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XIX Domenica del Tempo Ordinario – Attendere il Signore che viene e che è già qui

XIX Domenica del Tempo Ordinario – Attendere il Signore che viene e che è già qui

Il testo del Vangelo di oggi è composto da tre parti, tre parabole accennate, come dice il biblista Bruno Maggioni.

La prima, appena tre versetti, si conclude con un detto “Dove è il vostro tesoro sarà anche il vostro cuore”: il contesto è l’abbandono alla Provvidenza.

La seconda parte contiene la parabola dei servi vigilanti, la terza quella del servo fedele e infedele. Questa sezione di Luca ruota attorno ad un’idea centrale: l’incertezza dell’ora della venuta del Signore e la necessità della vigilanza.

Le parabole invitano alla vigilanza e alla fedeltà, un invito rivolto ai cristiani di tutti i tempi, contro il rilassamento e forse a volte anche contro lo scoraggiamento.

Vigilare vuol dire essere puliti, onesti, svegli, così che nessun avvenimento improvviso o nessun controllo ci possano trovare inadeguati. Vigilare è anche un modo di vivere, attendere saggiamente e fedelmente ai propri compiti.

Vigilare non vuol dire vivere un’angosciante attesa, ma gioire del fatto che il Signore si metterà il grembiule e si metterà a servirci. Questo avviene ogni giorno, il Signore ci serve ogni giorno a patto di trovarci vigilanti, pronti ad accogliere il suo passaggio negli eventi della vita, nell’ascolto della sua Parola. Ci servirà se ci troverà seduti alla sua tavola.

La venuta di Gesù è attesa e presenza: l’attesa non è vuota, ma è piena perché attendiamo Colui che è qui, ogni giorno, accanto a noi.

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