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III Domenica di Pasqua – Testimoni del risorto

III Domenica di Pasqua – Testimoni del risorto

Il brano del Vangelo di oggi è presente solo in Luca, ma ha dei contatti interessanti con il Vangelo di Giovanni: i due discepoli di Emmasu, tornati a Gerusalemme, raccontano agli undici del loro incontro con Gesù e di come lo hanno riconosciuto nello spezzare il pane.

Il saluto di Gesù “Pace a voi” è lo stesso che abbiamo ascoltato in Giovanni domenica scorsa. Ma la reazione dei discepoli stavolta è di dubbio e turbamento. La gioià e lo stupoere si manifestano subito dopo le parole di Gesù “Guardate le mie mani e i miei piedi, sono io”. Anche qui troviamo l’eco del racconto giovanneo di Tommaso.

Poi Gesù presenta agli apotoli la missione che li attende e apre loro il cuore perché comprendano le scritture: li invia affinchè annuncino la salvezza a tutti i popoli e la conversione e la remissione dei peccati.

Nel Vangelo di questa domenica abbiamo una splendida sintesi della vita cristiana: di questo siete testimoni.

Come essere testimoni oggi? Lo scrittore Erri De Luca, che afferma di non essere credente, dice che chi ha la fede è vincolato da un compito enorme: dare di quest’acqua bevuta una testimonianza nella durata della sua vita.

Compito enorme ed entusiasmante, perché si tratta di vivere e trasmettere la bellezza della fede, ovvero la bellezza di essere amati da Dio.

 

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