Roma – Un civico giusto a ricordo di don Piccinini
Il Civico Giusto è un progetto italiano che ricorda i cittadini che hanno nascosto ebrei e perseguitati politici dai nazifascisti. Il progetto pone targhe nel luogo esatto, ovvero il numero civico, dove queste persone hanno rischiato la vita per salvarne altre senza chiedere nulla in cambio.
La scorsa settimana un civico giusto è stato posto in via della Camilluccia n.120, a ricordo di don Gaetano Piccinini, sacerdote orionino.
Don Gaetano, insieme ad altre religiose e orionini, organizzò l’accoglienza degli ebrei in fuga nelle strutture romane dell’ordine durante gli anni più bui della persecuzione, salvando decine di ebrei e intere famiglie, strappandoli alle persecuzioni razziali del fascismo e alla deportazione ad Auschwitz per mano nazista. In quel periodo, furono oltre 3.000 gli ebrei romani che trovarono riparo ed evasione in più di 150 strutture religiose della città, tra monasteri, conventi e ospedali.
Tra i tanti episodi documentati dallo Yad Vashem — l’istituto per la memoria della Shoah che lo ha riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” nel 2011— figura il salvataggio dell’intera famiglia Camerini. In particolare, spicca la vicenda del giovanissimo Brunetto Camerini: rimasto solo e senza notizie dei genitori, si prese cura delle sorelline. Come ricordato nei racconti dell’epoca, Brunetto dimostrò grande prontezza e astuzia, riuscendo a ritardare e sventare l’arrivo dei tedeschi e dei fascisti che intendevano portarle via.
Tra le persone messe in salvo da Don Piccinini c’è anche lo scultore ferrarese Arrigo Minerbi, autore della celebre statua della Madonna a Monte Mario. La scultura fu commissionata dai cittadini romani come ex-voto dopo aver pregato per la salvezza della città. Con l’immagine di Maria Salus Popoli Romani si chiude così una pagina drammatica della storia della capitale, che dopo gli orrori della guerra ha potuto finalmente ritrovare pace e serenità.
