skip to Main Content
Menù
XXII Domenica del Tempo Ordinario – La croce, segno di un amore donato

XXII Domenica del Tempo Ordinario – La croce, segno di un amore donato

Gesù inizia una nuova fase del suo ministero: dopo il periodo della predicazione, questo è il momento di andare verso Gerusalemme e mostrare ai discepoli cosa significa essere il Messia, fino alla Croce.

Domenica scorsa abbiamo ascoltatato la professione di fede di Pietro: egli ha ricevuto la grazia di comprendere che Gesù è il Cristo, ma ha interpretato questo in chiave politica. Egli non può accettare che Gesù debba soffrire fino a morire.

Pietro sta proiettando su Gesù le proprie aspettative, le proprie aspirazioni, lo prende da parte e lo rimprovera, ma Gesù si sottrae e rivolge al discepolo parole dure di rimprovero.

Pietro rappresenta la contraddizione che abita nel credente di ogni tempo: da un lato il desiderio di crearsi un Messia su misura, una fede fragile, dall’altro una fede profonda e il desiderio di vivere secondo il Vangelo.

Seguire Gesù significa abbandonare la propria prospettiva del mondo e abbracciare la croce con lui, significa abbandonarsi completamente al Signore, mettere la nostra vita nella vita di Dio per amore, perché ciò che si perde per amore in realtà non è perso, ma donato.

Back To Top