Civile - e adesso siamo in fase di riorganizzazione delle nuove linee guida.”

Un progetto che mira anche a dare sostegno alle associazioni  che da anni si occupano dei disabili: "Mi piacerebbe – ha evidenziato Mirella Gangeri, presidente AGEDI che tutti conoscessero la disabilità soprattutto chi su questa deve intervenire in momenti particolari."

Ovviamente nella fase di programmazione delle emergenze per persone disabili è indispensabile coinvolgere le famiglie, ed ancor più produttivo sarebbe, come anticipato in precedenza,  predisporre una formazione specifica ed individuare  un gruppo di “volontari dedicati” che durante il percorso formativo abbia avuto conoscenza direttadelle persone disabili che andranno a soccorrere. Concetti ribaditi anche da Carmelo Ollio Presidente dell’Ente Nazionale Sordi Sezione Provinciale di Reggio Calabria.

All’iniziativa erano presenti il Dott. Giuseppe Costa – Commissario Capo  della Polizia di Stato – Portavoce del Questore di Reggio Calabria  il quale ha manifestato la disponibilità della Questura di Reggio Calabria a proseguire   in questo percorso avviato dall’Associazione Nazionale di protezione Civile Don Orione ,  per garantire la sicurezza di tutti i cittadini ma con una particolare attenzione nei confronti delle persone  con disabilità. 

Importante il contributo dell’Architetto Antonino Costantino del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria il quale ha evidenziato dal punto di vista del soccorritore, la necessità di una specifica formazione del personale deputato ad intervenire, sottolineando appunto la necessità di un approccio diverso in relazione alla singola persona.

Nell’ambito del convegno è stato proposto  l’avvio di tavoli di lavoro  volti a favorire una collaborazione tra Istituzioni  Associazioni di categoria,  sulle specifiche esigenze per giungere all’obiettivo  della predisposizione ed attuazione di strumenti di prevenzione e di intervento  atti ad eliminare le barriere architettoniche, comunicative e culturali, a partire dalla  predisposizione della mappa sinottica delle disabilità, ausilio indispensabile agli operatori impegnati nelle emergenze per poter garantire un soccorso tempestivo efficace e qualificato, con il coinvolgimento di personale specializzato sulle disabilità sia del servizio sanitario nazionale, sia delle associazioni di volontariato specializzati nel settore.

 

 

Condividi su:

Sabato 17 novembre si è svolto a Milano alle ore 16.00 il consueto Raduno Amici che si svolge presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese. L'incontro è stato presieduto dal Direttore dell’Opera Don Orione di Milano, Don Pierangelo Ondei, che ha informato il gruppo Amici delle importanti ricorrenze che interesseranno l’istituto nei prossimi mesi.

L’incontro ha avuto inizio con un riferimento al 70° anniversario della Casa del Piccolo Mutilato, con la proiezione di una video-intervista di Don Flavio Peloso, Direttore Generale Emerito dell’Opera Don Orione, che ha ripercorso la storia dell’apertura della casa.

Don Pierangelo ha proseguito presentando un’accurata descrizione con alcune immagini della Cascina Fraschina, della quale il Piccolo Cottolengo ha potuto beneficiare grazie alla generosa donazione da parte del Dott. Giacomo Previdi, ex allievo di Don Orione e grande benefattore e della consorte Mariangela. Questa realtà, sita in Abbiategrasso (MI), sorge nel Parco del Ticino e si presenta come un interessante luogo naturale i cui terreni sono attualmente dedicati alla coltivazione di prodotti biologici. La struttura potrà inoltre essere dedicata all’ospitalità e ad altre attività, che verranno pensate per valorizzare al meglio un bene così prezioso.

Infine è stato presentato un altro grande progetto che interesserà il Piccolo Cottolengo nei prossimi mesi: il Progetto Vivimeglio Alzheimer. In questa malattia degenerativa i comportamenti critici si manifestano maggiormente quando l’ambiente circostante non è idoneo alle esigenze del paziente. Diventa dunque indispensabile offrire a queste persone un contesto strutturale adeguato che influisca direttamente e positivamente, e per quanto possibile, sulla qualità di vita. In risposta a tale bisogno, il Piccolo Cottolengo ritiene indispensabile intervenire strutturalmente sugli ambienti esistenti perché Il miglioramento della qualità della vita passa anche attraverso l’adeguamento degli spazi.

L’incontro si è concluso con la celebrazione della S. Messa in Cappella.

 

 

 

Condividi su:

Mercoledì, 31 Ottobre 2018

Roma - Allievi di Don Orione, sempre!

Parafrasando il detto degli scout "semel scout, semper scout", si può dire che chi è stato allievo di Don Orione, lo è per sempre.

Con questo spirito, molti cosiddetti ex-allievi, ma dovremmo dire allievi tutt'oggi, si incontrano periodicamente: l'appuntamento stavolta è stato a Roma per il 30 ottobre.  Una sessantina di persone si sono ritrovate per rinnovare il loro legame di appartenenza alla grande e variegata famiglia orionina.

Ha fatto gli onori di casa Don Alberto Alfarano, economo del Centro Don Orione di Roma Monte Mario, che ha esortato i presenti a vivere “sempre insieme orioninamente” e ha lanciato una sfida ai presenti: al prossimo incontro portare uno dei loro figli, per passare il testimone dell’orioninità alle nuove generazioni.

Dopo l'intervento del presidente dell'associazione che riunisce tutti gli ex-allievi in Italia, Mauro Sala, è intervenuto Padre Laureano De La Red Merino, Consigliere generale incaricato delle realtà laicali: egli ha  ha ricordato le attese dell’ultimo Capitolo Generale sul tema dei laici e ha raccontato come la Congregazione si sta sviluppando fuori dall'Italia, rispondendo alle urgenze che si manifestano in questo momento nel mondo.

Nel corso della mattinata si sono svolte anche le elezioni del Consiglio direttivo delle due sezioni, orfani e mutilatini: con questi nomi si ricorda l'origine delle attività del Centro Don Orione di Roma, sorto dopo la guerra per accogliere decine e decine di bambini rimasti orfani a causa del conflitto, mutilati in seguito ai bormbardamenti o resi disabili dalle malattie come la poliomielite.

Prima di terminare l'incontro, il gruppo si è riunito per la celebrazione Eucaristica, presieduta da Padre De La Red e concelebrata da Don Primo Coletta. E come si comanda ad ogni festa di famiglia, l'incontro non poteva che concludersi con un momento di convivialità.

Condividi su:

Sabato 13 ottobre, Don Giovanni Carollo, Consigliere Provinciale incaricato per le Opere di Carità, ha presieduto il Raduno Amici presso la Sala Don Sterpi del Piccolo Cottolengo Milanese.

L’incontro ha ripercorso la storia del culto popolare della Madonna Incoronata di Foggia dalle origini sino al sorgere del suo santuario al quale, dal 1950, prestano il loro ministero i Sacerdoti Orionini.

Filmati e testimonianze hanno raccontato l’amore e la devozione per Maria, oggi come sempre presenti nel cuore dei fedeli. Lo storico culto risale all’anno 1001 quando, in un bosco nel Tavoliere delle Puglie, la Madonna apparse ad un conte e ad un pastore: la Vergine Maria si presentò per la prima volta come la Madre di Dio (confermando la dichiarazione espressa nel Concilio di Efeso) e mentre veniva incoronata dagli angeli, indicò una statua incastonata tra i rami di un albero manifestando il desiderio che, in quel luogo, sorgesse un Santuario in suo onore. Ancora oggi, a distanza di più di 1000 anni, nel mese di aprile il culto si celebra con pellegrinaggi, i riti della Vestizione, dell’Incoronazione, della Cavalcata degli Angeli e della benedizione dell’olio per la lampada votiva.

Il pomeriggio si è concluso con la recita della preghiera dedicata a Maria Madre di Dio Incoronata e con la celebrazione della S. Messa.

Condividi su:

Martedì, 09 Ottobre 2018

Varazze - Esercizi spirituali MLO

Presso la Casa di ospitalità Fatebenefratelli a Varazze (SV) dal 26 al 30 settembre 2018, si sono svolti gli annuali Esercizi della Famiglia carismatica orionina organizzati dal Movimento Laicale. Predicatore del corso, Don Achille Morabito, direttore della Casa Madre - Paterno di Tortona e Maestro dei Postulanti. Il tema proposto è stato “Accompagnare, Discernere e Integrare: le sfide di Amoris Laestitia”, Esortazione Apostolica post-sinodale del Santo Padre Francesco emanata nel 2016.

Il gruppo dei partecipanti era composto da circa una cinquantina tra laici provenienti dalle diverse realtà orionine dell’Italia, alcuni sacerdoti e suore tra i quali Padre Laureano De La Red, consigliere generale, e Sr. M. Mihela consigliera provinciale, entrambi assistenti spirituali del Movimento Laicale Orionino.

Le giornate sono state scandite dalla preghiera comunitaria, personale e dalle meditazioni, ovvero un corso sotto forma di Lectio Divina. Sono stati ripercorsi alcuni punti dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia. I temi affrontati sono stati ci si è soffermati sui tre verbi «accompagnare – discernere – integrare», che illuminano il capitolo ottavo e che sono in pratica la consegna che il Papa ha fatto alla Chiesa. “Personalmente, ha detto Don Achille nelle conclusioni, sono stato colpito da queste due: ‘Il discernimento deve aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti’; ‘Credo sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilità’. Mentre ringrazio per l’invito ricevuto per animare questi giorni, vorrei chiudere con le ultime parole del capitolo ottavo di Amoris laetitia, che, sebbene indirizzate direttamente ai pastori d’anime, provocano anche i laici, perché si tratta di «entrare nel cuore» delle persone che la vita ci pone accanto, in un modo o nell’altro. Queste parole sintetizzano bene lo spirito dell’intera Esortazione apostolica: ‘Invito i pastori ad ascoltare con affetto e serenità, con il desiderio sincero di entrare nel cuore del dramma delle persone e di comprendere il loro punto di vista, per aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella Chiesa’. Il Signore conceda a tutti noi, che abbiamo partecipato a questi esercizi, di versare sempre e con amore ‘l’olio della consolazione e il vino della speranza’ su tutte le nostre famiglie e comunità. Facciamo nostro il desiderio di Don Orione: ‘…abbassare, stendere sempre le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino le forze di Dio e grandezza di Dio’.

Questo annuale incontro è sempre motivo di ricarica spirituale per affrontare ancor più con coraggio le sfide che la vita ci pone innanzi. “Credo sia giunto il tempo - ha commentato Fabio Mogni, segretario del coordinamento MLO Italia nord - di un forte impegno nel partecipare sempre di più a questi esercizi perché sono motivo d’incontro e di confronto per coloro che ogni giorno ‘toccano la carne di Cristo’ nei poveri, nei sofferenti”.

QUI puoi leggere e scaricare i testi di meditazione, QUI le foto delle giornate

Condividi su:

Lunedì, 24 Settembre 2018

Genova - Una formazione a 360 gradi

Domani, alle ore 10, Don Aurelio Fusi, direttore provinciale, apre le attività dell'anno pastorale 2018-2019 al Piccolo Cottolengo Genovese.

In particolare, nell'incontro diventato ormai tradizionale, Don Aurelio inaugura l'anno di formazione professionale e carismatica per tutti gli operatori. Il Provinciale presenterà il tema dell'anno, che riprende e amplia il tema dello scorso anno delle opere di misericordia: "Vivere con Don Orione: l’abitare e i cinque sensi».

In tutte le realtà della congregazione in Italia, gli operatori delle varie professionalità potranno approfondire il tema, grazie a dei sussidi elaborati dal Provinciale e dai suoi collaboratori. Inoltre, Don Giovanni Carollo, consigliere incaricato della pastorale delle case di carità, e Davide Gandini, segretario generale del Piccolo Cottolengo Genovese, visiteranno ogni realtà per fornire un supporto nella formazione carismatica.

Si tratta di un percorso che prosegue da molti anni, nella consapevolezza che il dono prezioso del carisma di Don Orione va coltivato e condiviso con tutti coloro che vivono e operano nelle sue Case.

Condividi su:

Il Movimento Laicale Orionino, MLO, che unisce tutti coloro che si sentono parte viva del carisma di San Luigi Orione, ha pubblicato le nuove Schede di Formazione per gli anni 2018 – 2019.

Il prossimo progetto formativo sarà proposto nell'Assemblea generale ordinaria del MLO, programmata in Polonia nel settembre 2019.

Le Schede sono sei. Le prime due approfondiscono “i criteri di ecclesialità ed orioninità” di cui si parla nel art. 7 dello Statuto del MLO e costituiscono un'importante riflessione sui temi che sono alla base del  senso di appartenenza all’Associazione Pubblica di fedeli laici Movimento Laicale Orionino. Le altre quattro schede riguardano il tema della Santità. Prendono spunto dalla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Gaudete et Exultate che Papa Francesco ha offerto a tutti e dal 15º anniversario della Canonizzazione di Don Orione, che ricorrerà nel 2019.

Le schede si possono anche scaricare dal sito web del MLO: clicca QUI.

Condividi su:

Ieri è stato reso pubblico un nuovo documento, firmato il 15 settembre da Papa Francesco.

Si tratta della Costituzione Apostolica "Episcopalis communio", che tratta delle natura e realizzazione del Sinodo dei Vescovi. Il Sinodo, si legge nel documento, è una delle eredità più preziose del Concilio Vaticano II ed esprime la natura collegiale, comunitaria della Chiesa, una "Chiesa costitutivamente sinodale", popolo di Dio in cammino nel mondo.

In questo documento, dopo l'esperienza di questi cinquant'anni di Sinodo dei Vescovi, vengono tradotti in norma tutti i passaggi del cammino sinodale, che si sviluppa in tre fasi: ascolto, decisione e attuazione.

Il cammino inizia con l'ascolto del Popolo di Dio,  continua ascoltando i pastori, culmina nell'ascolto del Vescovo di Roma, chiamato a pronunciarsi come "Pastore e Dottore di tutti i cristiani".

"Anche grazie al Sinodo dei Vescovi - scrive papa Francesco al termine della Costituzione -  apparirà via via più chiaro che, nella Chiesa di Cristo, vige una profonda comunione sia tra i Pastori e i fedeli, essendo ogni ministro ordinato un battezzato tra i battezzati, costituito da Dio per pascere il suo Gregge, sia tra i Vescovi e il Romano Pontefice, essendo il Papa un «Vescovo tra i Vescovi, chiamato al contempo – come Successore dell’Apostolo Pietro – a guidare la Chiesa di Roma che presiede nell’amore tutte le Chiese». Ciò impedisce che ciascun soggetto possa sussistere senza l’altro."

 

Clicca QUI per leggere il testo completo della Costiruzione Apostolica "Episcopalis communio"

Condividi su:

Si è svolta a Montebello della Battaglia, il 12 settembre scorso, la giornata formativa dedicata agli addetti amministrativi delle case orionine, avente come tema “La nuova Fatturazione Elettronica”, in attesa dell'appuntamento annuale del convegno amministrativo che si svolgerà a novembre.

I circa 70 partecipanti hanno rappresentato la quasi totalità delle Opere italiane, a testimonianza del fatto che la Provincia cammina sempre più unita e compatta.

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo della fatturazione elettronica per tutte le operazioni effettuate tra soggetti identificati ai fini IVA nel territorio dello Stato Italiano. Per tutti i privati, persone fisiche o Enti, l’emissione e ricezione della nuova fattura elettronica sarà obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2019; questo comporterà anche per le nostre Case la necessità di rivedere ed adeguare prassi e procedure.

L’Economato Provinciale ha organizzato ad hoc, per gli Amministrativi delle nostre Opere, un incontro di formazione ed aggiornamento volto a garantire a tutti la conoscenza delle prescrizioni di legge, al fine di uniformare le procedure ed aiutarci vicendevolmente nei relativi adempimenti.

Don Alessandro D'Acunto, economo provinciale, ha ricordato ai presenti che "siamo chiamati ad amministrare beni che non sono nostri, ma della Chiesa e del Signore. Questo ci obbliga ad essere maggiormente responsabili nel gestire ed operare bene".

Il dottor Luigi Raineri, commercialista e consulente di molte strutture orionine, chiamato come relatore a dare indicazioni e chiarimenti in materia, ha sottolineato che il passaggio alla nuova fatturazione elettronica è senza dubbio un cambio che coinvolge l’ambito tecnico, ma soprattutto richiede un cambio culturale ed organizzativo, oltre che di mentalità e di metodo. Proprio per passare dalla teoria alla pratica, il rag. Enzo Consavella ha illustrato le modifiche operative apportate al software gestionale attualmente utilizzato da molte strutture orionine in Italia.

Condividi su:

Pagina 1 di 13

Cerca nel sito DOI

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica