Novena alla Madonna della Guardia – Primo giorno
Nel giorno in cui la Chiesa ricorda la memoria di San Bernardo, “il cantore della Beata Vergine Maria”, è iniziata la Novena in preparazione alla festa della Madonna della Guardia.
Il Santuario voluto dal Santo Luigi Orione ha accolto i numerosi fedeli che già dal mattino sono accorsi in devota preghiera. Alle ore 17, la predicazione è stata affidata a don Flaviu Enache, orionino missionario in Manus, amazzonia (Brasile). Nella riflessione ha sottolineato che Dio è sempre il primo ad agire e a fare il primo passo, invitando tutti indistintamente al suo banchetto di grazia. Come predetto da Ezechiele e mostrato in Maria, è l’opera divina a trasformare l’uomo, proponendosi di cambiare i cuori di pietra macchiati dal peccato in cuori vivi e di carne. L’abito nuziale richiesto dal Re rappresenta proprio questo cuore puro e capace di amare, perdonare e sacrificarsi. Nell’inizio di questa novena, ciascuno è stato chiamato a riconoscere le proprie imperfezioni e a compiere un cammino quotidiano di conversione. Guardando all’esempio di fedeltà di Maria, i fedeli sono stati infine esortati ad accogliere l’invito di Dio chiedendo la grazia di un cuore nuovo e puro.
Alle ore 21 è avvenuta la solenne concelebrazione presieduta da Mons. Marco Prastaro, vescovo di Asti, che accompagnerà con le sue riflessioni i fedeli per questo cammino di preparazione alla festa.
Mons. Prastaro ha espresso la sua gioia nel poter preparare insieme ai sacerdoti, le suore e ai tanti fedeli, questo cammino che vede tutti proiettati alla festa dell’Apparizione. All’inizio il rettore don Luigino Brolese ha rivolto il saluto al vescovo predicatore ringraziandolo per la sua disponibilità nel guidare con le sue meditazioni i presenti che si preparano alla festa. In questa prima riflessione il vescovo ha commentato il passo evangelico di san Luca sulla Visitazione, nel quale “rivela le condizioni fondamentali per incontrare il Signore. Innanzitutto occorre agire subito, con la stessa immediatezza di Maria che parte in fretta, senza rimandare il cammino di fede. Inoltre, la vita spirituale non si percorre in solitudine: serve il confronto costante con la comunità cristiana e con padri spirituali. Maria insegna poi il valore dell’umiltà: svuotandosi di sé e rinunciando alla presunzione, diventa capace di accogliere pienamente la grazia di Dio. È richiesta anche una fede profonda, ossia la certezza che le promesse divine si realizzeranno sempre, persino di fronte all’impossibile”. Infine, richiamando Papa Francesco, ha ricordato che Dio guarda con amore all’umiltà della vita di tutti i giorni: è proprio nella routine più semplice e faticosa che il Signore compie la sua opera di salvezza.
È stato presente in questa prima sera il vicariato del Genovesato e un numeroso gruppo di sacerdoti orionini tra i quali il vicario generale Don Maurizio Macchi e l’economo generale don Walter Groppello, insieme ai sacerdoti che stanno percorrendo un cammino di formazione al Paterno in questi giorni prima della festa. Ad animare la liturgia è stato il Coro vicariale diretto dal M° Andrea Visconti.
Abbiamo iniziato questo cammino con lo sguardo indirizzato alla Vergine Maria per poter anche noi un giorno farci accompagnare da Lei al Figlio suo e contemplare così il suo Santo Volto nella gloria del Paradiso.









