skip to Main Content
Menù
Giubileo, la misericordia e le indulgenze

Giubileo, la misericordia e le indulgenze

Una sorta di “vademecum” sull’Anno Santo della Misericordia che inizierà l’8 dicembre e terminerà il 30 novembre 2016, nei suoi aspetti più spirituali e che coinvolgono più da vicino i fedeli.

Lo ha inviato oggi il Papa a monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova evangelizzazione, esaminando nel dettaglio, con qualche elemento di grande respiro, come i credenti possono vivere l’esperienza della misericordia di Dio, “la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona, dimenticando completamente il peccato commesso”.

Nella nota si ricordano le condizioni grazie alle quali i fedeli possono ottenere l’indulgenza (vedi testo qui di seguito).

Tre i punti da sottolineare:

1) I carcerati. Il Papa sottolinea che “il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia”; nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza. La porta di ogni cella si trasformerà in Porta Santa, secondo il Papa, se i detenuti vi passeranno “rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre”.

2) Il peccato dell’aborto.
Francesco concede a tutti i sacerdoti del mondo (e non solo ai vescovi e ai sacerdoti da essi delegati, come i penitenzieri di alcune basiliche e alcuni santuari) la “facoltà di assolvere da peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono”.

3) Fraternità San Pio X.
Se la condizione dei fedeli che frequentano le chiese officiate dai sacerdoti lefevriani è “pastoralmente difficile”, ciò nondimeno chi si accosta al Sacramento della riconciliazione “riceverà validamente e lecitamente” l’assoluzione dei loro peccati.

In sostanza, è il messaggio forte del papa, “questo Anno giubilare della misericordia none sclude nessuno”.

Clicca QUI per leggere il messaggio integrale

Back To Top