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Ucraina – La missione orionina ai tempi del Covid-19

Ucraina – La missione orionina ai tempi del Covid-19

Anche le nostre missioni vivono diversamente a causa del Corona virus, così in Ucraina Don Moreno Cattelan ci manda notizie di come sta la comunità religiosa e come si organizzano con i ragazzi del Centro.

Già da qualche giorno Don Moreno ha lasciato Kiev con il chierico Mykhailo, rientrando a L’viv. Kiev è stata dichiarata “zona rossa” come prima città nel paese. Al monastero e a Casa Cafarnao l’accesso è interdetto a tutti per prevenire il contagio.

Don Moreno ci scrive: “Mentre siamo a tutti voi vicini in questo momento sempre più difficile per l’Italia vi inviamo qualche notizia dal nostro “fronte”. Arrivano ogni giorno segnalazioni di persone positive al coronavirus per cui sono state subito adottate le misure di prevenzione essenziali. Anche qui la vita ordinaria sta cambiando e si insiste sulla popolazione perché si auto isoli. Cosa ovviamente non facile.
Giovedì abbiamo seguito in diretta la preghiera del Santo Rosario pregando per tutti voi e per il mondo intero. Ogni sera anche noi, alle ore 21.00, recitiamo il rosario e lo trasmettiamo sulla pagina FB del monastero. Così abbiamo fatto anche questa mattina con la celebrazione della Divina Liturgia, nella cappella del monastero, alla quale hanno partecipato anche i nostri amici di Casa-Cafarnao.
Sabato c’è stata la distribuzione di alimentari e vestiti per i poveri ai quali abbiamo dato anche del sapone disinfettante per l’emergenza di questi giorni. I nostri seminaristi seguono alcune lezioni online, dal momento che l’Istituto teologico dei Padri basiliani è chiuso.
Nel tempo libero si adoperano per il servizio in monastero e a Casa Cafarnao. Come abbiamo già riferito tutto il personale (tranne la cuoca, per ora) è stato invitato a rimanere a casa. Provvediamo noi a tutte le necessità (pulizia, riordino, lavanderia, tempo libero, ecc.) soprattutto per i nostri amici disabili di Casa Cafarnao.
Le chiese qui sono aperte anche se alle celebrazioni non posso partecipare più di 10 persone. Questa mattina l’affluenza è stata ridottissima. Molti hanno accolto l’invito dei parroci di seguire le funzioni via streaming. Oggi nel pomeriggio ha iniziato a nevicare. Sarà motivo in più per non uscire e fermare il propagarsi del contagio.
Ave Maria e avanti.

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