"Le ore di silenzio sono, in gran parte, una preghiera."
Don Orione
Mercoledì, 13 Marzo 2019

Tortona - Ai piedi del nostro Santo

Il 12 marzo in tutte le case orionine si ricorda il momento in cui Don Orione è morto, per raggiungere il Paradiso e incontrare quel Gesù che ha tanto amato nella sua vita, che ha visto negli occhi di tanti poveri, ammalati e abbandonati che ha accolto.

Anche a Tortona, la città che ha visto nascere e fiorire la sua opera, si è svolta una celebrazione solenne e al contempo intima, di famiglia. A presiedere la celebrazione il Direttore Provinciale Don Aurelio Fusi, insieme ai sacerdoti delle comunità vicine.

“Ha proprio il tono di una festa intima questo 12 marzo qui a Tortona" ha detto Don Aurelio nell'omelia "Nella nostra vita ci sono momenti caratterizzati dallo sguardo, da una parola amica, da un sostegno che entrano nel nostro cuore e diventano parte della nostra memoria; mi pare che questa giornata sia così: un momento di intimità con Don Orione."

QUI l'omelia di Don Aurelio Fusi.

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Domenica 10 marzo 2019, presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona è stato celebrato il 79° anniversario del pio transito di San Luigi Orione avvenuto a Sanremo il 12 marzo del 1940, congedandosi da questa terra con le toccanti parole: “Gesù, Gesù, Gesù, vado”.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo di Acqui Terme Monsignor Luigi Testore e concelebrata da alcuni sacerdoti della comunità orionina. Ad animare la celebrazione il Coro “Schola Regina Pacis” del Santuario Madonna del Perpetuo Soccorso – Scorzoletta (Pavia) diretto dal M° Enrico Vercesi che ricopre anche il ruolo di Direttore della Corale della Basilica.

Monsignor Testore nell’omelia ha manifestato la gioia di poter celebrare questa festa in onore di Don Orione: “una grande figura di cristiano che nella dimensione della carità e della attenzione verso i più deboli ci ricorda con molta chiarezza quale sia costantemente il cammino della Chiesa, che deve sempre coniugare la dimensione spirituale e la ricerca della relazione con Dio con la concretezza del servizio”. Concludendo la riflessione ha sottolineato che la conversione non è soltanto cercare di fare meglio, di migliorare il proprio carattere, la propria capacità di pregare ma soprattutto “lasciarsi guidare dallo Spirito alla scoperta di un bene da costruire. Chiediamoci qual è in questo momento il bene che possiamo costruire, cosa le persone che ci stanno accanto si aspettano da noi, ma anche cosa il mondo contemporaneo si aspetta da noi cristiani e come possiamo anche noi metterci a servizio”.

Al termine della celebrazione il rettore Don Renzo Vanoi prendendo la parola nel ringraziare i presenti, ha richiamato un significativo momento quando nel 1959 è stata issata la statua della Madonna sulla torre e chi ha compiuto questo lavoro è stata la Ditta della famiglia di Mons. Testore, in particolare il padre e lo zio. Don Vanoi ha invitato tutti a “vivere questo tempo di Quaresima sotto lo sguardo della Vergine Maria e per intercessione di Don Orione camminare nella via del Vangelo perché un giorno possiamo ritrovarci con i santi alla Cena del Risorto”.

QUI l'omelia di Mons. Testore.

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Dal 2018, anno del centenario del voto di Don Orione per la costruzione del Santuario della Madonna della Guardia, è ripresa la tradizione del "Marzo Orionino".

Anche per il 2019, presso l'Auditorium del Centro Mater Dei, è previsto un ciclo di tre conferenze nei venerdì sera di quaresima per parlare e diffondere il carisma di Don Orione guardando ed approfondendo la vita e la testimonianza di tre laici: il 15 marzo si presenterà la figura del venerabile Carlo Acutis: “Un giovane per i giovani”, relatore il dottor Sidi Perin, vice postulatore e padrino di cresima di Carlo;  il 22 marzo la figura della Santa Gianna Beretta Molla, canonizzata nel 2004 insieme a San Luigi Orione, “Dal carisma della Famiglia: una strada per la santità”, relatore Mons. Paolo Masperi, rettore del Santuario diocesano della Famiglia a Mesero (MI); il 29 ultimo incontro sulla figura del Beato Pier Giorgio Frassati: “Il giovane ricco che non se ne andò via triste” relatore Don Luca Bertarelli, assistente ecclesiastico unitario dell’Azione Cattolica della Diocesi di Biella.

“L’invito a questi incontri, conclude il rettore Don Renzo Vanoi, è esteso a tutti per conoscere ed approfondire il carisma orionino in alcune sue dimensioni quali la carità, l’educazione e il sociale. Le figure di questi tre laici saranno di grande aiuto e stimolo per tutti”.

Altro appuntamento orionino domenica 10 marzo 2019: alle ore 17 presso il Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo di Acqui Terme Mons. Luigi Testore nel ricordo del 79° anniversario della morte di Don Luigi Orione, avvenuta a Sanremo il 12 marzo 1940. Animerà la liturgia il Coro “Schola Regina Pacis” del Santuario Madonna del Perpetuo Soccorso – Scorzoletta (Pavia) diretto dal M° Enrico Vercesi.

 In allegato, il file con la locandina degli incontri del marzo orionino.

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Maria modello di gioiosa santità: questo il tema che accompagnerà il cammino dei tradizionali “nove sabati” dedicati alla preparazione della solennità liturgica dedicata alla Beata Maria Vergine Incoronata, a Foggia.

Il tema scelto per quest'anno è molto ricco di spunti, anche riferiti alla vita di Don Orione. Don Orione nutriva una devozione filiale profonda per Maria, modello di una santità operosa, fatti di attenzione e amore per gli uomini, presenza viva nelle sue preghiere e in molti episodi miracolosi. E la santità di cui Maria può essere modello oggi è una santità gioiosa, la gioia di chi non può tenere nascosta la felicità di aver incontrato il Signore e lo dimostra al mondo con la vita. Il tema della gioia è molto caro a Papa Francesco e in molti suoi documenti questa parola ritorna, come un tema programmatico del suo pontificato: Evangelii Gaudium, Amoris Laetitia, Gaudete et exsultate.

Il cammino di riflessione e approfondimento, che aiuterà a vivere spiritualmente la ricorrenza dell’apparizione della Madonna, che si celebrerà l‘ultimo sabato di aprile, è iniziato ieri.

Ogni sabato la santa messa alle ore 18 sarà presieduta dal parroco di una parrocchia delle zone limitrofe: ieri ha iniziato il cammino Don Luigi Cella, parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di Foggia, il 2 marzo sarà la volta di Don Michele Buenza, Parrocchia della Trasfigurazione del Signore di San Giovanni Rotondo, il 9 marzo Padre Michele Centola, Parrocchia della Purificazione della Beata Vergine Maria e sant'Andrea Parascuso, il 16 marzo Don Antonio Menichella, Parrocchia di San Paolo Apostolo di Foggia, il 25 marzo Padre Giuseppe Minisci, Direttore della comunità dei Giuseppini del Murialdo presso la Parrocchia San Michele di Foggia, il 30 marzo Don Paolo Paolella, Parrocchia di san Vincenzo Martire e Unità Pastorale Francesco in Troia, il 6 aprile Monsignor Francesco Sirufo, Vescovo di Acerenza, il 13 aprile Don Domenico Guida, Parrocchia di Santa Maria Assunta di Panni e Parrocchia San Giovanni Battista di Monteleone di Puglia, il 20 aprile, nono e ultimo sabato, Don Ugo Rega, rettore del Santuario.

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Domenica 27 gennaio, c’è stato l’incontro annuale dei capigruppo di alcuni paesi vicini all’Incoronata che preparano i carri per la cavalcata degli angeli programmata il venerdì che precede l’apparizione.

La cavalcata è una festa folcloristica a sfondo tradizionale religioso in cui vengono rappresentate scene bibliche, scene del vangelo e scene che riguardano la storia della Madonna.  Le scene rappresentate vengono attualizzate al giorno d’oggi, questo le rende coreograficamente molto particolari e belle.

L’incontro è iniziato con i tre giri tradizionali di preghiera attorno al santuario, per poi ritrovarsi nel salone per iniziare la preparazione. 140 persone provenienti da 15 paesi differenti che hanno iniziato con un momento formativo riflettendo sulla lettera del papa, sui giovani e sulla santità. È stato deciso il tema della Cavalcata 2019: “Maria modello di gioiosa santità”, ogni paese declinerà come rappresentare coreograficamente con i carri questo aspetto.

Il momento di linee organizzative è stato molto importante per delineare gli aspetti logistici in vista della buona riuscita della festa. Il vestito quest’anno sarà donato dalla città di Foggia, per l’offerta dell’olio - la domenica dopo la festa - vista la scarsità del raccolto che c’è stata questa stagione, ogni paese si farà carico di portare un po’ di olio per alimentare la caldarella, e non graverà solo su un unico paese.

La mattinata si è conclusa con la celebrazione dell’eucarestia, il pranzo condiviso e l’agape fraterna.
Nel pomeriggio il rientro verso i propri paesi per iniziare il cammino di preparazione della festa, festa che avverrà dopo 1018 dall’apparizione della Madonna.

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Martedì, 11 Dicembre 2018

Foggia - Festa dell’Immacolata

L’8 dicembre, solennità della Madonna Immacolata, al Santuario dell’Incoronata ha proseguito la tradizione con la statua della Madonna portata in processione sul presbiterio dove rimane tutta la giornata. Al Santuario ci sono state ben 6 famiglie che hanno battezzato i loro bambini in questo giorno.

Alle ore 19 la concelebrazione solenne presieduta dal Vescovo emerito di Foggia Mons. Bovino D’Ambrosio; al termine della messa la Madonna è stata riaccompagnata processionalmente nella sua nicchia passando per il sagrato del Santuario dove erano presenti tutti i fedeli.

I presenti hanno assistito poi allo spettacolo pirotecnico ed al falò dell’Immacolata. Mentre la legna bruciava e scaldava i fedeli, vi erano degustazioni con prodotti tipici nel mercatino allestito per la festa.

Presente anche un gruppo locale con pifferi, zampogne, fisarmoniche e tamburi che ha animato la serata attorno al fuoco.

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Giovedì, 06 Dicembre 2018

Foggia - Ex allievi, sempre giovani!

Come da lunga tradizione, la prima domenica di dicembre gli ex allievi del Santuario dell'Incoronata di Foggia si sono ritrovati per il loro raduno annuale: quest'anno è la sessantunesima edizione.

Il tema scelto per la riflessione è come essere cristiani oggi, nella Chiesa, con papa Francesco. Un percorso tra memoria e attualità, tra identità orionina e opportunità di fare del bene là dove ognuno vive ed è impegnato.

Dopo i saluti del presidente locale e di quello territoriale che hanno accolto i partecipanti, Don Leonardo Verrilli ha guidato la riflessione focalizzando alcuni punti: il tema dell'incontro con don Orione, mediato dall'esperienza del seminario, l'identità dell'ex allievo orionino, alcune provocazioni che Papa Francesco rivolge ai cristiani di oggi nel suo magistero.

L'invito poi ai presenti di continuare ad essere orionini attraverso il sostegno alle iniziative della congregazione e nella pratica dei valori orionini appresi in seminario.

Erano presenti trenta ex allievi, accompagnati da familiari e amici, per arrivare a un'ottantina di persone che hanno partecipato alla messa solenne presieduta da don Giovanni Carollo, consigliere provinciale e assistente del movimento laicale orionino.

Anche questa è stata una festa di famiglia, un momento in cui il passato e il presente si incontrano, in cui si ride e si canta durante il pranzo come se si fosse tornati i ragazzi di allora, un momento in cui basta una vecchia fotografia per far riaffiorare ricordi vissuti tanti anni fa, che nonostante il tempo sono ancora vivi perché si nutrono non solo di memoria, ma dei valori che Don Orione ha contribuito a radicare nelle vite di questi ex allievi. Ex, ma orionini sempre.

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Mercoledì 21 novembre, nella memoria della Presentazione di Maria al Tempio, il rettore del Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, don Renzo Vanoi accompagnato dal segretario Fabio Mogni e dal chierico ucraino Juri, si è recato presso Farra di Soligo (TV) per la benedizione di un busto di San Luigi Orione.

Il 21 novembre per la città di Venezia, Trieste e in moltissime città e paesi dell’antica Repubblica, nell’Italia, in Istria e in Dalmazia è una giornata molto solenne nella quale si celebra la Madonna della Salute, festa religiosa istituita dalla Repubblica Veneta nel 1630 e osservata solennemente in tutto il territorio della Serenissima fino alla sua caduta. A questa ricorrenza presso la Chiesa di Farra di Soligo ha luogo la celebrazione di ringraziamento dei contadini con una solenne celebrazione eucaristica nella quale vengono offerti i prodotti della terra e al termine la benedizione dei mezzi agricoli.

Su invito del parroco don Brunone, ha presieduto la celebrazione  don Renzo Vanoi, che nella circostanza ha benedetto un busto di Don Orione che è stato collocato nella cappelletta di San Tiziano, in cui si venera la Madonna della Guardia. “Un devozione che risale a quando, ha spiegato don Vanoi, un sacerdote di queste zone che portò questa statua per la pubblica venerazione”.

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Il 15 novembre presso il Santuario dell’Incoronata di Foggia c’è stata la XIII Giornata dimostrativa di raccolta in continuo delle olive, il convegno era esteso a tutta la Puglia.
Hanno partecipato oltre 300 persone, sono intervenuti alcuni docenti proveniente da varie università dell’Italia, Bari, Pisa, Foggia, e c’è stata la presenza straordinaria del presidente di Agromillora Group, cooperativa spagnola. La Spagna è il primo produttore mondiale di Olio e Agromillora Group è leader mondiale del settore.

Nel pomeriggio vi è stata la visita all’azienda agricola Cericola, oleificio del territorio che porta avanti alcune innovazioni nell’ambito della produzione intensiva degli olivi.
Il convegno è stato molto interessante, ha portato nuove prospettive di sviluppo per il futuro come l’incentivare la piantagione di olivi e diffondere nuove tecniche di potatura, spremitura e raccolta.

Il Convegno si è svolto al Santuario dell’Incoronata, luogo significativo per “l’olio” perché il pastore Strazzacappa come segno di fede e amore e venerazione nel 1001, offrì alla Madonna dell’Incoronata una caldarella con dell’olio facendone una lampada votiva. Da qui la tradizione tutt’ora viva, di alimentare sempre la lampada; infatti la domenica successiva la festa della Madonna dell’Incoronata una comunità locale offre l’olio per alimentare la lampada.

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La seconda giornata del Convegno Amministrativo per le Parrocchie ed i Santuari è stata aperta dall’intervento del Dott. Luigi Raineri, consulente fiscale dell’Opera Don Orione. Oggetto della Relazione Tecnica è stato il “Contratto di locazione, di comodato gratuito, di uso temporaneo di sale”.

Previa un’introduzione sulla definizione giuridica di contratto ex art. 1321 c.c. e seguenti, il Dott. Raineri si è soffermato sulle fasi preliminari alla stipula (trattative, principio di buona fede, responsabilità precontrattuale, contratto preliminare), fino a giungere al contratto vero e proprio, con scambio di proposta e accettazione (art.1326 c.c.). Si è quindi parlato di: requisiti (accordo, causa, oggetto e forma), elementi accidentali (condizione, termine e modo), invalidità del contratto (ab origine o per vicende successive), rappresentanza, (legale o volontaria) etc.

È stato poi trattato il tema specifico delle locazioni di immobili e della differenza fra contratto di locazione (che ha ad oggetto l’uso di beni non necessariamente produttivi ma che in potenza potrebbero diventare tali, per un determinato tempo, in cambio di un corrispettivo) e contratto di affitto (il cui oggetto è l’uso di un bene produttivo, organizzato, mobile o immobile, per un determinato tempo, in cambio di un canone).

Si è quindi parlato della scadenza naturale di tali tipi di contratti, diniego al rinnovo, recesso del conduttore, indennità per la perdita dell’avviamento, prelazione e riscatto in caso di vendita.

L’intervento è proseguito con le modalità di registrazione dei contratti di locazione (telematica o cartacea), da effettuarsi entro 30 giorni dalla stipula o, se anteriore a questa, alla data di decorrenza della locazione. Il contratto non registrato è nullo.

Ultimo oggetto della Relazione del Dott.Raineri sono stati il comodato d’uso gratuito, ossia il “contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta” (art.1803 c.c.) e la concessione in uso temporaneo di spazi e servizi.

Elementi fondamentali sono: le parti, gli obblighi e le limitazioni di responsabilità, il corrispettivo, l’allestimento locali, il recesso, l’orario giornaliero di utilizzo, le responsabilità connesse all’utilizzo, l’adempimento di leggi e regolamenti, clausole risolutive espresse e privacy.
Nel pomeriggio, accompagnati dall’Ing. Raffaele Lo Conte, i parroci ed i collaboratori laici si sono confrontati su quanto previsto dal nuovo regolamento europeo in materia di privacy.

Ieri sono scese in campo anche le Case Religiose di Ospitalità con evento a loro dedicato e giunto quest’anno al settimo appuntamento.
Il filo conduttore è stato “Questa casa non è un albergo: comunicare l’accoglienza nell’era digitale tra marketing e missione”. I lavori sono stati introdotti da Don Flavio Peloso, che ha ricordato come l’ospitalità sia qualcosa di personale e di gratuito: compito di chi esercita “l’ospitalità professionalizzata” è trovare il punto d’incontro tra i due aspetti.

Per gli aspetti “tecnici”, i partecipanti sono stati guidati dal Dott. Massimo Scarpetta, esperto di Organizzazione, che ha focalizzato l’attenzione sul “chi siamo” e “come raccontiamo chi siamo”, illustrando i processi e gli strumenti che aiutino a definire il “prodotto Casa per Ferie” e promuoverlo attraverso gli strumenti di web-marketing.
Nel pomeriggio i partecipanti si sono cimentati in laboratori di progettazione per mettere in pratica i consigli ricevuti e calarli nelle singole realtà.

Le slide degli interventi e dei laboratori sono disponibili nell’area riservata.

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