skip to Main Content
Menù
Per alimentare il fuoco della carità

Per alimentare il fuoco della carità

Stamattina è iniziato il IV Convegno apostolico, che raduna sacerdoti ed operatori delle case di Carità. Ad aprire i lavori del convengo un seminario introduttivo dal titolo “Dove brilla l’immagine di Dio”. Il primo a salutare i presenti è stato P. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, che ha esortato i partecipanti a cogliere in pieno l’opportunità del convegno per riflettere e crescere nella loro attività: “Voi siete l’espressione concreta di quella carità che è nata dal cuore di un prete di Tortona, una carità apostolica che rende credibile l’annuncio del Vangelo. Riscoprite in questa occasione le sue radici, il suo momento fondale”.

Volano per i lavori del Convegno, che apriranno nel pomeriggio, sono state le parole di Sua Eminenza il Cardinale Bagnasco, che ha iniziato il suo intervento in modo scherzoso e familiare, chiedendo per quante ore potesse parlare.
Il Cardinale ha centrato la relazione sulle parole del Salmo “Cos’è l’uomo perché te ne curi?”. La mentalità del Vangelo, la visione antropologica delle opere di carità è fuori moda, chi vi lavora è controcorrente rispetto alla mentalità odierna e non può, nel suo lavoro in prossimità di chi soffre, non porsi la domanda “Chi è l’uomo per me?”, poiché da essa scaturisce il fuoco originario che accende le opere stesse.
Per tenere acceso questo fuoco ardente, serve prima di tutto un impegno costante nella preghiera individuale e comunitaria, perché il fuoco è Gesù e se qualcosa va storto nelle nostre attività è perché siamo troppo poco cristiani nell’agire.
Nel concludere la riflessione, un pensiero forte è stato destinato ai numerosi laici in sala, che condividono il carisma e l’impegno di condurre strutture, opere in nome di Don Orione. I laici, dice Mons. Bagnasco, devono respirare il carisma, altrimenti la loro professionalità, pur elevata, non serve a nulla, anzi rischia di danneggiare l’opera stessa, perché non ne trasmette il carisma. La presenza dei laici è dunque una grazia e una benedizione del passaggio del Signore in questa strettoia storica che deve essere purificatrice: la Chiesa chiede quindi a questi laici, custodi anch’essi di un carisma prezioso, di amare la loro vocazione e di esserle fedeli.

Back To Top