Acerra – W il Papa!
Papa Leone XIV ha visitato Acerra, nei luoghi simbolo della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, portando un forte messaggio di riscatto sociale, giustizia ambientale e speranza.
La famiglia orionina non poteva mancare a questo appuntamento: di buon mattino, un gruppo è partito da Ercolano per portare la sua testimonianza di affetto e di preghiera al Santo Padre.
Il Papa nel suo discorso ha ribadito con fermezza che “il bene comune viene prima degli affari di pochi, degli interessi di parte, piccoli o grandi che siano”. Ha denunciato l’impatto devastante della criminalità e degli ecomafiosi che per anni hanno avvelenato il territorio, ricordando che la salute pubblica e la dignità umana non possono essere subordinate al profitto economico.
Rivolgendosi a una popolazione provata dal lutto e dalle malattie legate all’inquinamento ambientale, Leone XIV ha pronunciato parole di speranza: “La criminalità uccide, ma il deserto può fiorire”. Ha esortato la comunità locale a non cedere alla rassegnazione e a farsi testimone di resilienza e rinascita, unendosi come un vero ed ecumenico “esercito di pace”.
Ha invitato i cittadini e le istituzioni a collaborare attivamente: “Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete”. Ha spronato le persone a farsi custodi del creato e a lottare per il riscatto morale e civile della propria terra.
Il Papa ha poi sottolineato l’importanza delle nuove generazioni e della responsabilità degli adulti, affermando che se cambiare radicalmente il pianeta sembra a volte un’ambizione troppo complessa, la vera e prioritaria missione alla nostra portata deve essere quella di “lasciare al mondo figli e figlie migliori” attraverso l’impegno educativo.









