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Grazie don Vincenzo!

Grazie don Vincenzo!

La Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza annuncia con cristiana speranza il ritorno alla Casa del Padre di Don Vincenzo Alesiani, che ha vissuto il suo cammino vocazionale nel servizio alla Chiesa e ai fratelli. Don Vincenzo nacque il 3 aprile 1941 a Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno. Fin da giovane sentì maturare nel cuore il desiderio di consacrare la propria vita al Signore, entrando nella Piccola Opera della Divina Provvidenza, il 31 ottobre 1952, a Fano, presso San Biagio.

Il suo cammino di formazione lo condusse attraverso diverse comunità della Congregazione, nelle quali approfondì progressivamente la propria vocazione religiosa e sacerdotale. Dopo gli studi elementari a Roccafluvione e quelli medi a Fano, frequentò il ginnasio a Sassello e il liceo a Villa Moffa. Qui emise la prima Professione religiosa l’11 ottobre 1958. Dal 1961 al 1964 svolse il tirocinio a Finale Emilia, esperienza importante nel suo percorso di crescita umana, spirituale e apostolica.

Il 12 settembre 1964, a Varallo, presso il Sacro Monte, pronunciò la Professione perpetua e il Giuramento di Povertà, confermando definitivamente la propria appartenenza alla famiglia religiosa orionina e il desiderio di vivere con fedeltà il carisma di San Luigi Orione.

Proseguì quindi gli studi teologici presso l’Istituto Teologico Don Orione di Tortona, dal 1964 al 1968. Fu ordinato diacono il 21 dicembre 1967 a Genova, nella parrocchia del Cottolengo, dal cardinale Giuseppe Siri. Il 29 giugno 1968, presso il Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, ricevette l’ordinazione sacerdotale, iniziando così il ministero presbiterale al servizio della Chiesa e della Congregazione.

Il desiderio di approfondire la propria preparazione lo portò a proseguire gli studi a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, dove conseguì la laurea in Teologia nel 1975. Si interessò inoltre ai fondamenti dell’antropologia nella costituzione pastorale Gaudium et Spes del Concilio Vaticano II, mostrando attenzione alla comprensione della persona umana e al dialogo tra fede, cultura e vita. La conoscenza dello spagnolo, del francese e dell’inglese gli consentì di ampliare ulteriormente i propri orizzonti culturali e relazionali.

Nel corso degli anni, don Vincenzo fu chiamato a svolgere numerosi incarichi di responsabilità e di servizio, mettendo a disposizione della Congregazione le proprie capacità, la preparazione teologica e l’esperienza maturata nella vita comunitaria e pastorale.

Dal 1968 al 1969 visse nella comunità di Roma-Ognissanti, dove si dedicò agli studi e all’aiuto pastorale. L’anno successivo fu animatore presso il Teologico di Roma. Dal 1970 al 1972 ricoprì l’incarico di direttore del Ginnasio di Tortona, mentre dal 1972 al 1975 tornò a Roma, presso il Teologico, come consigliere, animatore e insegnante.

Dal 1975 al 1978 fu vicario e viceparroco a Bologna, esperienza che gli permise di continuare a vivere il ministero sacerdotale a contatto diretto con la comunità cristiana. Successivamente, dal 1978 al 1987, fu direttore della comunità di Fano-San Biagio. Dopo un periodo come animatore spirituale a Genova-Boschetto, dal 1987 al 1990, tornò a Fano come direttore dal 1990 al 1992.

Un passaggio particolarmente significativo della sua vita religiosa fu il servizio svolto a Roma, presso la Curia generale, dal 1992 al 2004. In questi dodici anni ricoprì dapprima l’incarico di vicario generale, dal 1992 al 1998, e successivamente quello di consigliere generale, dal 1998 al 2004. Furono anni di responsabilità e di partecipazione alla vita e al governo della Congregazione, durante i quali contribuì al discernimento e all’accompagnamento del cammino della famiglia orionina a livello internazionale.

La sua partecipazione alla vita congregazionale si manifestò anche attraverso la presenza a numerosi Capitoli e Assemblee generali e provinciali. Prese parte ai Capitoli generali del 1972, 1975, 1981, 1987, 1992, 1998, 2004 e 2010, nonché a diverse Assemblee generali e provinciali. In più occasioni fu chiamato a svolgere il ruolo di direttore o a partecipare con responsabilità ai lavori assembleari e capitolari. Questa lunga esperienza testimonia il suo coinvolgimento nelle scelte e negli orientamenti della Congregazione e della Provincia.

Terminato il servizio presso la Curia generale, don Vincenzo si recò a Genova-Camaldoli, dove dal 2004 al 2008 fu vicario e animatore spirituale in Provincia. Dal 2008 al 2020 visse nuovamente a Fano, a Villa San Biagio, come vicario e animatore spirituale, accompagnando la vita della comunità e dedicandosi alla cura spirituale dei confratelli.

Dal 2020 al 2024 fu a Roma, presso il Teologico, come consigliere e padre spirituale. Negli ultimi anni, dal 2024 al 2026, prestò servizio nella comunità di Roma-Appio, dedicandosi in particolare al ministero della confessione e all’accompagnamento spirituale. Nel 2026 fu trasferito a Roma-Monte Mario, ultima tappa del suo itinerario comunitario.

Ripercorrendo il suo cammino, emerge la figura di un sacerdote che ha attraversato molteplici ambiti della vita congregazionale: la formazione dei giovani, l’insegnamento, la direzione delle comunità, il ministero pastorale, l’animazione spirituale e il servizio al governo generale. Un itinerario lungo e articolato, vissuto in diverse comunità e in contesti differenti.

Particolarmente significativo fu il suo servizio come padre spirituale e confessore, ministero che richiama il valore dell’ascolto, della discrezione e dell’accompagnamento personale. Negli ultimi anni, la sua presenza nelle comunità di formazione e di vita religiosa continuò a essere legata alla cura spirituale dei confratelli e alla vicinanza sacerdotale.

La vita di don Vincenzo si è intrecciata profondamente con la storia della Congregazione e con il cammino di tanti confratelli e laici incontrati nel corso degli anni. Dalla formazione iniziale al servizio nelle comunità, fino agli incarichi di responsabilità a livello generale, il suo percorso racconta una vocazione vissuta attraverso la disponibilità a lasciarsi guidare dalle necessità della Chiesa e della Piccola Opera della Divina Provvidenza.

Nel ricordarlo, la Provincia Religiosa rende grazie al Signore per il dono della sua vocazione, per il ministero sacerdotale esercitato e per il servizio offerto nel corso di tanti anni. Affida ora don Vincenzo alla misericordia del Padre, nella speranza cristiana che la vita donata a Dio e ai fratelli trovi il suo compimento nella comunione eterna con Lui.

La salma di Don Vincenzo Alesiani resterà esposta presso la camera mortuaria dell’Ospedale Gemelli, dove sarà possibile rendergli visita domani, mercoledì 28 ottobre, dalle ore 8.00 alle ore 9.30. La chiusura della camera mortuaria è prevista per le ore 10.00.

Le esequie funebri saranno celebrate alle ore 11.30 presso la Parrocchia Mater Dei, a Monte Mario, in via della Camilluccia 120, Roma.

Il Signore, che lo ha chiamato a seguirlo nella famiglia di San Luigi Orione, lo accolga nella sua pace e gli conceda di contemplare per sempre il volto del suo amore.

Riposi nella pace del Signore.

 

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