"Diamoci la mano, facciamo del bene, molto bene, con infiammata e costante carità!"
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Giovedì, 28 Aprile 2016

Maria madre di misericordia

Avvicinandoci al mese di maggio, Don Vincenzo Alesiani, vicario di Villa San Biagio: Casa Accoglienza, Discernimento vocazionale e Centro di Spiritualità “Don Orione", ci invita a riflettere sulla figura di Maria e lo fa con una sintesi sulla Redemptoris Mater, uno dei documenti più belli che S. Giovanni Paolo II  ha donato alla Chiesa.

La sintesi è composta da tre parti: Maria nel mistero di Cristo, Maria al centro della Chiesa in cammino, mediazione materna di Maria.

Clicca QUI per leggere e scaricare il sussidio.

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Domenica, 24 Aprile 2016

Colletta per l'Ucraina

Oggi, domenica 24 aprile, la Chiesa si adopererà per la popolazione ucraina.
E’ stato il Santo Padre nel corso del Regina Coeli del 3 aprile, a richiamare l’attenzione dei fedeli sulle tragiche ripercussioni di un conflitto che, seppur dimenticato, perdura ancora da molti anni. Papa Francesco ha anche istituito un’iniziativa straordinaria di carattere umanitario, una specifica colletta che si terrà in tutte le Chiese d’Europa domenica 24 aprile.
I proventi devoluti dai fedeli si aggiungeranno a una consistente somma di denaro messa a disposizione da Sua Santità, quale segno della Sua personale partecipazione e andranno a beneficio dei residenti nelle zone colpite e degli sfollati interni.

Clicca QUI per leggere la lettera che Don Felice Bruno, consigliere per le missioni, ha scritto negli scorsi giorni a tutti i religiosi orionini

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"La Chiesa è la casa della misericordia, ed è la “terra” dove la vocazione germoglia, cresce e porta frutto".

Lo dice Papa Francesco nel Messaggio per la 53ª Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni che si celebra domani, domenica 17 aprile 2016.

Nel Messaggio il pontefice invita tutti i fedeli, “…a contemplare la comunità apostolica, e a ringraziare per il ruolo della comunità nel cammino vocazionale di ciascuno”, “La chiamata di Dio – ricorda Papa Francesco - avviene attraverso la mediazione comunitaria. Dio ci chiama a far parte della Chiesa e, dopo una certa maturazione in essa, ci dona una vocazione specifica. Il cammino vocazionale si fa insieme ai fratelli e alle sorelle che il Signore ci dona: è una con-vocazione”. Infine esorta tutti i fedeli ad “assumersi le loro responsabilità nella cura e nel discernimento vocazionale”.

Il 17 aprile IV domenica di Pasqua e domenica del BUON PASTORE Papa Francesco consacrerà i sacerdoti della diocesi di Roma.

Clicca QUI per leggere il messaggio integrale del Papa.

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Nei giorni 18-23 marzo il Direttore provinciale, Don Aurelio Fusi, ha visitato il “Centro Divina Provvidenza” di L’viv. Arrivato sabato 18, nel tardo pomeriggio, proveniente da Roma, si è subito inserito nella vita della comunità partecipando agli atti comuni, comprese le suggestive liturgie e preghiere che caratterizzano il tempo dei “Grandi digiuni”, come è chiamata la quaresima nel rito orientale.

È la quarta volta che vengo a L’viv – ha ricordato don Aurelio durante la “Buona notte” di martedì 22 ai seminaristi - e ogni volta ho potuto trovare qualcosa di nuovo. La prima visita è avvenuta quando la comunità viveva ancora negli appartamenti di Via Pekars’ka in centro città.  La seconda volta avevate da poco traslocato nel nuovo monastero e i lavori interni non erano ancora conclusi. La terza volta, lo scorso aprile, in qualità di co-visitatore con Don Pierangelo Ondei, per la “visita canonica provinciale.  I lavori interni ed esterni nel monastero erano terminati come possiamo vedere ora…Oggi sono nuovamente qui con voi e trovo questa bella novità: la vostra presenza, cari seminaristi, che riempie il nostro cuore di tanta speranza e apre progetti nuovi per il futuro della nostra presenza qui in Ucraina…”.

Nei giorni di permanenza Don Aurelio ha potuto presentare alla comunità religiosa gli “Atti  del Capitolo provinciale” celebrato a Montebello della Battaglia lo scorso novembre, prendere atto della attuale situazione comunitaria,  visitare le attività apostoliche e caritative tuttora esistenti,  sentire le proposte per il futuro riguardanti il gruppetto di seminaristi (piano formativo)  e le prospettive di consolidamento  della presenza anche al di fuori di L’viv (piano apostolico  di evangelizzazione e testimonianza della carità).

C’è stato anche il tempo prezioso e utile per i colloqui personali. Vivace è stato l’incontro con i 6 seminaristi con i quali Don Aurelio ha trascorso anche qualche serata in fraternità e amicizia.
Prima di partire ha potuto far vista a Casa-Cafarnao e al “Laboratorio occupazionale diurno” dove gli amici disabili e gli operatori lo hanno accolto con semplicità, serenità e allegria, manifestando le loro piccole richieste: “Dove sono i cioccolatini?”.

Domenica 19 (prima domenica di quaresima nel rito orientale) Don Aurelio ha concelebrato in parrocchia durante la Divina Liturgia delle ore 10.00. Al termine del rito ha rivolto un saluto ai fedeli presenti esortandoli a vivere con consapevolezza gli impegni della quaresima appena iniziata. Alcuni bambini e adulti si sono poi avvicinati per chiedere una speciale benedizione. Gesto che Don Aurelio ha compiuto con solennità.
Prima della celebrazione aveva incontrato la mamma del novizio Jurij Lacuha venuta per salutarlo e avere qualche notizia del figlio.
Non è mancato un tempo di distensione con la visita al vicino monastero dei monaci Basiliani a Krekhiv.
Mercoledi 23 di buon mattino, facendo scalo a Kjiev, il rientro a Roma.

 

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Giovedì, 03 Marzo 2016

Tortona - 24 ore per il Signore

Domani, venerdì 4, presso la Cattedrale di Tortona, dalle ore 18 alle ore 18 di sabato 5 marzo verranno celebrate le “24 ore per il Signore“, un'iniziativa fortemente voluta dal Santo Padre Francesco. Saranno 24 ore che chiamano a vivere un momento di profonda intimità spirituale con il Signore Gesù: contemplandolo nell’Adorazione Eucaristica con la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Questo forte momento eucaristico-penitenziale avrà inizio venerdì 4 marzo alle ore 18 con la Santa Messa. Clicca QUI per il programma

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Diffondiamo un nuovo inno a San Luigi Orione, realizzato con parole profonde e ricche di significato per gli orionini.

L’autore è il dott. Mauro Corsaro, psicologo, compositore e direttore del coro della Basilica di San Giovanni Bosco in Roma Cinecittà.

Pubblichiamo QUI il testo e lo spartito, a fondo pagina il video con la musica ed il testo.

Sicuramente un bell'inizio del marzo orionino!

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Il sacerdote orionino Don Sesto Falchetti, rettore del Santuario di Monte Spineto (AL), e delegato vescovile per la vita religiosa della Diocesi di Tortona, ci propone una riflessione sulla conclusione di questo Anno della Vita Consacrata indetto da Papa Francesco.

Un "tempo di grazia" per la vita consacrata e per la Chiesa, un'occasione per riconoscere "luci e ombre" della nostra scelta religiosa. Questo ci è sembrato il lavoro che dovevamo intraprendere quando Papa Francesco ci ha invitati a pregare, riflettere e vivere l’anno della Vita Consacrata.
Ci siamo dati da fare per stilare un calendario di incontri, di preghiere e di eventi che potessero aiutarci a vivere bene questo periodo che ci veniva offerto.
L'anno della vita consacrata era stato preannunciato lo scorso 29 novembre 2013 da Papa Francesco in persona, in occasione di un incontro con 120 superiori generali di istituti maschili.
Nella nostra Diocesi è stato aperto il 30 novembre 2014 alle ore 20.30 con una solenne celebrazione al Santuario della Madonna della Guardia presieduta dal Vescovo di Tortona Mons. Martino Canessa.
Eravamo coscienti che esso non riguardava soltanto le persone consacrate ma l’intera comunità cristiana, ed il nostro desiderio era che questa opportunità costituisse una propizia occasione di rinnovamento e di verifica sia per i singoli Istituti così come per le diverse realtà locali.
Il segno che avremmo saputo cogliere la grazia in esso contenuta doveva essere la crescita della comunione e della corresponsabilità nella missione affidataci dai rispettivi fondatori: “Portare Cristo al popolo ed il popolo alla chiesa di Cristo”.
Questo è sempre il nostro augurio rivolto a chi comincia un cammino e con questo auspicio rinnoviamo oggi la profonda stima e gratitudine a tutte le persone consacrate, sentinelle vigili che tengono accesa la memoria di Cristo nelle notti fredde e oscure del tempo, splendida ricchezza di maternità e di paternità spirituali, che rendono visibile e desiderabile la bellezza di appartenere totalmente a Cristo e alla sua Chiesa.
Siamo quasi giunti al termine
Tiriamo le somme.
Oggi, martedì 2 febbraio, come da calendario, ci ritroveremo, Religiose e Religiosi, a concludere questo impegno non perché vi si metta una pietra sopra e basta ma per continuare, con rinnovata forza, il compito che ciascuno di noi.
Vissuto nel contesto del 50° anniversario del Concilio Ecumenico Vaticano II termina in pieno svolgimento dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia di Dio verso l’uomo e la sua fragilità…  Avremo così anche noi l’occasione di vivere il nostro giubileo.
L’anno che ci apprestiamo a concludere è stato veramente un momento di grazia per noi singolarmente per le nostre comunità e, ne siamo certi anche per la chiesa.
Abbiamo sentito la presenza dello Spirito Santo che ci ha portato a vivere anche le debolezze e le infedeltà come esperienza della misericordia e dell’amore di Dio.
Il programma lo abbiamo portato a termine quasi con puntigliosa precisione … Abbiamo dovuto rinunciare per forza maggiore ad un incontro formativo ma questo non ha cancellato il nostro impegno di consacrati anzi ci ha fatto capire che è necessario camminare a piccoli passi, in umiltà e senza troppo grandi pretese.
Nella vita ed in particolar modo nella vita consacrata ci sono luci ed ombre. E riconoscere questo mi sembra un esercizio di lucidità e di coraggio. Luci e ombre come in tutte le realtà, sociali ed ecclesiali.
Per una felice coincidenza, in questo anno è giunto a compimento anche il cammino che ha visto la Chiesa che è in Italia riunita nel 5° Convegno ecclesiale nazionale, celebratosi a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015 sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Vi abbiamo partecipato con una rappresentanza riportandone frutti abbondanti.
Siamo giunti al termine.
Ed in occasione del 2 febbraio 2016, giorno nel quale tutte le religiose e religiosi vedono nella Presentazione di Gesù al Tempio la loro consacrazione a Dio facciamo, come da programma, la nostra liturgia di chiusura ufficiale e vogliamo invitare tutti ad innalzare il nostro “Grazie” a Dio ed a chi ci ha aiutati a vivere la gioia di consacrati.
L’appuntamento è in Duomo, alle ore 17,00 Sua Eccellenza Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona presiederà la celebrazione nella quale avremo un pensiero particolare per tutti quei Religiosi e religiose che ricordano il 25° - 50° e 60° di professione religiosa.
È un invito ai nostri confratelli nel sacerdozio, ai Parroci con i quali sovente condividiamo le gioie, ai fedeli tutti con i quali camminiamo fianco a fianco di unirsi a noi nel rendimento di grazie e perché con la loro presenza siano di stimolo a continuare ad essere luce e sale della terra.

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La pastorale orionina per un nuovo umanesimo

Un'eperienza di Famiglia orionina si è svolta negli scorsi 28, 29 e 30 gennaio, sono stati circa una quarantina i partecipanti, tra religiosi e laici impegnati nella pastorale delle parrocchie e santuari, non solo dell'Italia, ma anche dall'Albania, Romania e Ucraina.
Con un cineforum sul film “Se Dio vuole”, è stato introdotto il tema.
Venerdì 29, è stato dedicato agli interventi di: don Paolo Gentili, Direttore Nazionale Ufficio Pastorale Familiare CEI, dove, alla luce degli ultimi eventi ecclesiali, ha ribadito la centralità della famiglia nella azione pastorale; don Aurelio Fusi, Direttore Provinciale, che ha presentato l'aspetto delle parrocchie nella vita di don Orione e della Congregazione; don Sandro Mora, Parroco in Madagascar, il quale ha presentato l'organizzazione pastorale della parrocchia di Farathsio, dove opera. Inoltre, ha sottolineato l'importanza dello zelo apostolico, che deve nascere dall'incontro con il Signore Gesù, da cui scaturisce la Gioia e la Volontà di farlo conoscere e annunziarlo agli altri.

Nella seconda metà del pomeriggio sono stati costituiti sei gruppi di lavoro: Evangelizzazione-Catechesi, Liturgia-Sacramenti, Diaconia-Caritas, Pastorale Familiare, Pastorale Giovanile-Vocazional, condividendo le varie esperienze, le riflessioni e alcune linee operative per il futuro, da attuare nella pastorale parrocchiale orionina.

Sabato 30 mattina, si sono conclusi i lavori con la condivisione di quanto è emerso nei vari gruppi. A seguire, l'intervento di don Achille Morabito, presente fin dal mattino presiedendo la celebrazione Eucaristica, che ha esortato a prendere poche decisioni, ma fattibili.

Infine sono state presentate alcune scelte della provincia, avvallate dal Capitolo Provinciale, da poco celebrato:
la priorità vocazionale, ribadita anche dagli interventi di don Giovanni Carollo e don Pietro Sacchi, incaricati della animazione vocazionale, i responsabili di oratorio e il rilancio del MLO.

Rimane forte il desiderio di avere, a livello di Provincia, un momento comune di formazione, confronto e comunione nell'ambito della pastorale delle parrocchie e dei santuari orionini.

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Lunedì, 01 Febbraio 2016

Fano - La festa di San Biagio

La giornata della vita che si celebra domenica 7 febbraio 2016, nell’anno santo della Misericordia  prende un suo particolare colore…“Siamo noi il sogno di Dio che, da vero innamorato, vuole cambiare la nostra vita”. Con queste parole , Papa Francesco invita a spalancare il cuore alla tenerezza del Padre, “che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati” e ha fatto fiorire la nostra vita.  

Per la casa di spiritualità orionina Villa San Biagio di Fano, la giornata della vita coincide con la Festa di San Biagio, vi suggeriamo QUI il programma dal 3 al 7 febbraio.

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Presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” don Orione di Tortona, sabato 23 gennaio è stata celebrata la santa messa vespertina con particolare solennità e preghiera per l’unità dei cristiani. La città di Tortona infatti ha suddiviso gli otto giorni nelle diverse parrocchie-santuari proprio per “dare unità” a questa orazione.  Il tema proposto per questa giornata: “Ascolta questo sogno”. Che cosa significa porre i nostri sogni per l‘unità dei cristiani ai piedi della croce di Cristo?  In quale modo la visione di unità del Signore chiama oggi le chiese al rinnovamento e al cambiamento?

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