"Anime e Anime! Ecco il nostro sospiro e il nostro grido: Anime e Anime!"
Don Orione

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VII Convegno Apostolico

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

  • Missione in Madagascar

    Il primi missionari orionini arrivano nell’Isola Rossa, ad Anatihazo, nel mese di novembre del 1976: sono Don Pietro Vazzoler e Don Agostino Casarin.
    Solo alla fine del 1800 l’evangelizzazione del Madagascar diviene una vera e propria organizzazione missionaria. Un vecchio missionario gesuita, padre Donato Scattaglia, che ha trascorso 20 anni in Cina e 24 in Madagascar giunge a Tortona e si ritrova nel 1975 sulla tomba di don Orione con il superiore generale di allora, don Ignazio Terzi. Da lì parte il viaggio missionario orionino, quando l’11 novembre, ad Anatihazo, lo stesso Padre Scattaglia presenta ai cristiani don Vazzoler e don Casarin. Da allora, molta strada è stata fatta e le comunità orionine sono presenti in tre località, Anatihazo, Antsofinondry, Faratsiho, con 7 missionari (6 italiani e 1 polacco) e 9 sacerdoti malgasci, 9 professi e 3 novizi, 21 postulanti e una quarantina di aspiranti. Il seme del carisma orionino sta diventando pianta malgascia.
    Ad Anatihazo c’è una parrocchia dedicata a “San Giuseppe Operaio” che copre in 7 quartieri, ognuno con il proprio consiglio pastorale, i parrocchiani sono circa sedicimila. Il catechismo è frequentato da 2000 bambini; viene offerta la formazione per i sacramenti a ragazzi, giovani e adulti. Anatihazo significa “nel bosco”, ma oggi di verde proprio non c’è n’è. È un’area tra le più povere della città, ad alta concentrazione di gente. Alcuni quartieri della Parrocchia sorgono su paludi malsane. Ad Andavamamba, le famiglie abitano in casette piccole, baracche di mattoni e più spesso di legno, piccoli rifugi, tuguri.
    La Scuola elementare e media Jean XXIII accoglie circa 1300 bambini poveri, dalle 8 alle 17,30. Oltre all’istruzione si dà anche un po’ di assistenza sanitaria e pranzo. Tutti questi servizi sono sostenuti dalla Divina Provvidenza, attraverso le donazioni, le offerte e soprattutto con le “adozioni a distanza”.
    La scuola professionale e i laboratori sono frequentati da circa 200 giovani, che seguono i corsi di falegnameria e di meccanica triennali. Ciò che viene prodotto a scuola, mobili, porte, finestre, banchi e quant’altro anche su commissione, genera un introito che aiuta a sostenere le attività.
    Il dispensario, con ambulatorio medico e laboratorio di analisi, serve un’area sprovvista del tutto di assistenza sanitaria. Funziona anche un servizio anti-tubercolosi. Le persone danno una “partecipation”, allo scopo di preservare la loro dignità, più che per coprire i costi. Sono presenti anche alcune suore orionine e spesso volontari provenienti dall’Italia e da altri paesi.
    Sul grande cortile del centro, si affaccia anche il Seminario: studiano e si preparano al servizio come sacerdoti 9 chierici orionini di filosofia e teologia con i formatori P. Luciano Mariani e P. Nirinjarisona. Come è nello stile orionino, la Casa di formazione, sorge presso le attività apostoliche. La casa è riservata ma giungono le voci, gli odori (e anche la polvere) dai luoghi della carità, ottimi elementi di stimolo per lo studio e la formazione dei futuri “preti di stola e di lavoro”.
    Antsofinondry si trova nella periferia nord della capitale Anta-nanarivo. La comunità orionina si è stabilita qui dal 1990: oggi ci sono 5 religiosi, l’italiano P.Luigi Piotto e quattro sacerdoti Malgasci: Desiré, Modeste, Marcello e Mamisoa, con mansioni diverse. Nella casa di formazione, con 21 postulanti e 4 aspiranti, il responsabile è il sacerdote novello Mamisoa. P. Desiré collabora nella pastorale del Distretto ed è responsabile dell’azienda agricola.
    Il Distretto pastorale, il cui parroco è P. Modeste, comprende la parrocchia centrale a Namehana con 16 comunità parrocchiali periferiche, ognuna con la propria chiesa e il consiglio pastorale.  Don Luigi è responsabile della scuola centrale “Don Orione” (dalla materna al liceo), mentre P. Marcello si occupa delle 15 scuole del Distretto. Sono oltre 4000 gli alunni di queste scuole: il settore educativo è riconosciuto come prima urgenza per la elevazione materiale e spirituale del Madagascar. A Namehana c’è anche un Centro Sociale, con servizi sanitari ed educativi, mentre è in opera un progetto di sviluppo agrario che coinvolge 300 famiglie. Ad Antsofinondry, c’è anche un gruppo di Zakaizan’i Don Orione (Amici di Don Orione), il Group Orione dei giovani, gli Ex Allievi del Liceo Don Orione.
    Recentemente è stato inaugurato un servizio per i disabili, una novità in Madagascar, la “Maison de Charité” .
    Faratsiho: avamposto missionario della Congregazione, qui giunta il 19 dicembre 1991, con don Riccardo Simionato e don Henryk Halman.
    Si tratta di un ampio Distretto pastorale (1370 Kmq) collocato all'interno dell'isola, sull'altopiano centrale (1600-1800 metri d'altezza), in una regione povera, con gente molto accogliente, volenterosa e lavoratrice. In ogni lembo di terreno, vi si coltiva il riso e gli ortaggi, facendo giungere l'acqua nei terreni a terrazze con percorsi e canalizzazioni ingegnose.
    Operano lì Don Piero Vazzoler, Don Sandro Mora, P. Honoré, P. Thomas, P. Charlot. Questo Distretto pastorale, per estensione e numero di chiese, è come una vera e propria diocesi: comprende ben 64 comunità cristiane, che a loro volta includono 649 comunità di base. Dei 120.000 abitanti del distretto, i fedeli cattolici sono 51.000 con 9197 famiglie. Gli operatori pastorali sono circa 500, che danno vita ad una capillare struttura di servizio. C’è un forte impulso missionario e di prima evangelizzazione; nel 2011-2012 ci sono stati 993 battesimi di bambini e ben 730 battesimi di adulti. Ogni comunità cristiana è impo-stata sul binomio chiesa e scuola, attività pastorale e attività educati-va. Ogni comunità cristiana gestisce una propria scuola parrocchiale. Nella scuola centrale “Saint Paul” gestita più direttamente dalla comunità orionina, nell’anno scola-stico 2012-2013, c’è scuola materna (29 bambini), scuola elementare (328 alunni), scuola media (800 alunni), scuola superiore-liceo (496 allievi). Nei villaggi sparsi nel distretto ci sono altre 68 scuole, tutte gestite dalle comunità cristiane del Distretto sotto la responsabilità della nostra comunità religiosa. I nostri Confratelli, giunti a Faratsiho nel 1991, hanno raccolto una tradizione scolastica precedente ma decadente; l’hanno sviluppata e organizzata. Nella rete di scuole cattoliche del Distretto di Faratsiho si contano 9.227 alunni e di 305 insegnanti. Dal Distretto di Faratsiho è giunta la maggioranza delle vocazioni e dei confratelli malgasci della Congregazione. Nella casa della nostra religiosa comunità si è sempre accolto un piccolo nucleo di aspiranti. Da due anni, è stato avviato un piccolo seminario.
    Miandrarivo è un centro rurale di 3000 abitanti, a 27 km di distanza da Faratsiho. Vi si giunge per una strada carrareccia che alterna pietre e fango, percorsa normalmente solo dai buoi con piccoli carretti.  Di recente è stato aperto un Dispensario Don Orione, che offre alcuni servizi essenziali di medicina, maternità, ecografia, analisi mediche, dentista, farmacia e 10 posti letto ed è gestito dalle Suore orionine.

     

    La gallery della missione

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Il 7 agosto scorso, ad Antsofinondry, il Vicario generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, don Oreste Ferrari ha presieduto l'assemblea della nuova Delegazione malgascia.

Fino allo scorso 28 giugno le missioni orionine del Madagascar erano parte della Provincia religiosa italiana Madre della Divina Provvidenza.

Al termine della s. Messa sono state consegnate ai direttori, al Vicario generale, in rappresentanza del Consiglio Generale, e a Don Felice Bruno, consigliere della provincia italiana, le icone della nuova delegazione "Maria Regina del Madagascar". Questa icona rappresenta la Madonna Immacolata, con una corona sul capo.

Alla neo Delegazione ed al suo Consiglio l'augurio di essere sempre più profeti ed annunciatori del Vangelo della speranza e della tenerezza di Dio verso i più poveri e bisognosi.

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Il Distretto di Namehana in Madagascar è sotto la protezione di San Luigi Orione ed è seguito dai religiosi missionari dell'Opera Don Orione.
Anche quest'anno, come ogni anno, nella domenica più vicina al 16 maggio, si sono organizzati alcuni giorni di festa.
Da venerdì 11 a domenica 13 maggio nel grande piazzale della chiesa centrale di Namehana, tra il Liceo San Luigi Orione e la scuola materna, elementare e media, si sono ritrovate tutte le 16 scuole e le 16 chiese della nostra missione.
Venerdì 11 sono state organizzate le competizioni di calcio per i bambini delle scuole oltre ad alcune gare di atletica (Corsa di 800m e di 400m).
Sabato 12 sono continuate le competizioni di calcio per i giovani delle 16 parrocchie. Inoltre, si è tenuto anche un altro evento, le "Question pour un champion" sulla vita di Don Orione e sulla catechesi per i bambini.
Il tutto si è concluso nella grande solennità di domenica 13 maggio.
 
Sul grande palco innalzato presso il Liceo, dalle 8 fino alle 9.30 si sono alternati i 16 cori delle 16 parrocchie esibendo ciascuno almeno un brano musicale.
Alle 9.30 la Santa Messa solenne con la partecipazione di tantissima gente arrivata da ogni villaggio, famiglie, amici, studenti, parrocchiani, bambini, adulti, anziani.
Chi non è riuscito a trovare posto per il pernotto tra i familiari nei dintorni di Namehana, si è fatto ogni giorno decine di chilometri a piedi pur di essere presente a questa occasione così importante nel nome di Don Orione.
La Santa Messa è durata 2 ore e mezza ed ogni villaggio ha presentato una danza liturgica nel momento offertoriale.
Al pomeriggio musica, balli, danze, canti e tantissima gioia con i bambini delle scuole protagonisti nei loro tradizionali costumi ed un gran concerto a conclusione della giornata tenuto dai giovani del Liceo.
Anche in questa occasione si sarebbe riuscito a fare molto poco se non ci fosse stata la grandissima partecipazione e collaborazione da parte dei vari consigli pastorali, degli insegnanti e collaboratori laici dei nostri religiosi.
C'erano mercatini di vendita di prodotti di artigianato, la pesca di beneficienza, una bella tombola, le giostre e tutto è servito per raccogliere contributi per le scuole come ad esempio la possibilità per piccoli e grandi di partecipare a dei giochi in strada.
Ogni parrocchia del distretto aveva a disposizione uno stand nel quale presentava il proprio villaggio ed i prodotti tipici del luogo: agricoltura, allevamento, frutta, artigianato.   

Un grande momento per tutta la Missione malgascia che ad ogni occasione ci permette di sentire quanto Don Orione è amato e quanto sono amati i suoi religiosi, i tanti giovani e le equipe parrocchiali che tanto si prodigano per lo sviluppo della missione.
Anche in questa occasione, come sempre, un pensiero speciale è andato agli amici benefattori che sempre sono presenti nel cuore e nelle preghiere dei loro fratelli malgasci.

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Martedì, 06 Marzo 2018

Giornata Missionaria Orionina 2018

Come tutti gli anni, nel Marzo orionino vi ricordiamo un evento, ormai tradizionale per tutta la Famiglia Orionina: la Giornata Missionaria Orionina.

Vogliamo ravvivare in noi l’ardore missionario del nostro Fondatore, con la convinzione che: “la migliore carità che si può fare ad un’anima è di darle Gesù! E la più dolce consolazione che possiamo dare a Gesù è di dargli un’anima”. Cercheremo, pertanto, di vivere, con più generosità, il fine specifico per il quale il Signore, ci ha riuniti come Famiglia: "… portare alla conoscenza e all'amore di Gesù Cristo, del suo Vicario," il dolce Cristo in terra ", il romano Pontefice e della Santa Chiesa, i piccoli figli del popolo e i poveri più lontani da Dio o più abbandonati…".

La Giornata Missionaria Orionina è celebrata di solito nella domenica più vicina al 12 Marzo, nascita al cielo del nostro santo Fondatore. La data di quest’anno è Domenica 11 Marzo.

Il tema si rifà alla Giornata Missionaria Mondiale 2017 e al recente Convegno Missionario. Il messaggio che ne deriva è di prendere coscienza della chiamata ad essere missionari hic et nunc, annunziare oggi e dovunque siamo il Vangelo, con la testimonianza della nostra vita e la carità delle nostre opere.

Quest’anno in particolare vogliamo ricordare la missione di Miandravivo, inagurata il 15 ottobre 2017.La missione è a 40 Km di strada accidentata e piena di buche da Faratsiho, comprende la parrocchia principale e 24 cappelle di cui la più lontana è a 7 ore di strada a piedi. A Miandrarivo oltre alla scuola elementare e media vi è anche un dispensario, realizzato alcuni anni fa e affidato alle Suore Orionine.

Qui trovate il materiale per la giornata missionaria Orionina 2018, di seguito alcune foto della missione di Miandravivo.

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Mercoledì, 28 Febbraio 2018

Genova - L’amore non ha confini

Le signore residenti nel reparto Santa Caterina 1 del Paverano di Genova adottano a distanza un ragazzino del Madagascar e ricevono la visita da parte dei referenti responsabili del progetto.

“Ciao Luca, sono Micaela.
Qui nel reparto Santa Caterina 1 al Paverano stavamo ammirando cosa state facendo di bello con i ragazzi delle elementari e delle medie lì all’Istituto Berna di Mestre.

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“Ho provato a iscrivere Diamondra in molte scuole, ma nessuno ha voluto accogliere mia figlia quando vedevano i problemi di handicap che ha. Poi un’amica mi ha detto: perchè non chiedi ai Padri di Antsofinondry. E adesso sono più tranquilla perchè Diamondra viene qui volentieri, si sente accolta e seguita bene dagli educatori”.


“Non è un grosso problema per me accompagnare ogni mattina qui alla Maison de Charité di Antsofinondry mio figlio Njara e venire a riprenderlo ogni sera, anche se abitiamo lontani dal Centro. Ma almeno adesso durante il giorno posso fare qualche lavoretto per aiutare la mia famiglia perchè il prezzo del riso è aumentato di molto, e il piccolo stipendio di mio marito non basta più”.


“Abbiamo già fatto studiare nostro figlio presso una scuola privata ad Antananarivo che accoglie anche bambini disabili. Ma due mesi fa mio marito ha perso il lavoro. Non abbiamo più potuto mandare a scuola il nostro
Marco perchè la retta mensile lì è molto elevata. Il catechista della nostra chiesa ci ha portati qui alla Maison de Charité dei Missionari di don Orione ad Antsofinondry. Non ci è stato chiesta alcuna retta mensile, e il servizi offerti sono molto superiori alla scuola dove prima studiava nostro figlio”.


“Aveva quattro anni mia figlia Nirina quando ho iniziato a portarla qui al dispensario della Maison de Charité. E’ stata seguita settimanalmente dalla dottoressa sia con terapie adeguate che con le medicine necessarie.
Visto lo sviluppo positivo, quest’anno è stata accolta al centro diurno con tanti altri bambini e ragazzi che sono come una grande famiglia dove si vogliono bene e si aiutano in tanti modi”.


“Nostro figlio Voahary non può fare quasi niente visto l’handicap di cui soffre, ma almeno qui alla Maison de Charité è seguito e curato bene, e il solo sapere che nostro figlio qui può fare un bel pasto a mezzogiorno è già una grande cosa per noi che viviamo di lavoretti saltuari”.


Solo alcune testimonianze di genitori dei bambini della Maison de Charité, perchè ognuno ha la sua storia fatta di difficoltà incontrate e dal desiderio di aiutare i propri figli con problemi di disabilità. Per molti di loro la
Maison de Charité ad Antsofinodry è una vera benedizione. Davvero una benedizione dal cielo la Maison de Charité in un paese come il Madagascar tra i più poveri del mondo, dove oltre l’80% vive con meno di 1 Euro al giorno, dove la disabilità nelle sue varie manifestazioni è semplicemente negata o nascosta e in genere sentita come un peso per la società. Nei vari uffici statali a cui ci si rivolge per chiedere collaborazione, la risposta è sempre la stessa: son altre le urgenze... non ci sono soldi...

L’aspetto consolante in tutto ciò è constatare che, nonostante la povertà generale e l’indifferenza dei governanti, la gente si dimostra sempre più sensibile e partecipe alla vita della Maison de Charité. C’è chi
visita per conoscere meglio; c’è chi si ferma per dare una mano; chi porta la propria offerta spesso frutto di rinuncie; chi si presta per portare avanti pratiche e richieste negli uffici statali.

Attualmente sono una sessantina i ragazzi che frequentano quotidianamente la Maison de Charité. Ad essi si aggiungono un’altra cinquantina di bambini più piccoli, sempre con problemi di disabilità, che sono accolti e curati ambulatoriamente a seconda delle necessità di ciascuno. Davvero una grande famiglia, dove Gesù nasce ogni giorno attraverso la Carità.

Di questa carità fanno parte anche tutti gli amici della missione che la sostengono dall'Italia: anche poco qui può fare molto.

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Don Orione in Madagascar. Dal sogno... ai segni! Sabato 28 ottobre a Campocroce il Segretariato Nazionale per le missioni ha organizzato un evento benefico a favore del Madagascar, recentemente colpito da peste polmonare, (leggi QUI)
Una serata per conoscere le missioni orionine e il centro diurno per diversamente abili in Madagascar, accompagnata dalle immagini della missione e dalla musica dell'Orione Musical Group e della Corale Sant’Andrea di Campocroce.

Un piccolo segno dell'impegno di molti a favore delle missioni orionine, in questo mese missionario che sta per terminare. Chi vuole donare a favore dei progetti missionari orionini può farlo andando sulla nostra pagina SOSTIENI I NOSTRI PROGETTI.

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Era il 2 ottobre quando Don Luigi in servizio presso la Missione di Antsofinondry in Madagascar ci scrisse:

"Stiamo decidendo se iniziare o meno domani l’anno scolastico. Il motivo è a causa dell’allarme “Peste polmonare” lanciato dal governo dopo più di un mese che se ne parla e si contano già varie decine di morti; difficile però sapere la verità.

Ora la peste polmonare è arrivata in Capitale facendo già più di una decina di morti e quindi sembra che le scuole per il momento non aprano, almeno fino a nuovo ordine dal governo. È una situazione molto confusa, ma per ora non sembra che ci siano casi nella nostra zona a nord della Capitale. Se ci sono novità ti terrò informato".

Le novità ci sono state, e purtroppo delle peggiori e confuse come succede in un paese, quello malgascio, guidato da un governo inadatto (per usare un termine decente).

Il 10 ottobre don Luigi ci ha aggiornato scrivendo:

"La situazione non è molto cambiata e resta confusa, perché secondo il governo è tutto sotto controllo mentre invece associazioni indipendenti dicono che la peste si sta sempre più diffondendo. Intanto le due isole vicine al Madagascar, Seychelles e Maurice, hanno deciso di sospendere i voli e sconsigliare formalmente di venire in Madagascar. Inoltre il ministro della istruzione ha ancora posticipato di un’altra settimana l’inizio delle scuole. Ma anche ogni manifestazione pubblica è stata sospesa fino a nuovo ordine".

E poi venerdì 13 c’è stato un ulteriore aggiornamento di una situazione che non si sta arrestando: "Purtroppo qui la situazione si sta ulteriormente complicando, con nuovi focolai di peste un po’ in tutta l’isola e con un governo che non sa più cosa fare se non proibire tutti i tipi di raduni, aggiungere blocchi di controllo sulle strade statali in uscita da Tananarive, e nuovamente posticipare di un’altra settimana l’entrata scolastica, cioè, se tutto va bene si inizierà dopo il 23 ottobre. Ma non è sicuro. E gli ultimi dati ufficiali di oggi pomeriggio parlano di più di 500 casi accertati, di cui 57 mortali. L’Organizzazione mondiale della sanità, oltre che un consistente aiuto finanziario, ha pubblicato ieri una relazione circa la situazione affermando che ormai siamo a livello due (su tre) circa la pericolosità dell’estensione della peste in tutto il Madagascar. Le prossime settimane saranno decisive, o si riesce a bloccare l’espansione dell’epidemia o sarà ancora più difficile fermarla".

Questo scambio di notizie con don Luigi condiviso tra tutti coloro che hanno a cuore quella missione ha ovviamente creato apprensione e molti hanno chiesto se, oltre alla preghiera (in Madagascar ogni bambino e famiglia che riceve aiuto dai benefattori italiani prega almeno tre volte al giorno per ringraziare il Signore di questa Provvidenza... quindi ora tocca a noi pregare per loro) era possibile fare qualcos’altro.

Facendo seguito alla nostra ulteriore richiesta di notizie don Luigi ha illustrato con maggiori dettagli la situazione anche rispetto alla missione:

"Capisco la vostra preoccupazione ma non potete fare molto, come anche noi non possiamo fare molto se non stare più attenti a dove si va e tenere una certa distanza dalle persone che non si conoscono ecc. Per medicine e cure è tutto nelle mani statali che con i consistenti aiuti internazionali avuti non dovrebbero avere difficoltà a contenere l’epidemia. Non vedo la necessità e la convenienza di aggiungere altri aiuti. Avere informazioni sicure è molto difficile ma è chiaro che siamo ancora lontani dalla soluzione visto che il governo ha deciso di prolungare di un’altra settimana il divieto di ogni manifestazione pubblica e la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Dove ci troviamo noi per il momento non ci sono grossi pericoli anche se siamo in una delle zone rosse della periferia della Capitale.

Sarebbe preferibile rimanere in casa, non andare in giro, evitare contatti con troppe persone...  per la paura di contagio.  Per questo tipo di peste non ci sono vaccini o medicinali di prevenzione, se non antibiotici come Bactrim, e Cotrim che in ogni caso non danno sicurezza ma solo irrubustiscono le difese immunitarie. Se qualcuno presenta i sintomi della peste (febbre alta, mal di testa, forte tosse con tracce di sangue   ecc.) deve essere subito portato nell’ospedale più vicino per essere messo in isolamento e curato (non so che tipo di medicine usino). Se presa in tempo la guarigione è nel giro di sette-dieci giorni.  Nella dichiarazione dell’OMS (Organisation Mondial de la Sanité) circa la situazione attuale (venerdì 13) non si parla di cifre perché quelle dipendono dal governo ma questa mattina i giornali riportavano la notizia di quasi seicento infettati, dei quali in gran parte guariti, ma di almeno una sessantina di morti. Un caro saluto a tutti e a presto. Ciao P. Luigi”.

Questa dunque la situazione che è in evoluzione giorno per giorno.

Vi terremo informati.

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Anche a Antsofinondry, una piccola cittadina che si trova nella periferia nord della capitale Antananarivo, in Madagascar, si è celebrata la Festa della Madonna della Guardia.
Oltre alla festa della Madonna, in quella comunità c'è stato un altro evento significativo, l'appuntamento con i giovani che hanno finito la maturità e hanno il desiderio di entrare nella Congregazione. Don Mamisoa e  don Rinja, con l'aiuto di due chierici Clovis e Jean Charles, dal 28 agosto fino al 2 settembre conducono uno  STAGE VOCAZIONALE ad Antsofinondry per i ragazzi neodiplomati. Hanno aderito ventiquattro giovani, nove da Faratsiho, tre di Sabotsy Namehana, uno da Ambanja e gli altri dalla periferia della capitale.
Lo scopo di questo incontro è di stare insieme e conoscersi, per sostenere una decisione importante per loro e per la Congregazione.
Dieci  di loro sono candidati al primo anno di prenoviziato, gli altri sono indirizzati a un anno di esperienza comunitaria nelle varie comunità di Madagascar: sono detti "diaspora", avevano contatto con la Congregazione ma sono rimasti a casa durante il liceo.
"Ringraziamo sempre il Signore che continua a chiamare i giovani e ci da lavoratori pronti per il Suo campo e per la Congregazione" dice con gioia Don Mamisoa.

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Lunedì, 10 Luglio 2017

Madagascar - In missione

Pubblichiamo in stile diario di viaggio le notizie che Luca ci ha inviato divise giorno per giorno del suo viaggio in missione.

2 luglio
Ciao a tutti. Domani sera Angela ed io con Alberto e Antonia ed il sig.Olinto da Vicenza (che ha una adozione a distanza da tantissimo tempo) partiremo per il Madagascar dove rimarremo con Don Luigi e Don Jean Clement fino al 17.
4 luglio
Foto: 1. La barriera corallina attorno alle Mauritius 2. L'isola di Saint Denis 3. Si entra in Madagascar 4-5-6 Il territorio del distretto di Namehana 7. L'accoglienza della comunità orionina con i 18 chierici.
Ci hanno presentato il programma dei prossimi giorni che prevede la visita in due giorni di tutti i 16 villaggi e l'incontro con tutti i 120 ragazzi sostenuti a distanza, l'incontro con i bambini-ragazzi che frequentano il Centro per disabili e che sosteniamo a distanza (una cinquantina), una grande festa con tutti i ragazzi che vanno a scuola con le loro insegnanti ed infine venerdì 14 una giornata assieme a tutti gli studenti del liceo che concludono l'anno scolastico. Si comincia domani... alle 8 si parte...  i Bom Bom per tutti i bambini sono pronti... ed anche i fazzoletti. Buona notte
5 luglio
MISSIONI: Qui è inverno ma le temperature sono miti. Il sole si alza presto ma altrettanto presto tramonta (verso le 18). Sveglia presto (alle 6) colazione e poi visita alla Maison de Charitè dove alle 7.30 già arrivano i bambini che frequentano il Centro Diurno per disabili, progettato dal nostro amico Alessio ed inaugurato quasi 5 anni fa. Molto toccante l'incontro con alcuni bambini soprattutto quando Alberto e Antonia hanno incrociato Isaia, il bambino che sostengono a distanza, con la sua mamma. L'emozione è stata grande così come le espressioni di ringraziamento che la mamma di Isaia ha riservato ad Alberto e Antonia.
Intanto i ragazzi che studiano nel Seminario stavano scaricando il camion che aveva portato quintali di riso utili per i pasti per tutto il prossimo anno scolastico per gli oltre 4000 scolari e studenti delle tante scuole dei villaggi
Ci siamo poi messi in viaggio con Padre Jean Clement per visitare i primi 6 villaggi ad est del distretto, dal più vicino Ilafy, che si trova circa 4 km, al più lontano, Antsahakely, che si trova a 17 km dal distretto. In tutti i villaggi c'erano i bambini che seguiamo con le adozioni a distanza che ci stavano aspettando con i loro maestri. Ci siamo fatti una foto con ciascuno di loro che invieremo al rientro alle varie famiglie e a tutti abbiamo dato qualche Bom Bom. Loro ci hanno ricambiati con sorrisi, danze e sguardi curiosi e simpaticissimi.
La povertà è tanta, ma vivono in una isola meravigliosa dove la vista delle loro risaie ti incanta.
Ci sono tantissimi bambini, da perdere gli occhi... e baby sitter che... da noi avrebbero bisogno loro stessi di una baby sitter.
Alla sera visita al meraviglioso parco ed orto del Seminario che ci ospita.
Traduzione del saluto dei bambini di Ilafy: "Quando c'è qualcuno che ci dà cose buone dite grazie tante".
6 luglio
MISSIONI: Dopo essere andati a salutare i ragazzini che frequentano il Centro Diurno per disabili ed esserci riempiti dei loro sorrisi e della loro disarmante spontaneità un breve passaggio nella Cappella della MCP affrescata da un artista della parrocchia. Un capolavoro
Quindi partenza per visitare altri 9 villaggi a nord del distretto ed in ciascuno abbiamo trovato i bambini ad aspettarci e, sempre, una sorpresa: in uno ci hanno accolto con una danza, in un altro con il toccante discorso del responsabile della Parrocchia, in un altro ancora con il dono di alcuni frutti dei loro orti (2 cappucci, le uova, la manioca ed una gallina...), i ringraziamenti dei ragazzi stessi, e infine con una merenda con il loro pane di riso e latte di soia... E bambini piccoli e grandi che prima un po' ci guardavano strani e poi ci avvicinavano, ci prendevano la mano, ci chiamavano per nome, giocavano e ridevano e ballavano con noi.
Una giornata lunga ma meravigliosa... che non ci dimenticheremo mai
Bellissimo, gli incontri con i bambini seguiti da tante famiglie dell'OMG oltre all'incontrare tre ragazze che sono state seguite a distanza per anni ed ora, poco più che ventenni, insegnano nelle scuole. Silvia ci ha chiesto di essere messa in contatto con la famiglia che l'ha sostenuta per anni per poter ora ringraziarla personalmente per quanto ha fatto per lei.

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Il 2 Giugno 2017 presso il Teatro S.Luigi Orione Ercolano si è tenuto l’evento “La Musica del Cuore” evento a scopo benefico a favore di alcune Missioni Orionine in Africa.
I Volontari del Centro Don Orione di Ercolano col sostegno di Amici e Collaboratori portano avanti ormai da tempo progetti relativi al Sostegno, all’ Istruzione e alla Formazione di alcuni Centri presenti sul territorio Africano, nello specifico: la Maternità di Tampelen in Burkina Faso, il Centro di Riabilitazione di Maputo, il Centro Medico di Bombouaka in Togo ed alcuni centri e scuole presenti in Madagascar.
“La musica del cuore” giunta con successo alla sua 5 edizione vuole essere un modo per diffondere il Carisma, la Gioia, e la Passione di Don Orione attraverso la Musica, attraverso differenti stili musicali che insieme portano ad un fine comune: alimentare il fervore spirituale e la carità cristiana.
Il Concerto è stato aperto dal Vicario Generale Don Oreste Ferrari presente ad Ercolano in occasione del Convegno Missionario del 3 Giugno tenutosi sempre ad Ercolano e chiuso poi da Don Alberto Alfarano Direttore del Centro Don Orione di Ercolano e promotore in primis dei progetti a favore delle Missioni Orionine in Africa.
Promotore di condivisione di diverse culture, l’evento, fa della Musica un mezzo per arrivare al cuore di tutti mettendo in risalto attraverso immagini che raccontano le esperienze di viaggio di Missionari Laici Volontari e favorendo così un passaparola di condivisione ed amore.
“Per aprire le braccia e il cuore ai sani ed ammalati di ogni età di ogni religione, di ogni nazionalità col credo e senza credo” S. Luigi Orione
Un sguardo particolare è rivolto ai Volontari che con impegno e determinazione mettono al servizio di chi è meno fortunato il loro tempo e la loro professione, ciò ha permesso negli ultimi anni la realizzazione di piccoli sogni e la Speranza di poterne realizzare degli altri.
La maternità di Tampelen ha aumentato le unità operative con l assunzione di personale specializzato e rifornito il dispensario tale da poter sopperire alle esigenze locali.
Il centro medico di Bombouaka è in procinto di rinnovare gli alloggi dei piccoli pazienti attualmente presenti e garantire loro tutte le dovute cure.
Il centro di riabilitazione di Maputo vanta una sala di fisioterapia che fa invidia ai nostri centri con la collaborazione di terapisti specializzati formati sul posto
In Madagascar infine sono stati fatti corsi di formazione e sostenuto alcune scuole.
Grande la partecipazione e grande l’amore che si manifesta in ogni piccola cosa.
Un organizzazione che vede coinvolti tutti, tanti, ognuno fa la sua parte dalla più grande alla più piccola nel rispetto totale dell’altro e di un progetto che mette il BENE al centro di tutto.
Forte il Carisma Orionino vissuto nelle diverse esperienze di viaggio attraverso Sacerdoti Speciali che con Amore portano avanti non senza difficoltà le Opere affidategli.
Grazie di Cuore a Tutti. A tutte le persone meravigliose incontrate lungo il cammino e che oggi formano e danno vita ad una melodia bellissima: la Musica del Cuore.
“Dentro la ricchezza delle nostre diversità formiamo una famiglia unita al servizio dei poveri e della carità” è scritto sulla parte centrale della chiesa del Centro Don Orione di Ouagadougou, un altro esempio meraviglioso di Fede verso un futuro migliore.

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VII Convegno Apostolico

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