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Sant’Alberto di Butrio – Da cento anni un faro di fede

Sant’Alberto di Butrio – Da cento anni un faro di fede

Ieri, nella piccola chiesa dell’Eremo, è stata celebrata la festa di ringraziamento per i 100 anni di presenza ininterrotta degli Eremiti della Divina Provvidenza, fondati san San Luigi Orione.

Don Flavio Peloso, settimo successore di Don Orione, ha presieduto la celebrazione “in questo luogo – ha detto don Flavio – che mi ricorda il senso della vita e della mia consacrazione: Dio solo. Dio solo spiega la vita di Sant’Alberto nel secolo XI.  Dio solo diede vita a Frate Ave Maria nel secolo XX. Dio solo è stata la ragione dell’esistenza e della resistenza degli Eremiti che si sono susseguiti in questo luogo solitario per 100 anni.

La storia orionina dell’Eremo comincia l’8-10 luglio 1900, quando il vescovo di Tortona, monsignor Igino Bandi, e Don Orione si recarono a Sant’Alberto per la visita canonica e la ricognizione delle ossa del Santo. Don Orione si offerse di popolare questo luogo ricco di storia, e allora poverissimo e in rovina, con i suoi Eremiti. Il Vescovo accondiscese e ci fu un primo inizio di presenza che durò poco più di un anno.

Quando nel 1920, fu trasferito il parroco di Sant’Alberto si riaprì l’opportunità di ritornarvi con una comunità degli eremiti e un parroco orionino. Il 6 giugno 1920, Don Orione venuto quassù annunciò che il Vescovo aveva affidato Eremo e Parrocchia alla Congregazione. Nel luglio successivo gli eremiti erano già a Sant’Alberto. Di lì partì una storia di grazia e di bene che ebbe uno speciale impulso con l’arrivo di Frate Ave Maria, il santo eremita cieco.

Oggi il parroco orionino è ancora qua: Don Agostino Casarin. Gli eremiti sono ancora qua: fra Mauro, fra Ivan, fra Ferdinando, fra Alessandro, e l’aggregato Fausto.

Oggi, è grazie a loro se le mura dell’antico cenobio di Sant’Alberto risuonano ancora di preghiere e profumano di incenso, se Sant’Alberto continua ad essere un luogo sacro, un segno di Dio e non solo un museo e un luogo di turismo.

Per conoscere la storia degli inizi clicca QUI

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