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Milano – Giochi senza barriere

Milano – Giochi senza barriere

Carte, Jenga, Forza 4… e qualche immancabile rivincita già prenotata per il prossimo incontro. Nei giorni scorsi, la Sala Cavazzoni del Piccolo Cottolengo di Milano si è trasformata in una vivace sala giochi colorata dall’energia dei ragazzi del Grest dell’oratorio della parrocchia San Benedetto. Un’accogliente e rumorosa mattinata di festa in cui i giovani e gli ospiti della RSD (Residenza Sanitaria Disabili) si sono ritrovati seduti allo stesso tavolo, uniti dalla stessa voglia di divertirsi.

Oltre il divertimento, questa iniziativa accende i riflettori su temi profondi. Da un lato, il dialogo spontaneo e genuino tra i ragazzi e le persone con disabilità, capace di abbattere in pochi minuti i pregiudizi e le barriere dell’imbarazzo attraverso il linguaggio universale del gioco. Dall’altro, l’attenzione alla qualità della vita dei disabili, che passa necessariamente attraverso l’inclusione sociale, lo stimolo cognitivo e la gioia della condivisione relazionale, elementi fondamentali per il benessere quotidiano di chi vive nella struttura.

L’evento incarna perfettamente l’attualità del carisma di Don Orione, fondatore dell’opera. Il suo stile, improntato alla carità più concreta e all’accoglienza gioiosa degli ultimi, rivive oggi nell’alleanza tra la parrocchia e il Piccolo Cottolengo. Vedere le nuove generazioni farsi prossime agli ospiti della RSD dimostra come le intuizioni di Don Orione continuino a generare frutti, trasformando una semplice mattinata di giochi in vita vera.

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