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Montebello della Battaglia – Laici in cammino con Don Orione

Montebello della Battaglia – Laici in cammino con Don Orione

Da poche settimane, anche il Piccolo Cottolengo Friulano di Santa Maria La Longa (UD) e il Centro Don Orione di Napoli e Ercolano hanno visto l’inserimento nell’organigramma della figura del Responsabile di Struttura.

Ogni anno, i Responsabili di Struttura sono coinvolti in una formazione dedicata interamente al loro ruolo, per interrogarsi su quali strade li chiama oggi ad operare quella carità senza confini vissuta pienamente da Don Orione. L’appuntamento di quest’anno, nel rispetto delle norme sanitarie, è per il 5 e 6 ottobre.

Sono ormai più di dieci anni che l’Opera Don Orione in Italia ha avviato un percorso di coinvolgimento dei laici nella gestione delle diverse strutture socio-assistenziali e scolastiche.

Da un lato ciò risponde all’esigenza di una specifica formazione e competenza professionale per affrontare la complessità del tempo presente, come ben abbiamo potuto sperimentare in questi mesi di emergenza Covid-19; dall’altro “si tratta soprattutto di reagire alla mancanza di vocazioni – dice Don Aurelio Fusi, Direttore Provinciale – che non permette più il rinnovamento di persone e di comunità al quale eravamo abituati e che negli anni precedenti era fisiologico”.

Sono già molte le realtà che hanno un Responsabile Laico incaricato di seguire le attività della Struttura; in alcune di esse è presente la comunità religiosa, che segue la cura pastorale degli ospiti e dei luoghi di culto annessi, in altre il Responsabile di Struttura opera in concerto con il Consiglio Provinciale e l’Équipe provinciale di gestione.

Le strutture con gestione laicale sono il Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno (MB), la Casa di Riposo di Fumo di Corvino San Quirico (PV), il Centro Mater Dei di Tortona (AL), la Casa di Riposo Don Orione di Pontecurone (AL), la Casa del Giovane Lavoratore di Milano, il Piccolo Cottolengo Don Orione di Sanremo (IM), il Villaggio della Carità di Genova Camaldoli, il Centro di Accoglienza di Genova Boschetto, la Casa Don Orione di Trebaseleghe (PD), il Centro Don Orione di Chirignago (VE), il Seminario della Vita di Campocroce di Mirano (VE),  il Centro Diurno Don Orione di Selargius (CA), il Piccolo Cottolengo Don Orione di Roma Monteverde, l’Istituto Don Orione di Pescara, il Centro Medico Sociale Don Orione di Savignano Irpino (AV), la Casa di Riposo di Reggio Calabria, la Casa per Ferie Giovanni Paolo II di Roma, il Centro Culturale Artigianelli di Venezia, il centro congressi Villa Lomellini di Montebello della Battaglia (PV). A queste dal 2020 si aggiungono il Piccolo Cottolengo Friulano di Santa Maria La Longa (UD) e il Centro Don Orione di Napoli-Ercolano.

Il coinvolgimento dei laici nello spirito e nella vita di Don Orione e della sua Piccola Opera della Divina Provvidenza ha radici storiche sicure e risponde ad una precisa sensibilità e volontà del Fondatore: fin dagli inizi, Don Orione coinvolse nella sua instancabile opera di carità verso gli ultimi laici, volontari, benefattori, dame di carità ed ex allievi.

La missione dei Laici nelle Opere di carità orionine, a partire da chi ricopre un ruolo manageriale, è quella di condividere e far vivere il carisma di San Luigi Orione. Ecco il miracolo di questa missione: “il carisma si arricchisce di nuovi interpreti, che danno al carisma stesso uno spessore mai immaginato – scrive in un articolo intitolato Laici con don Orione: quale missione? Don Achille Morabito, sacerdote orionino e biblista – Il religioso o il laico che non hanno conosciuto il Padre Fondatore, con la grazia dello Spirito, lo rendono presente in modo nuovo, sviluppando tutte le sue potenzialità”.

I movimenti nella Chiesa sono tanti, – conclude Don Achille Morabito – ma la missione è una: gridare al mondo con la parola e con la vita che solo in Gesù c’è salvezza! Don Orione, assetato di anime, continua la sua opera di evangelizzazione anche con i suoi figli laici”.

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