"Senza forza d’animo non c’è virtù."
Don Orione

Presso la bellissima e sempre accogliente Villa San Biagio a Fano, nel pomeriggio di venerdì 15 e nella mattinata di sabato 16 febbraio si è tenuto l’incontro del Segretariato per le missioni. Guidato dal Consigliere Provinciale don Felice Bruno e dal Consigliere Generale Padre Pierre erano presenti gran parte dei membri che hanno ricevuto la nomina lo scorso settembre e alcuni membri del gruppo missionario di Fano, nato in maniera particolare presso la Direzione ed i giovani dell’Istituto Gentili.

L’incontro è stata occasione di confronto, di verifica, di aggiornamento e di programmazione.
In particolare  i membri del segretariato hanno contributo alle linee di sviluppo proposte dal Consiglio Generale rispondendo al Questionario conseguente alla Assemblea di verifica circa le urgenze/orientamenti emersi durante il XIV Capitolo Generale e poi hanno condiviso il tema della Giornata Missionaria Orionina del prossimo 10 marzo (Insieme ai giovani orionini portiamo il Vangelo a tutti) ed il materiale utile per l’animazione da proporre in ogni zona, in ogni Casa dell’Opera; uno spazio è stato anche dedicato all’ottobre missionario straordinario 2019 voluto da Papa Francesco, occasione nella quale si è chiamati a riflettere sula lettera apostolica Maximum Illud di Papa Benedetto XV, uscita nel 1919 e di cui si celebra il centenario.

Molto interesse ha suscitato l'appassionato intervento proposto dai giovani del Centro Missionario di Fano (GMD Fano) che hanno presentato le loro iniziative ad intra e ad extra in ambito missionario.

Sempre nel mese di marzo,  si svolgerà un’iniziativa di informazione e promozione missionaria rivolta ai giovani delle scuole orionine di Fano, Mestre, Palermo e Roma. L’iniziativa avrà come conseguenza due campi di servizio per giovani da tenersi nel prossimo mese di luglio presso le Case orionine di Firenze e di Bucarest.

Padre Pierre, consigliere generale, e don Felice, consigliere provinciale, hanno illustrato i nuovi sviluppi e attività nelle varie missioni, dal Burkina Faso al Brasile, dalle Filippine alla Romania, dall’Ucraina al Madagascar fino alla possibile apertura di una nuova “tenda" in Tanzania.

Don Felice ha poi presentato il programma del Convegno Missionario che si terrà a Tortona nei giorni 7-8 giugno 2019 e che vedrà la partecipazione e la collaborazione del Gruppo Missionario della Diocesi di Tortona. Tra gli interventi previsti anche una relazione del Vescovo di Tortona, Monsignor Vittorio Viola.

Le due giornate di lavori sono state aperte da due momenti di preghiera proposti al venerdì pomeriggio da Suor Anselma e al sabato mattina, con un intenso e gradito intervento, da don Vincenzo Alesiani, da molti anni in servizio presso Villa San Biagio. L’incontro si è concluso con la celebrazione della Santa Messa presenziata da Padre Pierre.

 

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Lunedì, 04 Febbraio 2019

Albania - Una lettera da Bardhaj

Don Rolando Reda, missionario orionino in Albania, scrive periodicamente ad amici e benefattori per aggiornarli sulla vita della missione a Bardhaj, paese a 100 km da Tirana, per far sentire il legame forte che unisce chi è legato dal comune amore per Don Orione e per i poveri.

Per non togliere l'autenticità alle parole di Don Rolando, ecco la sua lunga e appassionata lettera, seguita dalle immagini della comunità:


Carissimi confratelli, amici e benefattori vicini e lontani,

vi inviamo un piccolo resoconto delle attività principali svolte in questi mesi nella nostra missione di Bardhaj, nel nord dell’Albania per essere in comunione gli uni con gli altri e insieme possiamo rendere grazie al Signore per le meraviglie che opera in mezzo a noi e restiamo strumenti docili nelle sue mani.

Il primo avvenimento registrato a fine settembre è che le suore cappuccine nostre collaboratrici soprattutto nei villaggi di Obot, Muriqan e anche Oblike, hanno lasciato Shiroka, la casa dove abbiamo abitato e si sono ritirate a Gramez, un villaggio della diocesi di Tirana, la loro prima sede. Le ringraziamo per la loro presenza e il lavoro svolto con giovani, ragazzi e ammalati nella formazione umana e cristiana, per 15 anni. 

Ogni anno, dopo la festa della Madonna del Rosario patrona della parrocchia di  Bardhaj, la prima domenica di ottobre, riprendiamo a pieno ritmo tutte le attività pastorali: oratorio, catechismo, incontri di formazione visite e benedizioni. La prima parte del nostro impegno è stato dedicato alla preparazione dei 50 giovani che il 3 novembre hanno ricevuto la cresima da mons. Angelo Massafra. L’arcivescovo  poi si è fermato con noi.

In serata sono arrivati anche il padre provinciale don Aurelio Fusi e il consigliere alla pastorale giovanile-vocazionale don Giuseppe Volponi che per la prima volta ha visitato l’Albania. La cena fraterna ha concluso la giornata di festa. I Superiori si sono fermati fino a mercoledì 7. I confratelli di Elbasan, don Giuseppe De Guglielmo, don Emilio Valente e il ch. Dritan Boka, sono venuti a Bardhaj e insieme abbiamo fatto una riflessione sulle prospettive della missione in Albania sottolineando potenzialità e difficoltà.

In questi ultimi anni stiamo assistendo ad una depauperazione della nazione, le forze migliori, i giovani albanesi in questo momento storico sono proiettati verso l’emigrazione: Italia, Grecia, Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti le mete desiderate perché qui non vedono una speranza di futuro per una vita serena e dignitosa. Studiano, imparano un mestiere per partire, si aggregano silenziosamente ai grandi flussi migratori dall’Africa e dal medio oriente con un vantaggio perché molti hanno già un punto di riferimento negli stati di destinazione: parenti, amici, conoscenti. Si illudono che il paradiso in terra sia in qualche stato europeo o negli USA, ma c’è in moltissimi questa convinzione e questa visione e quindi partono o sperano di partire.

Il confratello don Pavlin Preka ordinato sacerdote nel 2017 è stato destinato alla missione del Kenia ed è partito a metà ottobre verso la sua nuova destinazione. Don Giuseppe Bisceglia della comunità di Elbasan è stato nominato parroco della nostra parrocchia di Anzio, ed è rientrato in Italia. E’ arrivato il ch. Dritan Boka che farà i due anni del tirocinio nella comunità di Elbasan con un occhio particolare alla pastorale giovanile anche al nord.Pregate insieme con noi che il Signore ci mandi tante e sante vocazioni sacerdotali e religiose.

Il 10 dicembre le due comunità si sono incontrate ad Elbasan per riflettere sulla scheda di formazione permanente “Venite e vedete”  e per lo scambio di auguri per le feste ormai imminenti. Il periodo di avvento e il tempo di Natale con le feste di fine anno sono avvenimenti molto attesi con gioia ed entusiasmo da piccoli e grandi. Gli auguri, le aspettative, le luci, i regali, le visite riaccendono la speranza che l’anno che verrà sarà portatore di sorprese e avvenimenti positivi per tutti. La preparazione del presepe, dell’albero e soprattutto della festa di Natale ha coinvolto molti nostri giovani e ragazzi. Il giorno 21 dicembre è stata realizzata a Oblike, il 22 a Bardhaj. Protagonisti i ragazzi, partecipanti i familiari, una festa gioiosa che con canti, danze e la rappresentazione della nascita di Gesù hanno fatto risuonare nello spirito dei presenti il messaggio di pace e gioia che viene dalla grotta di Betlemme. Il tempo per tutto il periodo è stato bello e la temperatura mite. 

Il giorno 7 gennaio subito dopo l’Epifania che qui è caratterizzata dalla benedizione dell’acqua, son venuti a Bardhaj i confratelli di Elbasan per l’incontro mensile e ci siamo rinnovati gli auguri per il nuovo anno. L’8 gennaio, come ormai da tradizione, c’è stata la presentazione del messaggio di papa Francesco per la giornata mondiale della pace al teatro Migjeni, il principale della città di Scutari, alla presenza delle autorità civili, religiose e numeroso pubblico. Il nostro gruppo di balli popolari di Bardhaj e Oblike ha contribuito alla riuscita della manifestazione con grande gioia di tutti. Poi il 9 mattina ci ha sorpreso una grande nevicata: per tre giorni la neve è caduta abbondante imbiancando tutto con una coltre di 30-40 cm, paesaggio bellissimo, ma anche bloccando tutto in una città che non ha i mezzi adatti a fronteggiare una emergenza del genere. Le vacanze di Natale sono state prolungate di altri 10 giorni per tutte le scuole. Per fortuna che a metà mese di gennaio ha cominciato a piovere e la pioggia pian piano ha sciolto quel manto ormai congelato che ricopriva tutto.

Il freddo dell’inverno aumenta i disagi soprattutto delle famiglie più povere che non hanno una casa adeguata e un lavoro sicuro e quindi le richieste di aiuto si moltiplicano: viveri, legna, medicine. Il 24 gennaio è venuto Dritan dalla comunità di Elbasan e si è fermato una settimana tra noi. Secondo un programma stabilito ha incontrato i giovani di Bardhaj e quelli di Oblike iniziando un cammino di formazione umana e cristiana nello spirito di don Orione che speriamo porti frutti abbondanti.   

Auguriamo a tutti i confratelli, amici e benefattori ogni bene. Pregate per noi affinché la nostra missione in mezzo alla gente che ci è stata affidata sia fruttuosa e feconda di fede e di amore.

Confidiamo nel vostro aiuto spirituale e materiale per far germogliare quei semi di speranza che il Signore ha seminato a larghe mani anche qui, nel profondo del cuore di ciascuno.
Don Rolando, don Dorian e don Giuseppe

 

 

 

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L'Ambasciatore italiano in Ucraina, Davide La Cecilia, ha visitato il  Centro Divina Provvidenza di Lviv venerdì scorso.

In mattinata,  nella sala conferenze del “Centro per la storia dell'urbanistica dell'Europa centro-orientale" ha  presieduto alla presentazione del libro, curato da don Egidio Montanari, intitolato " L'architettura di Mario Botta a L'viv", edizioni Apriori, L'viv-Kyev, 2018.

Dopo il saluto del Sindaco Andriy Sadovyj, portato dal suo vice Andriy Moskalenko, c’è stato l’intervento dell’Ambasciatore che ha concluso la sua prolusione sottolineando anzitutto quanto la missione degli orionini qui a L’viv rientri in quel processo di avvicinamento dell’Ucraina alla Comunità Europea, che trova una sua espressione  anche attraverso la bellezza dell’arte e dell’architettura: in questo caso l’aver affidato ad un architetto di fama mondiale, Mario Botta, la realizzazione del Centro della Divina Provvidenza.

La  scelta poi di lavorare nella periferia della città esprime l’insistente desiderio di Papa Francesco di operare nelle periferie non solo fisiche,  ma anche sociali ed esistenziali del mondo. La situazione attuale dell’Ucraina sotto l’aspetto politico, sociale ed economico è un vero e proprio  banco di prova. “Un compito - ha più volte ricordato l’ambasciatore - che voi orionini fin dall’inizo della vostra presenza a L’viv, giudati da Don Egidio Montanari, avete  voluto onorare con le opere finora realizzate e con quelle in fase di realizzazione”.

La presentazione del libro è poi proseguita con l’intervento di due dei coautori: l’architetto capo della città di L’viv, Julian Chaplins'kyj, e l’architetto Mykola Sheremeta, che segue il progetto di Mario Botta per l’adeguemento alle normative ucraine.

L’Ambasciatore, con la delegazione a seguito, ha poi raggiunto il monastero per una visita agli ambienti e alle opere: monastero, casa Cafarnao per i giovani disabili, l’oratorio e la cappella. Ha voluto anche dare un’ occhiata al cantiere dove da qualche mese è iniziata la costruzione della nuova chiesa parrocchiale. Dopo la visita del centro è seguito il pranzo conviviale con la comunità.

In serata, sempre nel monastero, c’è stato un incontro con alcuni italiani presenti a L’viv allietato dalle composizioni di un giovane cantante italiano, Alfonso Oliver, che ha presentato con Darina Burnos un saggio del suo concerto di musica italiana e ucraina.

L’Ambasciatore ha voluto ricordare ai presenti  l’impegno profuso in questi due anni dall’ambasciata per la realizzazione di alcuni eventi a favore degli italiani residenti in Ucraina promettendo di far più spesso visita a L’viv e alla piccola comunità di connazionali qui residenti.

Congedandosi, ha ringraziato per l’accoglienza  riservatagli. “Ho avuto modo - ha sottolinenato - di conoscere questa singolare realtà che non solo onora il nostro Paese, ma attua un prezioso servizio religioso, educativo e sociale al quale l’Ambasciata vuole in qualche modo dare un suo contributo”. E ha concluso: “Verrò di nuovo a farvi visita”.

 

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Mercoledì, 23 Gennaio 2019

Campocroce - 29 anni e non sentirli!

Il 15 gennaio 1990 è nato l’Orione Musical Group. E da 29 anni, ogni anno, il ricordo di quel giorno viene festeggiato e celebrato, così come è accaduto domenica 20 gennaio, con oltre 70 persone riunite per festeggiare presso l’Istituto Marco Soranzo, lì, dove tutto ha avuto inizio.

Un incontro di famiglie nella grande famiglia del Seminario della Vita. Un momento insieme, innanzitutto per ringraziare per le tante occasioni che la Provvidenza ha offerto al gruppo per essere in servizio in quest’ultimo anno: le tante animazioni liturgiche, la testimonianza “Io ci provo!” replicata in 4 occasioni all’Istituto Berna di Mestre, nel giorno della Festa di San Luigi Orione (ARTICOLO), la Cena di solidarietà per le missioni orionine durante la Festa del Radicchio di Martellago, gli incontri di preghiera con don Luca Ingrascì per le vocazioni orionine (ARTICOLO), le occasioni di servizio a Chirignago o a Campocroce, le cene condivise, le riunioni, l’amicizia, i sorrisi, la carità, la famiglia, i canti, il servizio.

Ed il modo migliore e più adeguato per ringraziare non poteva che essere con la celebrazione della Santa Messa. Quasi ogni momento di festa del gruppo inizia con la Santa Messa, in questa occasione celebrata da don Stefano Bortolato, direttore dell'Istituto Berna.

La festa di compleanno dell’Orione Musical Group è caduta nella domenica in cui il Vangelo ci porta a Cana di Galilea; e qui, l’occhio attento di Maria, richiama l’attenzione sul fatto che sta venendo meno il vino. E quando sta per mancare il “vino” nella vita cosa bisogna fare? Seguire il consiglio di Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2, 15). Mettersi in ascolto e fidarsi di Lui. La fede è dire sì, io ci provo… faccio la mia parte, metto la mia “acqua”, sapendo che può diventare “vino buono”, se mi affido a Gesù.

Durante la celebrazione sono stati ricordati poi in più occasioni: Marilisa, Fabio, Claudio ed Angela (ARTICOLO), ora Angeli che dal Paradiso, sorridono agli amici dell’OMG e di sicuro, in maniera diversa, sono stati presenti ed hanno partecipato alla bella festa. Questi nostri amici sono stati ricordati in modo particolare al termine dell’Eucarestia, con il canto “Angelo di Dio” intonato prima da alcuni bambini del gruppo e poi da tutti i presenti. Ognuno cantava pensando agli angeli custodi di tutti, ma soprattutto a questi quattro speciali ed unici che sono stati parte viva dell’Orione Musical Group.

Al termine della Santa Messa sono stati letti gli auguri di don Moreno Cattelan, fondatore del gruppo, che dal 2004 si trova in Ucraina, nella missione orionina di Leopoli. Nonostante gli oltre mille km di distanza, don Moreno è sempre vicino all’Orione Musical Group e quando non può esserlo fisicamente, lo è sempre con il pensiero e con il cuore. Queste alcune delle parole del suo augurio:
 “Ci attende sempre una nuova sfida. Un rinnovamento. Un ritrovare motivi e passione.
Nuovi amici dove… c’è posto per tutti nella legge dell’Amor.
E’ questo il mio augurio a tutti e a ciascuno.
Nel nome della Divina Provvidenza si cammina e si costruisce.
Un abbraccio per dirvi semplicemente un immenso grazie!
Un abbraccio per confermarvi tutta la mia stima e gratitudine.
Un abbraccio per contagiarvi ancora e lanciarvi nel futuro che ci attende.
Tra un ricordo, un progetto, una nuova idea, una carezza ed una certezza:
Siate sempre e ovunque protagonisti dei vostri sogni!”.

La festa è continuata nella sala da pranzo dell’Istituto Soranzo, dal 2009 sede del Seminario della Vita, nel quale sono accolte famiglie in difficoltà spesso con bambini piccoli. Gran parte di loro sono state presenti al bel momento conviviale. A festeggiare con gli amici dell’Orione Musical Group c’erano anche alcuni ospiti del Centro don Orione di Chirignago.

La giornata è stata vissuta da tutti, adulti e bambini, con grande gioia. Gioia che l’Orione Musical Group prova a mettere da 29 anni nel testimoniare il messaggio di San Luigi Orione, accogliendo questo suo invito "Noi dobbiamo irradiare la gioia, la letizia di Dio, la felicità di Dio: far sentire che servire e amare Dio è vita, è calore, è ardore, è vivere sempre allegramente, - e che solo i servi di Dio sentono la pace gioiosa e il bene e la gioia santa della vita" (S. Luigi Orione, Scritti 21, 179, lettera del 9 novembre 1934).

 

 

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La parocchia orionina di Elbasan, in Albania, ha partecipato anche quest'anno all'organizzazione della marcia la Pace.

Insieme al Centro di cooperazione intereligiosa di Elbasan, a studenti e insegnanti, cittadini e credenti, autorità statali e religiose, così come altre organizzazioni della società civile, la parrocchia organizza da diversi anni una marcia per la Pace e la Solidarietà. La manifestazione vuole sensibilizzare la popolazione, testimoniando nel concreto una via possibile per fare comunità, dalla piccola comunità locale a quella nazionale, per allargare i confini fino al mondo intero e giungere alla cooperazione tra tutti i popoli.

Quest'anno il tema scelto è stato: "La politica è una missione a beneficio del popolo": il tema ha voluto richiamare il significato profondo dell'operato di politici e amministratori a favore della comunità, in uno spirito di servizio svolto con dedizione e onestà.

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Il Centro Medico Sociale Don Orione di Savignano Irpino ha aderito in modo orginale alla campagna natalizia della Fondazione Don Orione, a sostegno della PAOFI Don Orione Foundation di Lucena nelle Filippine, una missione che sostiene 350 bambini con progammi di sotegno alimentare e scolastico.

Nell'anno in cui la casa irpina ha festeggiato il cinquantesimo di apertura, si è voluto ricordare questa lunga storia di carità realizzando un calendario che accompagnerà tutto il 2019 e che può portare un po' di aiuto in una terra bisognosa; questo perché "il tempo, per un cristiano, non si misura solo nei giorni o nelle ore, ma nella musira in cui ci si fa dono agli altri", dice il direttore del Centro Fabrizio Lanciotti nel testo introduttivo.

Il Calendario presenta per ogni mese l'immagine di un'opera del pittore Antonio Boatto (1936-2015), artista geniale ed allievo di Don Orione, che ha realizzato numerosi lavori proprio nelle chiese orionine di Marghera, Milano, Avezzano e Foggia e nel Santuario della Madonna della Guardia di Tortona. Le immagini accompagnano il tema scelto per il calendario, un versetto del Vangelo di Matteo: "ero forestiero".

Per ogni mese, sono presentati alcuni testi: una frase della Bibbia, che racconta la lunga storia d'amore tra Dio e l'umanità; la parola del Papa, da Palo VI a Francesco, che richiama l'urgenza di una Chiesa aperta e accogliente; un pensiero di Don Orione, l'apostolo della carità, che ci rinnova il suo appello ad avere un cuore grande e generoso.

A questa opera hanno collaborato oltre al Direttore del Centro, l'ingegner Mario Vernacchia per il progetto grafico e Don Achille Morabito per la selezione dei testi.

Per informazioni sul calendario è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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Nella missione orionina a L'viv, Leopoli, in Ucraina, sono iniziati dal mese di settembre 2018 i lavori per la costruzione della nuova chiesa dedicata alla Divina Provvidenza.

Dice Don Moreno Cattelan, missionario: "In molti vi sarete sicuramente chiesti: "Ma quanto viene a costare la nuova chiesa?". Domanda lecita e pertinente. Lasciamo, per ora, la risposta alla vostra fantasia o capacità professionale di calcolo... Da quando siamo arrivati qui a L'viv (2001) ci siamo sempre fidati della Divina Provvidenza. A Lei abbiamo affidato anche questa nuova e costosa impresa.

Uno dei nostri intenti e far in modo che questa costruzione interessi non solo i nostri parrocchiani (primi beneficiari) ma l'intera città e quanti sono a noi vicini. Da qualche settimana istituito un "gruppo a servizio della costruzione della nuova chiesa" per INFORMARE, AGIRE E REPERIRE FONDI. Dal gruppo è nata l'idea di fare qualcosa durante le festività natalizie.

E infatti il giorno di Natale un gruppo di 20 persone, compresi quattro dei nostri amici di casa Cafarnao (Edik, Yura, Roman e Nazar) ha percorso le vie del centro città cantando le "Koliadke" (i canti natalizi ucraini tradizionali).
Con dei vistosi cartelli scritti in lingua ucraina, polacca e inglese ricordavano che le offerte raccolte erano devolute per la costruzione della nuova chiesa. La cosa si è ripetuta il giorno seguente con un gruppo più ridotto che ha visitato alcune famiglie, parenti e amici della nostra parrocchia. Anche il gruppo degli animatori ha raccolto l'appello e il giorno 9 gennaio ha visitato una 20tina di famiglie residenti tra la via Linkolna e Selianska. Alla fine sono state raccolte più di 20.000 grivnie (pari a circa 650 euro)."

Tra gli eventi previsti, presso il "Centro per la storia dell'urbanistica dell'Europa centro-orientale" venerdì 25 gennaio sarà presentato il libro a cura di don Egidio Montanari dal titolo "L'architettura di Mario Botta a L'viv. Apriori, L'viv-Kyev". All'evento parteciperà l'Ambasciatore italiano in Ucraina Davide La Cecilia.

"Con questo progetto è come se tornasse un nuovo Paolo Romano, per dare ancora una volta un nuovo criterio di qualità e iscrivere la città non solo nell'elenco delle più belle città storiche, ma anche fra quelle più rinomate per l'architettura moderna", ha detto Jlian Chaplins'kyi, architetto capo della città di L'viv.

Chi desidera aiutare i missionari orionini e la loro comunità a costruire la nuova chiesa può utilizzare le modalità indicate QUI.

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Molte iniziative si sono svolte nella missione orionina di Elbasan, in Albania, nel periodo natalizio.

Dal pranzo tra i collaboratori della parrocchia a quello con i pooveri, dagli incontri formativi per i giovani alla distribuzione di alimenti ai bambini del doposcuola: ogni momento ha voluto ricordate le tante necessità delle persone che gravitano intorno alla missione orionina, senza dimenticare nessuno.

Momenti di festa e di preghiera, di condivisione e di amicizia per vivere il Natale nel modo più autentico.

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Lunedì, 31 Dicembre 2018

Leopoli - Auguri per il nuovo anno!

Il 31 dicembre è tempo di bilanci di fine anno, di ringraziamento per quanto ricevuto, di speranze per il nuovo anno e di brindisi!

Quest'anno il brindisi e gli auguri arrivano da Leopoli, in Ucraina, dai ragazzi che frequentano il Laboratorio occupazionale diurno-Susyria Orione.

Certo,nel video riportato in calce si vede che l'apertura della bottiglia di spumante non è proprio da sommelier, ma quello che vale di più sono gli sguardi di questi ragazzi disabili: si vede nei loro occhi la festa, la gioia di stare insieme, la serenità del sentirsi in famiglia.

Sono questi gli stessi sentimenti che ci auguriamo di poter vivere tutti aspettando la fine dell'anno vecchio e in tutti i giorni di quello nuovo.

Buon anno!

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Mercoledì, 26 Dicembre 2018

Preghiamo con il Papa per l'Ucraina

Nel tradizionale messaggio alla città di Roma e al mondo, Urbi et Orbi, Papa Francesco ha esortato i cristiani a vivere la fraternità che Gesù ci ha donato, perché nascendo in mezzo a noi ci ha rivelato che Dio è Padre e noi siamo fratelli.

Nel suo messaggio ha ricordato anche l'Ucraina, paese in cui si trova una missione orionina, a Leopoli. Il Paese vive da tempo forti tensioni che stentano a trovare una via di risoluzione: il missionario orionino don Moreno Cattelan, commentando il ricordo del Papa scrive "...e anche quest'anno ci siamo", a sottolineare il protrarsi di questa condizione.

Papa Francesco ha detto: "Il Signore che nasce porti sollievo all’amata Ucraina, ansiosa di riconquistare una pace duratura che tarda a venire. Solo con la pace, rispettosa dei diritti di ogni nazione, il Paese può riprendersi dalle sofferenze subite e ristabilire condizioni di vita dignitose per i propri cittadini. Sono vicino alle comunità cristiane di quella Regione, e prego che si possano tessere rapporti di fraternità e di amicizia."

Se vale quello che ha detto il Papa "Questo Natale ci faccia riscoprire i legami di fraternità che ci uniscono come esseri umani e legano tutti i popoli", non possiamo non ricordare anche noi nella preghiera i missionari orionini a Leopoli. Nel giorno in cui la Chiesa ricorda Santo Stefano, colui che ha dato la vita per testimoniare la sua fede, preghiamo per i sacerdoti che a Leopoli si dedicano alla pastorale giovanile e vocazionale, alle famiglie ed ai bambini della parrocchia ed ai disabili del centro Cafarnao.

Per leggere il messaggio Urbi et Orbi del Papa clicca QUI

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