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Famiglia Carismatica Orionina – Ricordando don Goggi, primo Figlio della Divina Provvidenza

Famiglia Carismatica Orionina – Ricordando don Goggi, primo Figlio della Divina Provvidenza

Pubblichiamo una lettera del Direttore Generale, don Tarcisio Vieria.

Carissimi Confratelli,
Figli della Divina Provvidenza,
e tutti gli altri membri della Famiglia Carismatica Orionina,

La grazia di Dio e la Sua pace siano sempre con noi!

Oggi, 6 gennaio, nella luce della Solennità dell’Epifania del Signore, vi scrivo con un motivo in più di gioia e di gratitudine: questa data, per la nostra Famiglia religiosa, custodisce anche una memoria preziosa, perché proprio oggi ricordiamo la nascita terrena di Don Gaspare Goggi, venuto alla luce il 6 gennaio 1877, a Pozzolo Formigaro (Alessandria, Italia).

È significativo che colui che Don Orione definì il “primo figlio della Divina Provvidenza” sia nato nel giorno in cui Cristo si manifesta come luce per tutte le genti: mentre la Chiesa contempla il Signore che si rivela a tutti i popoli, noi siamo invitati a riconoscere in Don Goggi una testimonianza chiara di Vangelo vissuto con fedeltà e umiltà; e come i Magi seguirono la stella per incontrare il Signore, così anche noi siamo chiamati a volgere lo sguardo verso questa figura discreta e luminosa, per condividere la gioia del recente riconoscimento delle sue virtù eroiche, avvenuto il 21 novembre 2025. In quel giorno, al termine di un lungo e accurato lavoro del Dicastero per le Cause dei Santi, il Santo Padre Papa Leone XIV ha decretato che sono provate, in grado eroico, le virtù teologali e cardinali del Servo di Dio Gaspare Goggi.

È una notizia che ci ha colmati di gioia e che ci consegna una responsabilità: accogliere questo dono come grazia per tutta la Congregazione e come chiamata concreta alla santità.

È grande la nostra gioia e desideriamo unirci, come Famiglia di Don Orione, in una corale celebrazione di rendimento di grazie. Vi invito, pertanto, alla celebrazione principale di ringraziamento che vivremo nella Chiesa di Sant’Anna in Vaticano, sabato 14 febbraio, alle ore 15.30, presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del
Dicastero per le Cause dei Santi.

Celebriamo il Venerabile Don Goggi nella Chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri in Vaticano perché lì egli ha vissuto uno dei passaggi più significativi del suo ministero, come parroco (1904–1908): in quel luogo la sua carità prese forma concreta e quotidiana, fino a diventare familiare alla gente semplice dei Borghi. Don Orione ricordava che “tutti i poveri dei Borghi… lo conoscevano”. Celebrare a Sant’Anna, dunque, non è solo un richiamo storico: è tornare al luogo in cui egli ha annunciato il Vangelo e ha vissuto la carità nello stile appreso da Don Orione, una carità fatta di prossimità e di amore preferenziale per i poveri, in nome del Papa e in fedeltà a lui.

Attendo numerosi alla Santa Messa a Sant’Anna in Vaticano particolarmente i confratelli e laici delle Comunità che gravitano intorno a Roma e, sarebbe anche molto bello, da Comunità più distanti dall’Urbe.

Per quanti non potranno essere presenti a Roma, chiedo ai Superiori Provinciali e Delegati di organizzare celebrazioni ed eventi (magari un momento di formazione e di festa), durante il mese di febbraio, per condividere la gioia di avere un altro Venerabile nella Famiglia Orionina. Questo affinché il riconoscimento ecclesiale di Don Goggi non rimanga una bella notizia dello scorso 21 novembre, ma diventi una grazia che accenda in noi e in molti il desiderio di conoscere la sua vita
e di diffondere la sua devozione.

Da parte della Curia Generale si stanno già preparando dei materiali divulgativi (biografie in diverse lingue, immagini, gadgets, filmati…) per diffondere la conoscenza della santità di Don Goggi. Vi informeremo prossimamente a riguardo anche di altre iniziative.

Concludo con un invito semplice: affidiamoci all’intercessione del Venerabile Don Gaspare Goggi e diffondiamone la devozione, soprattutto presso i malati, le famiglie e quanti attraversano prove. Don Orione stesso chiese ed ottenne grazie invocando il patrocinio di questo suo figliuolo nel Signore. Più volte egli scrisse di non essersi mai raccomandato a Don Gaspare senza ottenere quanto aveva chiesto. Imitiamo il nostro Padre anche in questa sua devozione.

Fraternamente,
P. Tarcísio G. Vieira
Direttore Generale

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