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Montebello della Battaglia – La carità orionina è vocazione e missione

Montebello della Battaglia – La carità orionina è vocazione e missione

E’ iniziato ieri il Convegno internazionale delle Opere di Carità assistenziale ed educativa, un appuntamento che ogni sei anni riunisce tutti i Paesi in cui l’Opera Don Orione ha piantato una tenda.

Dopo la presentazione delle delegazioni, Padre Tarcisio Vieira, Direttore Generale, ha introdotto i lavori, con un forte richiamo ai presenti attravero le parole che Don Orione sentì il bisongo di pubblicare  più volte nel corso della sua vita: “Vestite la carità di Gesù Cristo”.

“Prima delle opere viene l’incontro, prima delle strutture viene la persona, prima dell’organizzazione viene un cuore che sa vedere” prosegue Padre Vieira. E nella conclusione dell’intervento fondazionale, invita i delegati a uscire dal Convegno internazionale con un desiderio grande di vivere la carità di Don Orione “perchè la carità orionina non è soltanto una bella eredità da custodire ma una vocazione da rinnovare e una missione da portare avanti”.

Don Fernando Fornerod, consigliere generale e organizzatore del convegno, ha posto una domanda, che è il punto di avvio del convegno: il carisma orionino conserva ancora la sua capacità di generare? Questa fecondità può nascere da quello che i delegati vivranno in queste giornate e che sapranno continuare a vivere nelle loro comunità, nelle opere e nelle relazioni. Perchè “il carisma ricevuto da San Luigi Orione non è soltanto un storia da custodire, è una vita da donare per generare una storia nuova”.

Nel pomeriggio le delegazioni hanno lavorato sul primo tema: la sorgente da cui nasce la carità, l’intimità con Dio e la sua Provvidenza. Dalla riscoperta della fede come sorgente autentica della carità nasce la sfida di preservare l’umanità e l’accoglienza viva all’interno delle opere socio-assistenziali e educative, superando le rigidità burocratiche e le logiche puramente aziendali. Per farlo occorre mettere al centro una “pedagogia della presenza”, fatta di ascolto profondo, testimonianza concreta e costante cura della formazione delle nuove generazioni di operatori.

 

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