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Lonigo – Monumento di Don Orione

Lonigo – Monumento di Don Orione

Nel nuovo quartiere denominato “La Rotonda”, sorto a sud della città di Lonigo, nel 2004 è stato intitolato un “Viale San Luigi Orione”. Don Orione, che Giovanni Paolo II ha definito “lo stratega della carità”, fu il fondatore a Lonigo, nel 1908, del “Ricreatorio popolare Pio X”. Per ricordare questa pagina di storia leonicena l’Amministrazione comunale aveva già intitolato al Santo una delle nuove vie della città. Qui, il 19 marzo 2016, verrà inaugurata e benedetta una cappellina con una statua del Santo.
Il pubblico ricordo di questo illustre e santo italiano trova la sua motivazione nel fatto che Don Orione fu presente a Lonigo personalmente e con i suoi religiosi all’inizio del secolo, esattamente a partire dal 19 marzo 1908.

Il Ricreatorio popolare Pio X
A inizio del Novecento, fu l’allora arciprete di Lonigo, Mons. Giovanni Fossà, a invitare Don Orione a Lonigo per avviare ed animare quello che si chiamò “Ricreatorio popolare Pio X”, negli ambienti di Via Teatro Vecchio 208. Per quattro anni si svilupparono molte iniziative a bene della gioventù e del popolo leoniceno.
San Luigi Orione era presente all’inaugurazione del “Ricreatorio popolare Pio X” in favore della gioventù. Nel Diario della casa di Lonigo, leggiamo: “Nella festa di S. Giuseppe, 19 marzo 1908, Patrono specialissimo di questa Casa, fu aperto questo Ricreatorio, a domanda del Clero di questa Città, affidato all’Opera della Divina Provvidenza, fondata e diretta dal M. R. D. Luigi Orione di Tortona, il quale venne per l’apertura della nuova casa, lasciando come primo Direttore il R. D. Angelo Bariani, giunto con il Ch.co Barbassi Adriano e il giovane De Paoli Angelo. Sul principio il numero dei ragazzi fu più di 400”.
A Lonigo operarono Don Giulio Cremaschi, grande educatore, Don Angelo De Paoli, Don Maurilio Silvani, poi Nunzio apostolico in Austria, Don Giovanni Serra e altri validi sacerdoti. Don Orione e il venerabile Don Carlo Sterpi vi soggiornarono ripetutamente. Gli Orionini provvidero al gioco, al doposcuola e al catechismo di una grande schiera di ragazzi e giovani. Vi costituirono una Filodrammatica e avviarono un teatro popolare famoso e frequentato per le numerose rappresentazioni. Fiore all’occhiello del Ricreatorio fu la fanfara dei ragazzi, costituita in meno di un anno, che si fece conoscere e ammirare in tutta la zona.
Poi, a Mons. Fossà succedette Mons. Attilio Caldana il quale volle dare a quell’attività un indirizzo scolastico e Don Orione si vide costretto a lasciare ad altri quel tipo di opera. Il Ricreatorio, come sappiamo, poi continuò ed evolse nel “Patronato Pio X” che ebbe in Via Teatro Vecchio 208 la sua sede fino ai tempi recenti, quando fu abbandonata per quella nuova, costruita in zona più centrale.
La vita di quel primo Ricreatorio popolare Pio X durò pochi anni, perché sostituita con una scuola, ma rimase il ricordo di Don Orione e di quei preti vivaci, pieni di iniziative e sempre in mezzo ai ragazzi. Uno di quei giovani volle seguirli ed entrò nella Congregazione e fu Don Antonio Castegnaro.  A distanza di anni, altri tre “ragazzi” di Lonigo hanno seguito Don Orione sulle vie della carità: Don Flavio Peloso, Don Gianni Giarolo e Suor Maria Gabriella Lisco.

La cappellina in Viale Don Orione
La cappellina edificata in Viale Don Orione è di piccole dimensioni (m. 3,60 x 3,10) ed è collocata in corrispondenza di uno slargo del marciapiede pubblico, già previsto perché vi sorgesse un monumento. Il posizionamento al centro dell’area inserisce la cappellina in un contesto caratterizzato da ampia visibilità.
Il disegno della cappellina è dell’architetto Giampietro Boschetto che ha ripreso elementi architettonici tipici della tradizione di Lonigo. La piccola struttura è stata realizzata con il contributo volontario di persone generose. La statua è opera dello scultore Pietro Zegna, alta cm 118, rappresenta Don Orione in atteggiamento accogliente e benedicente, mentre porge il Vangelo a un ragazzo che a lui ricorre. La statua ricorda l’attività “per la cara gioventù di Lonigo”, come dice il titolo del libro che ricostruisce le vicende storiche dell’attività del primo Ricreatorio popolare Pio X nella città leonicena.
La cappellina è il ricordo di un Santo che intercede dal Cielo per quanti ha amato qui in terra. È un monumento civile ad un grande uomo che ha saputo trasformare in opera educativa la responsabilità della città verso i suoi figli più giovani.

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