"La carità è un dono che Dio fa a coloro che osservano i suoi comandamenti."
Don Orione

In questi giorni è terminata la prima fase dei lavori per la costruzione della Chiesa dedicata alla Divina Provvidenza a Leopoli, sede di una missione orionina dal 2001.

I lavori sono proseguiti in questi mesi a ritmo serrato, con la lavorazione e la posa dei ferri di armatura delle fondazioni della chiesa. In questo periodo c’ è stato un cambio della guardia del direttore tecnico del cantiere. L’ arch. Michele Stillittano ha dovuto lasciare il suo incarico a motivo della scadenza dei termini di permanenza in Ucraina. Lo sostituisce l’arch. Francesco Gulino (originario di Bronte,città ai piedi dell’Etna, famosa per i suoi pistacchi!) ma residente da più di un decennio a Varese. Dopo il passaggio delle consegne il nuovo arrivato s’è messo al lavoro di buona lena: con un po’ di inglese e qualche gesto esplicativo s’è stabilita anche la comunicazione con il capo cantiere locale.

Con la gettata effettuata la scorsa settimana si è conclusa la prima parte dei lavori: ci sono volute sette ore di lavoro continuato per stendere gli innumerevoli metri cubi di calcestruzzo che hanno coperto la ragnatela dell’armatura. Una trentina di betoniere hanno varcato i cancelli del cantiere, lavorando su due distinti fronti.  Ora gli operai hanno già iniziato a smontare i loro macchinari e a fare ordine nel cantiere.

La seconda fase dei lavori riprenderà, infatti, all’inizio delle estate quando da Zhitomir arriveranno i dieci piloni e gli archi che serviranno per realizzare la struttura in cemento armato. 

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Martedì, 02 Aprile 2019

Campocroce - Noi siamo una missione

Il marzo missionario orionino vissuto all'Istituto Marco Soranzo di Campocroce di Mirano è stato un mese speciale e ricco, scandito da tre appuntamenti intensi e significativi.

Il primo, domenica 10 marzo, con i festeggiamenti per la Giornata Missionaria Orionina. l'Orione Musical Group ha voluto ritrovarsi nel pomeriggio per una santa messa celebrata da don Luca Ingrascì e proseguire la festa a cena, nella sala da pranzo dell’Istituto Soranzo. (link all'ARTICOLO).

Un altro momento importante è stato il cenacolo di preghiera per le vocazioni, sul tema "Noi siamo una missione... per questo viviamo nel mondo!", nella sera di mercoledì 20 marzo. L'incontro si inserisce in un bel cammino di preghiera iniziato lo scorso autunno e guidato da don Luca Ingrascì, con la collaborazione dell'Orione Musical Group. Nel corso della serata don Luca ha aiutato a riflettere e pregare con l'ascolto del Vangelo, di alcuni testi di Papa Francesco e delle parole di S. Luigi Orione, perchè è dalla preghiera che si trae forza per la missione. Si è cercato di mettere a fuoco il senso del nostro Battesimo, la nostra vocazione e la missione di ciascuno. L'adorazione eucaristica è stata poi offerta affinchè i giovani, mettendosi al servizio degli altri, possano scoprire la loro missione nel mondo.

Il mese missionario orionino si è poiconcluso sabato 30 marzo con un incontro con don Luigi Piotto, sacerdoto orionino che da quasi 27 anni presta servizio in Madagascar. L'incontro con il titolo "... e dov'eravamo rimasti?" è stato l'occasione per ricevere gli ultimi aggiornamenti dalla missione orionina di Antsofinondry, nella periferia nord della capitale Antananarivo, poiché gran parte dei presenti, oltre una trentina, conosceva già piuttosto bene la realtà missionaria malgascia, in quanto aderenti da anni alla iniziativa del "sostegno-adozione a distanza” di bambini in età scolastica oppure di bambini con disabilità.

E' stata fatta dapprima una breve introduzione sulla situazione socio politica del Madagascar ed una panoramica sulle missioni orionine da parte di Luca Muffato, membro del Segretariato Provinciale per le Missioni e l’Ecumenismo dell'Opera don Orione. Don Luigi ha poi raccontato alcuni episodi caratteristici della realtà in cui vive e presta servizio, oltre che rispondere alle domande e alle curiosità dei presenti.

I suoi racconti, supportati dalle foto proiettate, hanno trasportato tutti i presenti a quasi 8.000 km di distanza. Tra i terrazzamenti con i campi di riso, le strade di terra polverosa e i piccoli mercatini del Madagascar; tra i bambini e i ragazzi che tutte le mattine vanno a scuola o raggiungono il centro diurno per disabili Maison de Charitè Padre Pio, e che in questi luoghi spesso consumano l'unico pasto caldo di tutta la loro giornata; tra i bambini e le loro famiglie che ogni settimana usufruiscono del Dispensario, delle medicine e delle cure e i consigli di una dottoressa; tra i ragazzi che frequentano il liceo, ma che oltre a studiare aiutano anche le famiglie in casa o nei mercati; tra i sorrisi di grandi e piccoli nei momenti di feste comunitarie, dove partecipano anche oltre 2.600 persone come accade per la festa della solidarietà di giugno.

Momenti di incontro, di preghiera, di riflessione, di formazione e informazione che si sono conclusi con una bellissima e squisita cena a base di spezzatino di musso, preparato da Veronica e Matteo, una giovane coppia di sposi che ha scelto di affidare l'animazione dei canti del loro matrimonio all'Orione Musical Group e che, oltre a devolvere una generosissima offerta per le missioni, ha desiderato offrire al gruppo una serata speciale con un piatto preparato da giorni appositamente per l'occasione.

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Nella settimana dall'11 fino al 17 marzo nella Parrocchia orionina di Elbasan si è svolta la visita pastorale del Vescovo dell'Amministrazione apostolica del Sud Monsignor Giovanni Peragine.

Il programma prevedeva  visite in tutte le realtà religiose di Elbasan e tre momenti comuni a livello di zona Elbasan, Gramsh, Gostime e Mollas: il 15 marzo la Via Crucis a Mollas, il 16 marzo un Ritiro Spirituale a Gramsh e il
17 marzo la chiusura della visita pastorale a Elbasan e la nomina del parroco Don Emilio Valente.

Proprio il 17 marzo la parrochia San Pio X Elbasan, retta da oltre 20 anni dai sacerdoti orionini, è stata nominata ufficialmente come parrochia consolidata che comprende Elbasan, Gostime, Mollas e Gramsh con il parroco Don Emilio Valente.

Un momento di festa e di ringraziamento, un passo che segue i tanti di questi vent'anni e che segna la strada per il cammino futuro che attende questa vivace comunità.

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Nella cornice del mese missionario orionino, che si celebra ogni anno in occasione dell’anniversario della morte di san Luigi Orione, domenica 17 si è rinnovato al Centro Don Orione di Savignano Irpino l’appuntamento dedicato alla sensibilizzazione del servizio missionario che i religiosi della Congregazione svolgono nel mondo.

Chiamato ad animare la giornata don Marcelo Boschi, religioso argentino, attualmente incaricato di coordinare il lavoro delle missioni operanti in paesi di lingua inglese come India, Filippine, Giordania, Kenya, USA, Inghilterra e Irlanda, raggruppate nella delegazione missionaria “Mother of the Church”.

Don Marcelo, nel descrivere la Congregazione di don Orione come un grande albero che sparge i suoi semi negli angoli più remoti della terra, ha parlato dei missionari come “continuatori di una storia di un uomo che ha capito come vivere in Cristo per amare come Cristo”. Ha quindi raccontato la sua esperienza di orionino che ha imparato il canto sublime della carità alla scuola dei missionari. Un canto che ripete ogni giorno al servizio dei poveri che incontra nella sua strada.

Vivo interesse si è riversato sulla relazione di don Marcelo che ha dato spunti per un confronto con la platea sfociato su tematiche di forte attualità come il fenomeno migratorio e le radicalizzazioni di stampo religioso.

Al termine della conferenza i partecipati si sono trasferiti nella cappella del Centro per la celebrazione liturgica presieduta dallo stesso don Boschi il quale ha fatto cogliere nell’omelia l’importanza dell’ascolto della parola con cuore missionario “Cuore che ha capito bene cosa significa il battesimo grazie al quale io non sono da solo ma figlio di Dio che condivide con gli altri la sua paternità”.

Al termine della mensa conviviale, il saluto del direttore del Centro, che ha richiamato l’attenzione sull’impegno evangelico quotidiano, di ogni cristiano, all’accoglienza di ogni prossimo, in special modo quello ferito nella sua dignità umana, ha dato il commiato ai presenti.

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Questo il tema della 27° Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, isiprato alla testimonianza di Mons. Oscar Romero, proclamato santo nell’ottobre dello scorso anno, assassinato 38 anni fa il 24 marzo 1980 a San Salvador, in Cile: queste parole richiamamo alla consapevolezza che per amare Dio bisogna amare i propri fratelli e che ciò significa difenderne i diritti, assumerne le paure e le difficoltà.

La Giornata è nata nel 1993 per iniziativa dell’allora Movimento Giovanile Missionario, diventato oggi Missio Giovani: nello scorso anno c’è stato purtroppo un aumento di persone uccise per la propria fede religiosa, sono quaranta (circa il doppio rispetto allo scorso anno) gli operatori pastorali che hanno perso la vita per amore di Dio, come riporta l’annuale rapporto dell’Agenzia Fides della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

Per amore del mio popolo non tacerò significa agire coerentemente alla propria fede. In quanto cristiani, discepoli missionari, portatori della Buona Notizia di Gesù non possiamo tacere difronte al male. Farlo significherebbe tradire il mandato che ci è stato affidato.

Sul nostro sito è disponibile il MATERIALE per animare questa giornata.

Clicca QUI per visitare il sito Missio Italia

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Domenica, 17 Marzo 2019

Oradea - a scuola con Don Orione

Nella città di Oradea, nel nord della Romania, a poca distanza dal confine con l'Ungheria, c'è una scuola molto viva e attiva: il Liceo Don Orione.

Con l'inizio dell'anno scolastico 2018-2019 il Liceo "Don Orione" ha ripreso a pieno ritmo le sue molteplici iniziative. L'apertura festosa del nuovo anno scolastico si è svolta in un bello e soleggiato pomeriggio domenicale ed ha evidenziato l'obiettivo che il Liceo "Don Orione" continua a perseguire: essere migliori, sia insegnanti e genitori che gli allievi e studenti. L'obiettivo di migliorare è seguito da 656 studenti, che sotto il coordinamento di 40 insegnanti, cercano di dare il meglio di sè.

La crescita e lo sviluppo di questa scuola si vede anche nei dati quantitativi (si è quasi triplicato il numero di studenti iscritti al Liceo "Don Orione" negli ultimi 7 anni) e in quelli qualitativi, come il riconoscimento da parte della comunità di Bihor dei valori e del carisma orionino, specialmente attraverso le attività extrascolastiche organizzate dalla scuola.

Ecco un esempio di queste attività:

1. “Nel più povero uomo, risplende l’immagine di Dio” – azione intrapresa almeno due volte all'anno, in cui cibo e vestiti sono offerti a persone che vivono nella discarica della città. Insieme agli allievi e studenti, agli scout “Don Orione” o ai partecipanti all’Oratorio “Don Orione”, Padre Mihai Fechetă, sacerdote orionino, visita le persone bisognose nella discarica della città, cercando di portare loro un piccolo aiuto.

2."Stop alle cattiverie! - una campagna anti-bullismo nelle scuole" condotta in più di 30 scuole di Bihor, insieme ad un gruppo di studenti dell'Università di Oradea, Dipartimento di Psicologia, si propone di informare oltre 2000 di allievi sui mezzi con cui possono combattere questo fenomeno (VIDEO).

3. "Amico per un giorno" è un'azione con cui, insieme alla Fondazione Mihai Neşu Romania, si vuole sviluppare l'atteggiamento di accettazione nei confronti dei bambini con disabilità. Pertanto, alcuni gruppi di allievi di ginnasio e studenti del liceo hanno svolto diversi giochi con i bambini con disabilità che seguono terapie nella Fondazione "Mihai Neşu".

4. "Per Lei, Donna!" è in realtà un evento di beneficenza che la scuola ha voluto creare a sostegno di una persona che soffre di una malattia crudele, organizzando così un programma artistico vario ed emozionante in occasione dell'8 marzo, Festa della Donna.

5. Visite sistematiche alla casa di riposo per le persone anziane di Biharia, attività intitolata "In visita dalle nonne", dove gli alunni delle classi elementari rendono piacevoli le giornate degli ospiti con vari momenti artistici o con regali simbolici, fatti da loro stessi.

Un'ulteriore iniziativa, per stimolare il gusto per il bello, è il Ballo degli Adolescenti tra gli studenti orionini. Questi sono impegnati in un programma di formazione artistica in un evento intitolato Serata in stile viennese  che si svolge sul più grande palcoscenico del Bihor, precisamente al Teatro "Regina Maria" di Oradea. Agli studenti si uniscono anche gli insegnanti nelle fasi di danza. (VIDEO).

L'Attività dell'Oratorio (PAGINA FB) e del Gruppo Scout (PAGINA FB) sono completate dalle attività del Consiglio degli studenti PAGINA FB) e del coinvolgimento diretto dell'Associazione dei genitori nelle attività scolastiche. La comunità di Bihor conosce questa bella realtà e spesso nomina l'istituzione, non necessariamente per nome, ma chiamandola "La Famiglia di Don Orione".

Ancor prima di superare il cancello del liceo, i messaggi appesi sugli alberi dagli alunni per gli alunni, gli animaletti amichevoli, i colori caldi e accoglienti, i sorrisi e la creatività dei bambini aiutano l'intera Famiglia "Don Orione" a gestire efficacemente gli ostacoli, i conflitti e le difficoltà che insorgono, proprio come accade in una grande famiglia.

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Come vivere la Giornata Missionaria Orionina?

Quest’anno l’Orione Musical Group si è riunito nel pomeriggio del 10 marzo per una santa messa celebrata da Don Luca Ingrascì e festeggiare così la Giornata Missionaria Orionina, che quest'anno cadeva, con una coincidenza provvidenziale, nella prima domenica di Quaresima.

Il gruppo è da sempre sensibile alla chiamata missionaria a cui risponde in vari modi: aiutando alcune missioni orionine soprattutto in Madagascar e Ucraina attraverso varie iniziative come l'animazione liturgica dei matrimoni, promuovendo “adozioni-sostegno a distanza” per i bambini della missione del distretto parrocchiale di Namehana (Madagascar), sostenendo in proprio l'adozione di Bogdan in Ucraina, ma anche con il volontariato (al Centro don Orione a Chirignago e al Seminario della Vita a Campocroce).

Il tema di questa Giornata Missionaria Orionina era “Insieme ai giovani orionini, portiamo il Vangelo a tutti” e nasce dalle riflessioni del sinodo dello scorso ottobre rivolto ai giovani e al discernimento vocazionale. Ma è stata anche un’occasione per iniziare a prepararsi all’anno dei Giovani Orionini, che prenderà avvio a giugno 2019 e si concluderà con la Giornata Mondiale dei Giovani Orionini, che si terrà a Tortona nel luglio 2020.

Durante la Messa, Don Luca ha ricordato che il primo campo della missione siamo noi. Il nostro cuore. La nostra vita. Perché ciascuno di noi è una missione ed è per questo che si trova in questo mondo, proprio come sottolinea Papa Francesco (Evangelii Gaudium, 273).

La missione è un evento da vivere tutti i giorni, ma per vivere bene la missione verso gli altri, dobbiamo partire da noi e poi alzare lo sguardo verso l’Alto.
Lo stesso Don Orione diceva che “la prima carità dobbiamo farla a noi stessi: dobbiamo pregare di più” (Lettere I, 466).
Perché il nostro impegnarci e il metterci al servizio, non sono sufficienti se non lo facciamo nel nome del Signore.

Un bel momento simbolico è stato vissuto quando tre bambini, tre ragazzi, un papà e un nonno hanno preso ciascuno un seme, lo hanno “piantato” in un vaso e poi annaffiato con un po’ d’acqua.
Questo a ricordare che non c’è un’età sola della vita in cui si semina: è il Signore ci chiama a seminare. Ma quei semi vanno anche curati, annaffiati e bisogna dedicarci il tempo e l'amore necessari per farli germogliare e poi crescere.

Dopo messa, la festa è proseguita nella sala da pranzo dell’Istituto Soranzo, dove gli amici dell'Orione Musical Group hanno cenato insieme ai residenti del Seminario della Vita, quasi 50 i presenti!
In più un altro motivo per fare festa: il 15° compleanno di Lara, una ragazza del Seminario della Vita.

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Oggi si celebra la Giornata Missionaria Orionina, un momento per riscoprire e attualizzare l'ardore missionario di Don Orione.

Ma come si fa a essere missionari oggi?

Forse alcuni possono sentirsi esclusi da questa chiamata alla missione, pensando che non se la sentono di partire per qualche lontano paese. Ci sono molti modi per essere missionari: con il sostegno ai progetti che i sacerdoti orionini portano avanti in Albania, in Romania, in Ucraina e in molti altri Paesi del mondo, dall'Africa all'Asia, con le adozioni a distanza, per aiutare i piccoli a studiare e dare un futuro migliore alla propria terra, con il volontariato.

Ma le parole di Don Orione ci ricordano che ogni cristiano è missionario, perchè ha nel cuore un amore ardente per gli uomini, tutti gli altri uomini, un amore che "è un dolcissimo e folle amore di Dio e degli uomini che non è della terra", che non lo lascia stare tranquillo e lo spinge a fare del bene, a tutti. Un amore che trova pace solo quando avrà ricondotto tutti a Cristo, cuore del mondo.

Ecco l'inno programmatico dell'opera missionaria di Don Orione:

Anime! Anime!
Non saper vedere e amare nel mondo che le anime de’ nostri fratelli.
Anime di piccoli,
anime di poveri,
anime di peccatori,
anime di giusti,
anime di traviati,
anime di penitenti,
anime di ribelli alla volontà di Dio,
anime di ribelli alla S. Chiesa di Cristo,
anime di figli degeneri,
anime di sacerdoti sciagurati e perfidi,
anime sottomesse al dolore,
anime bianche come colombe,
anime semplici, pure, angeliche di vergini,
anime cadute nella tenebra del senso
e nella bassa bestialità della carne,
anime orgogliose nel male,
anime avide di potenza e di oro,
anime piene di sé, che solo vedono sé, anime smarrite che cercano una via,
anime dolenti che cercano un rifugio o una parola di pietà,
anime urlanti nella disperazione della condanna
o anime inebriate dalle ebbrezze della verità vissuta:
tutte sono amate da Cristo,
per tutte Cristo è morto,
tutte Cristo vuole salve
tra le sue braccia e sul suo Cuore trafitto

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Martedì, 05 Marzo 2019

Giornata Missionaria Orionina 2019

Come tutti gli anni, nel Marzo orionino ricorre un evento, ormai tradizionale per tutta la Famiglia Orionina: la Giornata Missionaria Orionina.

La GMO intende ravvivare l’ardore missionario di Don Orione, che scriveva il 16 dicembre 1921 da Rio de Janeiro: “la migliore carità che si può fare ad un’anima è di darle Gesù! E la più dolce consolazione che possiamo dare a Gesù è di dargli un’anima”. Cercheremo, pertanto, di vivere, con più generosità, il fine specifico per il quale il Signore, ci ha riuniti come Famiglia… portare alla conoscenza e all'amore di Gesù Cristo, del suo Vicario," il dolce Cristo in terra ", il romano Pontefice e della Santa Chiesa, i piccoli figli del popolo e i poveri più lontani da Dio o più abbandonati…".

La Giornata Missionaria Orionina è celebrata di solito nella domenica più vicina al 12 Marzo, nascita al cielo di San Luigi Orione santo Fondatore. La data di quest’anno è Domenica 10 Marzo.

Il tema del 2019 è “Insieme ai giovani orionini, portiamo il Vangelo a tutti”: la scelta di dedicare il tema ai giovani nasce sulla spinta del sinodo che proprio a loro la Chiesa ha dedicato lo scorso ottobre e anche in vista dell’Anno dei Giovani Orionini che partirà il prossimo giugno e che condurrà al grande evento di tutta la famiglia orionina previsto per il mese di luglio 2020 a Tortona.

La giornata sarà anche l’occasione per le Province per raccogliere fondi per alcune esperienze missionarie: i fondi raccolti andranno anche al progetto pastorale di Oblike in Albania.

Clicca QUI per il materiale della giornata missionaria Orionina 2019 oppure il bottone dedicato nella colonna di destra del nostro sito.

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L’Orione Musical Group ci fa avere notizie circa il suo cammino. Martedì 26 febbraio a Campocroce di Mirano presso il Seminario della Vita si è tenuta l’Assemblea Generale annuale del gruppo. L’Assemblea si è tenuta dopo aver celebrato la Santa Messa in ricordo di Angela e nel ricordo degli altri angeli dell’Orione Musical Group.

Qui di seguito il messaggio della Commissione Comunicazioni dell’OMG.
“E si arriva a casa a notte fonda...
perché, dopo aver adempiuto alle formalità burocratiche e aver approvato il bilancio, si iniziano a proporre nuove idee e a parlare del futuro.
Si pensa alle cose fatte nel 2018: le animazioni liturgiche dei matrimoni; le iniziative missionarie pro Madagascar e Ucraina e l'incontro in marzo presso il Berna di Mestre con Don Moreno; il cenacolo di preghiera per le vocazioni Orionine presso il Seminario della Vita di Campocroce guidati da don Luca Ingrascì; i momenti di servizio di volontariato verso i ragazzi di Chirignago o i bambini e le famiglie del Seminario della Vita; le occasioni di incontro e di festa oltre alla bellissima collaborazione con l'Istituto Berna per dare vita a IO CI PROVO, nuova Opera dell'OMG presentata nel maggio scorso ai 700 ragazzi di quella cittadella scolastica Orionina; i momenti di incontro, di preghiera di intercessione, di veglia per essere vicini alla nostra cara Angela ed alle sue famiglie nel suo tremendo calvario dello scorso autunno...  momento dolorosissimo ma che ci ha uniti e riavvicinati anche con chi da un po' non poteva esserci nell'OMG.
Si pensa alle cose che facciamo ma anche a quelle che faremo.
Alle possibili iniziative per coinvolgere i figli dei figli del gruppo ed il maggior numero di amici...
Perché Don Moreno all’inizio aveva detto “butto un sasso”, come immagine per dire che aveva una nuova proposta (ma in realtà era un camion pieno di sassi!).
Perché siamo contenti di essere insieme, tra amici.
Perché nonostante siamo tutti un po’ più vecchi, vogliamo che la nostra associazione continui ad essere giovane, a crescere e migliorarsi nel nome di S. Luigi Orione!
Ed allora via verso un biennio 2019-2020 che può vederci impegnati ed in servizio in tanti modi e forme per essere protagonisti, sempre, in questa vita ed in questa Opera che ha bisogno anche di noi.”

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