Ercolano – In pellegrinaggio
In questo periodo natalizio, la famiglia orionina di Ercolano ha voluto dedicare alcune giornate alla spiritualità. Gli ospiti del Centro Don Orione, con don Rosario Belli, direttore, e alcuni operatori si sono recati in pellegrinaggio prima a Pompei, il 1° gennaio giorno in cui la Chiesa festeggia Maria Madre di Dio, e poi a Materdomini.
Queste giornate, oltre ad essere un momento di gioia e di novità, sono anche un’occasione per conoscere il carisma di altre figure importanti nella storia della Chiesa, come Bartolo Longo, fondatore del Santuario della Madonna di Pompei, e SAn Gerardo Maiella.
A Pompei, il gruppo ha visitato il Santuario e ha conosciuto meglio la storia di San Bartolo Longo, canonizzato lo scorso 19 ottobre da papa Leonoe XIV. Nel Santuario dedicato alla Madonna di Pompei, il gruppo si è fermato in preghiera davanti alla Madonna per affidarle il nuovo anno e le intenzioni di ciascuno.
Seconda tappa dei pellegrinaggi natalizi, Materdomini, in provincia di Avellino. La leggenda narra che, nel Medioevo, la Mater Domini apparve due volte a dei pastori della valle del Sele, in Irpinia, e questo evento diede il nome alm paese che ospita il Santuario di San Gerardo Maiella. Qui, infatti, San Gerardo morì il 16 ottobre del 1755 all’età di 29 anni.San Gerardo Maiella, canonizzato nel 1904, era un religioso italiano della Congregazione del Santissimo Redentore, conosciuto per la sua vita di santità semplice, umiltà e carità.
Padre Serafino Fiori, sacerdote redentorista, ha accolto il gruppo orionino e lo ha accompagnato nella visita al Santuario e al museo, raccontando la vita di questo giovane santo e l’attualità del suo messaggio.
San Gerardo è universalmente riconosciuto e invocato “Protettore delle partorienti, delle mamme e dei bambini” per via dei diversi miracoli e prodigi compiuti in favore di bambini ammalati e per il conforto donato alle mamme durante la gravidanza. Uno dei luoghi più visitati del Santuario è la “Sala dei Fiocchi”, stanza gremita di nastri, fotografie, fiocchi rosa e azzurri, che i nuovi genitori hanno donato, negli anni, come riconoscenza al Santo per le grazie ricevute.
Al termine della visita, don Rosario ha celebrato la santa messa sulla tomba di San Gerardo, momento in cui tutti hanno affidato a Dio per intercessione di San Gerardo una preghiera.


















