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Dialogo tra religioni

Dialogo tra religioni

Udienza generale “interreligiosa” oggi 28 ottobre 2015, in Piazza San Pietro in occasione del 50mo anniversario della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate sulle relazioni della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane. L’evento si è svolto per espresso desiderio di Papa Francesco. Il Pontefice ha incontrato fratelli e sorelle di diverse religioni e i partecipanti al Convegno internazionale organizzato per l’occasione dal Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, in collaborazione con la Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e alla Pontificia Università Gregoriana. L’udienza generale interreligiosa è un’occasione per ringraziare Dio dei frutti già raccolti sul cammino del dialogo percorso in questi cinquant’anni e per invocare la benedizione del Signore sul cammino che resta da percorrere.
“Nelle Udienze Generali – ha esordito infine Papa Francesco – ci sono spesso persone o gruppi appartenenti ad altre religioni; ma oggi questa presenza è del tutto particolare, per ricordare insieme il 50° anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II Nostra aetate sui rapporti della Chiesa Cattolica con le religioni non cristiane. Questo tema stava fortemente a cuore al beato Papa Paolo VI, che già nella festa di Pentecoste dell’anno precedente la fine del Concilio, aveva istituito il Segretariato per i non cristiani, oggi Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. Esprimo perciò la mia gratitudine e il mio caloroso benvenuto a persone e gruppi di diverse religioni, che oggi hanno voluto essere presenti, specialmente a quanti sono venuti da lontano”.
Ricordiamo che il 28 ottobre 1965 i Padri conciliari approvavano con 2221 voti favorevoli, 88 voti contrari e 1 voto nullo il Decreto Nostra aetate. Significativamente, nella stessa data, venivano approvati i Decreti Optatam Totius, Perfectae Caritatis, Christus Dominus e la Dichiarazione Gravissimum Educationis.
Come affermò il Beato Papa Paolo VI: “ (…) Venerabili Fratelli, per questo siete venuti, ed ecco che questi Atti conclusivi del Concilio ce ne danno esperienza: la Chiesa parla, la Chiesa prega, la Chiesa cresce, la Chiesa si costruisce”
Papa francesco oggi conclude così:
“Il dialogo basato sul fiducioso rispetto può portare semi di bene che a loro volta diventano germogli di amicizia e di collaborazione in tanti campi, e soprattutto nel servizio ai poveri, ai piccoli, agli anziani, nell’accoglienza dei migranti, nell’attenzione a chi è escluso. Possiamo camminare insieme prendendoci cura gli uni degli altri e del creato. Tutti i credenti di ogni religione. Insieme possiamo lodare il Creatore per averci donato il giardino del mondo da coltivare e custodire come un bene comune, e possiamo realizzare progetti condivisi per combattere la povertà e assicurare ad ogni uomo e donna condizioni di vita dignitose”.
“Cari fratelli e sorelle, quanto al futuro del dialogo interreligioso, la prima cosa che dobbiamo fare è pregare. E pregare gli uni per gli altri: siamo fratelli! Senza il Signore, nulla è possibile; con Lui, tutto lo diventa! Possa la nostra preghiera – ognuno secondo la propria tradizione – possa aderire pienamente alla volontà di Dio, il quale desidera che tutti gli uomini si riconoscano fratelli e vivano come tali, formando la grande famiglia umana nell’armonia delle diversità. Grazie”.

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