Oradea – Una giornata all’insegna della fede, della comunione e di nuovi inizi
La presenza dell’Ambasciatrice Laura Aghilarre, del Console Onorario Roberto Sperandio e dei membri della comunità italiana del Bihor ha ribadito ancora una volta il legame speciale tra il Liceo “Don Orione”, la cultura italiana e la comunità locale.
Da parte sua, il sindaco Florin Birta ha parlato del rispetto e della fiducia di cui gode questo istituto scolastico all’interno della comunità di Oradea: “Sono venuto qui per rispetto verso il Liceo ‘Don Orione’ e per augurarvi un nuovo anno scolastico meraviglioso, caratterizzato da eccellenti risultati accademici, proprio come quelli che ottenete ogni volta”.
Ha sottolineato come la presenza dell’Ambasciatrice d’Italia, del Nunzio Apostolico e dei vescovi rifletta l’apprezzamento che l’istituto riscuote sia presso le autorità civili che quelle ecclesiastiche: “La presenza tra noi oggi di Sua Eccellenza l’Ambasciatrice d’Italia, Laura Aghilarre, e di Sua Eccellenza il Nunzio Apostolico, Giampiero Gloder, dimostra il rispetto che lo Stato italiano e il Vaticano nutrono per il Liceo ‘Don Orione’. Allo stesso modo, la presenza dei vescovi testimonia il rispetto della Chiesa Cattolica per questa scuola, mentre la mia stessa presenza qui riflette il rispetto e la fiducia delle autorità locali nell’opera svolta al ‘Don Orione'”.
In rappresentanza dell’Ispettorato Scolastico della Contea di Bihor, la Prof.ssa Dott.ssa Simona Ardelean ha rivolto un messaggio descrivendo l’educazione come un’opera di pazienza, scoperta e formazione di ogni ragazzo. Parafrasando Constantin Brâncuși — nell’anno dedicato all’artista — ha paragonato l’insegnante a uno scultore che “crea la forma e rimuove il superfluo, permettendo al capolavoro nascosto in ogni ragazzo di venire alla luce”. “L’autentico atto educativo è un processo sottile di affinamento e scoperta”, ha sottolineato, invitando gli studenti a diventare i “principali artefici del proprio percorso formativo” e a trasformare ogni giornata scolastica in un passo avanti verso i propri ideali.
È stato riconosciuto il ruolo fondamentale degli insegnanti nei risultati della scuola e i genitori sono stati invitati a rimanere partner attivi nel percorso educativo — attraverso fiducia, comunicazione e sostegno reciproco — poiché “un’istruzione di qualità è il frutto di una collaborazione strategica, solida e trasparente tra scuola e famiglia”.
La profonda dimensione orionina della missione educativa è stata illustrata da don Francisc Lăcătuș, Superiore del Centro “Don Orione” di Oradea, il quale ha richiamato un pensiero di San Luigi Orione: “La più grande opera di carità, di amore e di misericordia verso un popolo è educare i figli di quel popolo”.
Approfondendo questo concetto, don Francisc Lăcătuș ha descritto l’educazione come un impegno condiviso: “Possiamo vedere quest’opera di bene — quest’opera di qualità — realizzarsi solo insieme: autorità civili, autorità religiose, famiglie e ogni singolo bambino. In questo modo, l’educazione — che oggi rappresenta una sfida per ciascuno di noi — diventa un’educazione santa, bella e limpida”.
La cerimonia si è conclusa con la preghiera e la benedizione con l’acqua santa impartita da Mons. Giampiero Gloder, mentre l’intera comunità affidava a Dio il nuovo anno scolastico e tutte le intenzioni custodite nel cuore. Tra la gioia del ritrovarsi per gli alunni più grandi, le lacrime di commozione dei più piccoli e la grande speranza nel cuore dei loro cari, gli studenti hanno fatto ritorno in aula, accompagnati dai loro insegnanti e dai docenti referenti di classe.
L’inaugurazione dell’anno scolastico presso l’Istituto “Don Orione” ha offerto ancora una volta alla comunità di Oradea una visione dell’educazione che va oltre l’aula: una scuola intesa non solo come luogo di apprendimento, ma anche di crescita del carattere, dell’amicizia, del rispetto, della collaborazione e della fede; un luogo in cui il giovane viene guidato a scoprire i propri doni e a prepararsi per il cammino della vita.
Nello spirito di San Luigi Orione, questa missione conferma una delle sue definizioni più belle: educare un giovane significa compiere un atto d’amore e preparare, fin da oggi, la persona di domani.













































