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La GRande ESTate

La GRande ESTate

Inizia sempre con un po’ di fatica. L’anno pastorale volge al termine, le attività si stanno chiudendo, le catechiste ti salutano euforiche perché sono finalmente libere dal loro impegno che le ha viste fedeli, tutte le settimane, con i loro bambini.
Ed ora il passaggio è d’obbligo: i bambini dalle catechiste passano direttamente nelle mani del responsabile dell’oratorio che anche quest’anno si è fatto convincere ad appendere in bacheca il solito foglio: “Aperte iscrizioni per il grest, Estate Ragazzi. Accorrete perché i posti sono pochi”.

Già il primo giorno davanti all’ufficio si palesa una fila di mamme in apprensione che vogliono accaparrarsi il posto, son disposte anche a dare il doppio della quota perché il loro figlio possa entrare in oratorio questa estate.
Quando stanco finisci le iscrizioni e scendi in oratorio per una granita sei completamente avvolto da una turba scomposta di adolescenti un po’ depressi e un po’ agitati che non vedono l’ora di iniziare il loro servizio. Alcuni lo fanno per vero spirito di servizio (1-2%), altri perché mamma e papà non vogliono stiano a casa a rimbambirsi don la play (45%), alcuni perché in estate gli ormoni ruotano in modo strano e caotico (53%).

Già dal primo giorno, comunque, hai la netta sensazione che il grest é un lavoro massacrante: i bambini continuano ad aumentare, il tempo atmosferico non sempre aiuta, qualche animatore comincia a dare i primi segni di cedimento, le mamme si presentano con richieste creative circa i loro pargoli. Nello stesso tempo, però, ti accorgi anche che é uno dei più importanti, occasione per raccogliere i frutti seminati lungo l’anno a catechismo e negli incontri dopo cresima con gli adolescenti, intessere nuove relazioni con le famiglie, vivere l’oratorio nel suo massimo apogeo.

I giorni passano velocemente e l’entusiasmo prende il posto della stanchezza; da una parte non puoi proprio fermarti, il grest é una catena di montaggio talmente perfetta che ognuno ha un suo ruolo fondamentale e necessario, dall’altra non vuoi fermarti perché come un’onda travolgente l’allegria si trasforma in energia.

Ti accorgi che il grest è funzionato quando l’ultimo giorno vedi i ragazzi che escono dal cancello con le lacrime agli occhi. Lì la fine ed il fine coincidono.
Ci si vede il prossimo anno. Stessa stanchezza, stessa allegria, stesso entusiasmo.

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