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XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Chiamati a vivere di misericordia, perchè a noi per primi è stata usata misericordia

XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Chiamati a vivere di misericordia, perchè a noi per primi è stata usata misericordia

Nel Vangelo di oggi ascolteremo la seconda parte del capitolo 18 di Matteo, la conclusione del cosiddetto discorso comunitario.

Pietro si avvicina a Gesù e gli chiede quante volte dovrà perdonare. La risposta di Gesù contiene una provocazione, perché non indica un vero e proprio numero, ma è un modo per dire “sempre”. I rabbini del tempo dicevano che Dio persona tre volte.

Gesù aggiunge alla spiegazione la parabola del servo spietato, che si trova solo nel vangelo di Matteo. Mentre il padrone condona a un servo il debito di una cifra enorme, mentre questi fa incarcerare un altro che gli doveva una somma irrisoria. Il padrona allora torna a essere terribilmente esigente e lo getta in carcere.

Se non sappiamo ridistribuire l’amore, vuol dire che non siamo neanche stati degni di riceverlo. E Dio se lo riprende indietro, perchè lo usiamo male.

Questa parabola presenta il tema che mette in cirsi le famiglie, le comunità, le relazioni: il perdono.

E’ difficile perdonare e dimenticare gravi torti e ingiustizie. Ma lasciar cadere il rancore, la rabbia, la vendetta è una condizione necessaria per essere felici, dice Papa Francesco.

Il perdono è la più alta espressione di libertà e conduce chi persona a un senso di liberazione, mentre chrimane prigioniero del sentimento e delle recriminazioni non prova alcun sollievo..

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