"Vivi di fede! Di fede piena, di fede perfetta, di fede grande, di quella fede che trasporta le montagne."
Don Orione

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Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Domenica 30 ottobre 2016 gli ex allievi si sono incontrati all'Istituto Don Orione di Roma Monte Mario per celebrare insieme l'anno del Giubileo della Misericordia. Alle ore 10.00 nella sala delle riunioni si dà inizio alla celebrazione, con il saluto ufficiale del Direttore Don Ivaldo Borgognoni e con un pensiero spirituale del nuovo Parroco Don Flavio Peloso Direttore Generale emerito dell’Opera Don Orione.
Segue la riunione di tutti gli ex Allievi sotto la Presidenza del sig. Franco Picano e relativi consiglieri. Il Presidente nel salutare e nel ringraziare tutti per la presenza numerosa di circa 40-50 ex, sottolinea con il suo messaggio così riassunto: “È con immensa gioia che oggi ci ritroviamo per questo incontro ed è un’opportunità bella per tutti rivederci con spirito di vera fratellanza ed amicizia, così come voleva il nostro tanto amato San Luigi Orione che tanto sperava dai suoi ex Allievi". Seguono altre notizie ed infine interventi dei convenuti. Al termine dell’incontro il Presidente da lettura del telegramma di Mons. Giovanni D'Ercole orionino, Vescovo di Ascoli Piceno, il quale invia il seguente messaggio: "Caro Presidente ringrazio per l'invito, causa nuovi eventi tellurici mi impediscono di partecipare al raduno ex Allievi. Vicino con la preghiera vi benedico di cuore.”
La mattinata prosegue con la Santa Messa e l'agape fraterna nella sala mensa dell'Istituto. Al termine del pranzo segue la tradizionale lotteria e il saluto di tutti i convenuti.

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Mercoledì, 02 Novembre 2016

Lauria - Il futuro ha un cuore antico

Il Movimento Laicale Orionino nasce nel centro valnocino nel 1996. “Il futuro ha un cuore antico” è il titolo dell’evento che i volontari orionini hanno voluto dare alla manifestazione. Per evidenziare la costanza, l’impegno e la passione impiegati nel corso di questi anni e con le stesse qualità proiettarsi verso il futuro. Facendo fede sempre allo spirito e al carisma del Santo fondatore del Movimento Don Luigi Orione.
Ad introdurre l’incontro un video di pochi minuti che con una serie di fotografie fa la sintesi di questi 20 anni. “Ampia umanità sociale e culturale. Sempre dalla parte degli umili, delle famiglie, dei poveri e dei bisognosi. Professando gli insegnamenti di uno dei personaggi più influenti del secolo scorso San Luigi Orione” afferma Giuseppe Petrocelli giornalista moderatore del convegno. “È molto importante stare dalla parte degli umili come abbiamo appena visto dalle slide. Il Mov nel corso di questi anni ha avuto il coraggio di mettersi in discussione. È un esempio da seguire. Ci offre la dimensione di un tragitto che non possiamo abbandonare ma continuare a percorrere” i saluti del Primo Cittadino Angelo Lamboglia.
“20 anni di attività e carisma presieduto da personalità di grande cultura come la compianta Preside Agnese Scaldaferri. Il Mov in questi anni è stato un punto cardine per l’intera comunità e per i giovani. Elaborando per loro diverse opportunità nella cittadinanza attiva, nel sociale e nel mondo del lavoro – interviene l’Assessore alle Politiche Giovanili Egidio Labanca. Elencando di seguito una serie di fattori che l’Amministrazione Comunale sta mettendo in campo per le giovani leve – grande impegno da parte di tutti i membri del Movimento Orionino. Un consiglio per i giovani: avvicinatevi e prendete spunto da queste persone”.
È seguito poi l’intervento del presidente in carica del MOV di Lauria, il prof. Aurelio Ruggeri, che ha innanzitutto ringraziato il Presidente uscente Lucia Carlomagno e poi ha esposto una breve storia dell’associazione e comunicato una grande novità: per la prima volta L’MLO lauriota potrà realizzare il Servizio Civile dando un’opportunità lavorativa a 10 giovani.
Hanno preso parte all’incontro anche Antonella Simonetta, Coordinatrice Nazionale MLO Italia Sud, responsabile del Movimento “Tra Noi”, e il Consigliere provinciale Don Leonardo Verrilli, che nel salutare i presenti ha ricordato: “Parole sempre attuali quelle orionine oggi e domani. Don Orione stesso faceva le vostre stesse attività nei suoi oratori e soprattutto teneva moltissimo ai giovani. Un augurio al MLO e a tutti: lasciamoci attrarre dal bene e poi appassioniamoci”.
Presente anche la Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, Maria Pisani che ha dichiarato: “Encomio al MLO Lucania per cogliere dinamismo e dono che possono dare i giovani. Bisogna condividere con i ragazzi tutte le esigenze e le opportunità della società. Essi sono il motore portante per realizzare i principi fondamentali della nostra Costituzione. Questo movimento ha un’esperienza ventennale nella formazione di giovani per nulla asettica ma colma di aspetti di condivisione partecipe e dinamica volta a sostenere l’altro. Questa sera mi sento più ricca avendo conosciuto personalmente storia ed istitutrici del movimento”.

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Lunedì, 10 Ottobre 2016

Selargius - Festa degli Ex Allievi

La sezione di Selargius degli ex allievi Don Orione ha celebrato la sua Festa annuale ieri, domenica 9 ottobre, dando significato al Tema dell’anno “CON DON ORIONE, ENTRIAMO E USCIAMO PER LA PORTA DELLA MISERICORDIA”, ritrovandosi presso la Casa di Riposo della Comunità orionina di Selargius e partecipando alla Santa Messa insieme alle loro ospiti.
Don Antonio Ascenzo nella sua omelia ha sottolineato l’importanza della gratitudine per il bene ricevuto, come il lebbroso guarito nel corpo, ma soprattutto della fiducia da riporre nella Misericordia Divina. La Festa è proseguita nel giardino del Centro Diurno dove gli ex allievi e familiari hanno motivato la loro presenza con testimonianze e ricordi. Don Antonio nel prendere la parola ha proposto di ritrovarsi l’ultima domenica del mese insieme con la comunità parrocchiale per un incontro di riscoperta della spiritualità orionina; ha poi fatto sapere che là dove tanti ex allievi hanno vissuto e studiato, da ieri sono ospitati 20 migranti minori non accompagnati in collaborazione con la Caritas Diocesana e l’Amministrazione comunale di Selargius. Sarà un’altra opportunità per sporcarsi le mani e contribuire ad asciugare le lacrime di chi soffre e rispondere al grido di dolore dei fratelli migranti.
Il pranzo condiviso in fraternità e ricco come sempre di specialità fatte in casa ha fatto da naturale conclusione di una giornata dedicata non solo al passato ma soprattutto al futuro dell’impegno cristiano e orionino degli ex allievi.

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Mercoledì, 28 Settembre 2016

Assisi - Esercizi spirituali MLO

Sotto l’ombra ed il manto materno di Maria Regina degli Angeli ad Assisi si sono conclusi gli esercizi spirituali organizzati dal Movimento Laicale Italiano. Un bel gruppo di laici; religiosi/e della Famiglia Orionina hanno condiviso cinque giorni di preghiera nella Casa delle Suore Francescane di Gesù Bambino meditando sul tema dell’Anno Santo della Misericordia; “Raccontiamo l’Amore di Dio. Gesù Cristo è il volto della Misericordia del Padre” (Mv,11). Predicatore del corso è stato Don Luigino Brolese direttore del Piccolo Cottolengo di Sanremo.
Gli esercizi spirituali annuali del Movimento Laicale costituiscono un momento forte di intensa preghiera personale e comunitaria dove ci si ritrova insieme come fratelli e si condividono momenti di scambio di riflessioni, interrogativi e soprattutto ci si ricarica per camminare nel quotidiano, ognuno nel suo ambito, con lo stesso comune denominatore che è il carisma del santo fondatore Luigi Orione.
È nella misericordia del Padre che il gruppo ha riflettuto, aiutato dalle meditazioni di Don Brolese che ha analizzato alcuni brani del Vangelo che parlano, aprono il cuore e ci invitano alla misericordia. Una misericordia donata dal Padre che desidera vedere i suoi figli rigenerati da questa sorgente di salvezza che fa rinascere sempre ad una vita nuova, rinnovata nell’amore.
La Porziuncola, cuore dell’apostolato di Francesco, è stata davvero una culla nella quale ci si è potuti accostare in particolare al sacramento della riconciliazione e sostare “a tu per tu” con il Signore.


Clicca QUI per leggere l’articolo completo.

 

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Mercoledì, 29 Giugno 2016

La testimonianza di un pellegrinaggio

Mario Branca lavora al Piccolo Cottolengo Don Orione di Genova e si occupa dell'assistenza di anziani e disabili, vogliamo pubblicare qui di seguito la sua testimonianza.

Domenica 12 giugno ho partecipato in piazza San Pietro alla celebrazione eucaristica presieduta da papa Francesco per il giubileo degli ammalati e dei disabili.
Il giorno 9 giugno mi sono recato a Roma con l'associazione Kecharitomene, che si occupa dell'accompagnamento e dell’assistenza, nei pellegrinaggi, di persone malate o con disabilità. Da Roma abbiamo raggiunto Collevalenza con pullman attrezzato, sul quale abbiamo incontrato le persone che avremmo accompagnato durante i 3 giorni di pellegrinaggio. Per la maggioranza, erano provenienti dall’Istituto Santo Stefano (Marche).
Per me, anche se in ferie, continuava la realtà quotidiana, dal momento che lavoro al Piccolo Cottolengo Don Orione di Genova; incontravo quindi, pur per la prima volta, persone …di famiglia. Sono state proprio loro, tanto tempo fa, le care persone con disabilità, che mi hanno attratto e introdotto alla realtà dell’incontro con loro, una realtà che puoi conoscere davvero solo se la vivi, una realtà che ci richiede di calarci nel profondo di noi stessi fino all’emergere di una evidenza: “tu sei qui per me, io sono qui per te!”.

Le giornate di venerdì 10 e sabato 11 giugno le abbiamo trascorse all'interno della bella Casa fondata a Collevalenza da questa grande suora spagnola, dove vivono alcune suore anziane e un testimone della vita e dell'opera di Madre Speranza. Ho colto in questo luogo un Disegno Superiore, che trapela sia nell'aspetto architettonico che nel clima di pace spirituale. Come ho già detto, ero in ferie, ma consideravo che non ci sarebbero stati altro luogo o condizione che avrebbero potuto “ossigenarmi” meglio!
I due giorni sono trascorsi veloci ed intensi per i vari eventi in programma: l'incontro con le confessioni con il vescovo orionino Mons. Giovanni D' Ercole, il passaggio della porta santa nel Santuario e l'esperienza del bagno nelle piscine come a Lourdes: immersione che... “lava”! Momenti di intensa riflessione sulla fede e sullo strano Amore di Dio. Quanti dubbi e quante chiarificazioni sulle scelte personali. Credere e non credere. Quanto mi sentivo distante dall'umiltà necessaria per avvicinarmi a chi “E'” già vicino!

Domenica 12 giugno levataccia! Alle tre della mattina aiuto nella preparazione delle persone, colazione e partenza per Roma piazza San Pietro. Il tempo era grigio plumbeo e non prometteva una giornata...comoda! Tutti sotto le mantelle, pronti, contro la minaccia di acquazzoni. Attraverso percorsi organizzatissimi, ci sistemiamo all'interno della zona per disabili in carrozzina. Il tempo sembra proprio intenzionato al peggio e anche le previsioni meteo fanno ben poco sperare. Siamo a poche decine di metri dall'altare dove arriverà papa Francesco.
Volgo lo sguardo a trecentosessanta gradi intono a me per ammirare la folla immensa presente. Un gabbiano nell’aria traccia elegantemente una circonferenza sopra di noi, quasi a significare un grande abbraccio di accoglienza. Con le persone vicine scambiamo un sorriso silenzioso di senziente condivisione e in quel momento, un presentatore dal palco irrompe per un caloroso benvenuto a tutti.
Dentro di me intanto stava fiorendo, maturando, uno stato emotivo che all'inizio cercavo di respingere (da molto tempo, forse da quasi 40 anni, non piangevo, né per gioia né per dolore). Questa sensazione era in aumento e sentivo un faccia a faccia col serio invito alla conversione del cuore. Se è vero che Dio ama il povero e i poveri sono Suoi, mi sentivo di essere circondato dall'Abbraccio della Chiesa povera che Lui ama. La Chiesa che è Gesù crocifisso in ognuno, con la propria riconosciuta, benedetta croce offerta, per condivisione del senso riconosciuto nella Sua Missione: la Missione della Vita e per la Vita!
La splendida e semplice omelia di Francesco, come sempre chiara per tutti (cosa vogliamo di più?), mi stava preparando al momento della Consacrazione del Pane e del Vino. E proprio in quel Momento è salito da dentro un silenzioso pianto di gratitudine per la Grazia di essere lì, tra migliaia di persone, in caloroso silenzio!  
Grazie per la Misericordia di Dio verso me, verso la fragilità e i limiti umani di ogni Sua creatura.
Grazie del Perdono!
Grazie a Kecharitomene per questo momento di vero e meraviglioso amore!
Grazie all'Opera di San Luigi Orione che ogni giorno mi mette da tanti anni, di fronte alla chiave spirituale delle “Beatitudini”!
Grazie di tutto Signore Gesù!
Grazie Maria, Madre di Misericordia, per l'esempio di sapiente umiltà offerto in Terra!
A trecentosessanta gradi, “tu sei qui per me ed io sono qui per te!”.

La Messa continuava, sopra di noi il cielo si stava aprendo velocemente facendo spazio al caldo sole, in barba alle minacciose previsioni.

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Martedì, 14 Giugno 2016

Savignano Irpino - Incontro MLO

Come ormai da consolidata tradizione, anche quest’anno, nella seconda domenica di giugno, i gruppi del Movimento Laicale Orionino di Campania e Puglia si sono ritrovati presso il Centro di Savignano Irpino per trascorrere insieme una giornata di riflessione, preghiera e condivisione di esperienze.
Ad animare l’incontro è stato chiamato Don Felice Bruno, consigliere della Provincia religiosa italiana dell’Opera Don Orione che ha trattato il tema: “L’amore tra dono e compito”, traendo spunti e suggestioni dall’esortazione apostolica di Papa Francesco “Amoris laetitia” considerata anche alla luce dell’anno santo della misericordia.
Nel suo discorso, Don Felice dopo un breve richiamo al significato del giubileo straordinario secondo le intenzioni del Santo Padre, ha affrontato le varie tematiche impresse nell’esortazione apostolica evidenziandone lo spirito pastorale per soffermarsi sui punti fondamentali del documento.
La relazione ha proposto illuminanti richiami al carisma di Don Orione, di cui Don Felice ha ricordato momenti di vita a mo’ di esempio concreto di misericordia e di carità.
All’incontro hanno partecipato circa cinquanta laici legati al movimento provenienti da Foggia, Bari, Lavello, Ercolano e Napoli che insieme alla sezione di Savignano che, dopo la conferenza, si sono ritrovati in chiesa per la celebrazione eucaristica officiata da Don Felice insieme a Don Romolo Mariani, preziosa figura della Congregazione orionina che ha speso una rilevante parte della sua vita a servizio dei poveri nelle missioni di Brasile e Mozambico. Nel ritrovare molti degli amici che erano stati suoi collaboratori durante il periodo di rettorato al Santuario dell’Incoronata a Foggia, Don Romolo ha manifestato la gioia del ricordo e la gratitudine per la loro vicinanza e affetto in questo periodo per lui di difficoltà e sofferenza.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale in cui alla condivisione della mensa i presenti hanno unito ricordi e testimonianze di esperienze, in un clima di serenità e letizia.

Clicca QUI per vedere tutte le foto

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Martedì, 14 Giugno 2016

Roma - Festa della Madonnina

Sabato 11 giugno è stata: “La festa della Madonnina di Monte Mario”. “Guardare al cielo, pregare, e poi avanti con coraggio e lavorare. Ave Maria e avanti!” - esortava San Luigi Orione. L’intera famiglia di Don Orione, si è riunita nei pressi della Casa di spiritualità “La Madonnina”, a Roma in Via della Camilluccia 112 per vivere un momento di condivisione e di preghiera.
Imponente, la Madonnina, alta 9 metri e collocata su un piedistallo di 10 metri, fa da guardiana alla città di Roma. La messa, presieduta da don Cristiano Castellaro, da Mons. Gemma, ch. Catalin dal teologico, don Ivaldo Borgognoni, don Aurelio Fusi, don Giovanni Carollo, don Giuseppe Valiante e i postulanti da Velletri, è stata un momento di fratellanza e di condivisione. La festa è iniziata con la processione della Madonnina, è continuata con la santa messa ed è terminata in modo conviviale, tra banchetti, canti e tanta allegria.
Questa immensa statua ha una gemella ed è situata oltreoceano, presso la Casa per anziani, “Don Orione Home” di Boston. Il 20 settembre del 1953 viene inaugurata a Boston (USA) la prima ala della Casa di Don Orione per gli anziani, realizzata in gran parte con la collaborazione degli amici di Don Orione di Massachusetts. Quel giorno, lo speaker radio Biagio Farese, chiedeva all’Arcivescovo Cushing, a nome degli Amici di Don Orione, di poter portare a Boston una replica della statua. La statua della Madonna eretta a Roma, prendeva la sua origine da un voto fatto dal popolo romano, per ispirazione degli amici romani di Don Orione, durante la seconda guerra mondiale, implorando la sicurezza e la liberazione di Roma, quando nel 1944 il fronte di guerra aveva raggiunto la Città. Roma è stata salvata dalla distruzione e il popolo romano, come espressione della sua gratitudine alla Madonna, ha voluto erigere una statua alla Madonna e aprire un istituto per gli orfani di guerra. Biagio Farese, insieme con il governatore John A. Volpe, si recò a Roma per incontrarsi con lo scultore italiano-ebreo Arrigo Minerbi. L’incontro fu organizzato da Don Gaetano Piccinini, per chiedere allo Scultore un’altra copia della statua della Madonna di Monte Mario. Il primo sabato di maggio dell'anno mariano nel 1954 la statua della Madonna giunse sulla collina di Boston, accompagnata da migliaia di persone fino alla ‘Don Orione Home’. Anche se l’attesa fu grande, l’inaugurazione subì un ritardo per motivo delle forti piogge protrattesi fino al mese di luglio. E il 12 luglio venne deciso che, pioggia o sole, l’inaugurazione si sarebbe fatta il 16 luglio.

A proposito di pioggia: il 13 ottobre 2009, una forte raffica di vento ha fatto crollare la statua della Madonnina di Monte Mario. Come scrive Laura Mari, giornalista della testata, “La Repubblica”: “Il braccio si è staccato di netto e invece di indicare il cielo, cadendo in terra ha puntato il dito in direzione della Basilica di San Pietro. Travolta dalla furia della tromba d'aria che nel pomeriggio si è abbattuta sulla Capitale, la statua della Madonnina di Monte Mario, proprio sopra allo stadio Olimpico, si è staccata dal piedistallo su cui il 9 novembre del 1952 fu eretta sul tetto della chiesa dell'istituto Don Orione di via della Camilluccia”. La statua, progettata e costruita in rame sbalzato, su intelaiatura di ferro, con un rivestimento in sottili fogli d’oro, aveva subito parecchi danni, procurando un forte shock per il popolo romano che, improvvisamente, si era ritrovato senza uno dei tanti simboli della città. “La Madonnina era uno dei simboli sacri di Roma, punto di riferimento per tanti romani e abitanti del quartiere che ogni sera, prima di spegnere le luci delle loro case alzavano lo sguardo al cielo verso la statua" scriveva a riguardo, Don Achille Morabito, ex vicario generale della Congregazione. La statua è stata riposizionata in quel piedistallo alto 10 metri, il 24 giugno 2010. La Messa solenne fu presieduta da papa Benedetto XVI, che durante la l’omelia, ribadì: <Don Orione visse in modo lucido e appassionato il compito della Chiesa di vivere l’amore per far entrare nel mondo la luce di Dio (cfr. Deus Caritas est, n. 39). Ha lasciato tale missione ai suoi discepoli come via spirituale e apostolica, convinto che carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori d'amore verso Dio”. Continuate, cari Figli della Divina Provvidenza, su questa scia carismatica da lui iniziata, perché, come egli diceva, “La carità è la migliore apologia della fede cattolica”, “La carità trascina, la carità muove, porta alla fede e alla speranza” (Verbali, 26.11.1930, p.95). Le opere di carità, sia come atti personali e sia come servizi alle persone deboli offerti in grandi istituzioni, non possono mai ridursi a gesto filantropico, ma devono restare sempre tangibile espressione dell’amore provvidente di Dio. Per fare questo - ricorda don Orione - occorre essere “Impastati della carità soavissima di Nostro Signore” (Scritti 70, 231) mediante una vita spirituale autentica e santa. Solo così è possibile passare dalle opere della carità alla carità delle opere, perché - aggiunge il vostro Fondatore - anche le opere senza la carità di Dio, che le valorizzi davanti a lui, a nulla valgono>. Ed è con queste parole che continuiamo a pregare la Madonnina di Monte Mario, affinché – come ci insegna ogni giorno papa Francesco – la nostra sia una vita all’insegna della carità, della misericordia e di tutte quelle buone azioni che aiutino noi, ma in particolar modo i sofferenti e i più bisognosi.

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Intervista a Don Romolo Mariani dopo alcuni giorni a Melendugno, Lecce.


D. - Don Romolo come hai passato questi giorni fuori dal Centro don Orione?

R. Molto bene!

D. - Dove sei stato?

R. A Melendugno, località in provincia di Lecce, presso la famiglia di Oronzo Mazzeo, laici orionini, perché da lunga tradizione sono molto legati all'Opera don Orione.

D. - Quale motivo ti ha spinto a recarti a visitare questa famiglia a Melendugno?

R. D'accordo con il direttore di questa comunità don Ivaldo Borgognoni), ho accettato ben volentieri di far visita a questa famiglia. Sono persone degne di essere menzionate e meglio conosciute dall'Opera don Orione.
In questa famiglia ci sono due medici, bravi, preparati e disponibili, non solo per aiutare me ma chiunque avesse bisogno di cure caritatevoli.

D. - Rientrando in comunità dopo questo periodo come va con la tua salute?

R. Sono rientrato a Roma in buona salute, mi sento abbastanza bene, ho appreso con gioia la notizia dell'avvenuta nomina dei Superiori della Congregazione, ai quali auguro di continuare a servire la Congregazione come voleva San Luigi Orione: "Servire la Chiesa e i poveri come se fossero Gesù Cristo"

- Don Romolo si è recato in provincia di Lecce dal 17 al 26 maggio u. s. accompagnato dalla  signora Giusy, infermiera professionale, venuta come volontaria da Milano.

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Lunedì, 06 Giugno 2016

Savignano Irpino - Incontro MLO

Il movimento laicale orionino della Campania si incontra domenica 12 giugno a Savignano per una giornata di verifica, riflessione e preghiera.
Vi sarà il colloquio formativo con Don Felice Bruno, consigliere provinciale dell’Opera Don Orione in Italia, che tratterà il tema: “L’amore tra dono e compito”, l’esortazione apostolica “Amoris laetitia” nel contesto dell’anno della Misericordia.
Clicca QUI per il volantino

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Giovedì, 02 Giugno 2016

Bando per volontari Servizio Civile

Sono attivi i bandi per la selezione di volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Nazionale (SCN) in Italia e all’estero, presentati dagli enti iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali.
Il Servizio Civile Nazionale opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’ utilità sociale nei servizi resi, anche a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile. Le aree di intervento del Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori di: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile, servizio civile all'estero.

Clicca QUI per maggiori info

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