"Diamoci la mano e camminiamo insieme verso la Patria celeste."
Don Orione

Cerca nel sito DOI

Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Ritiro Spirituale straordinario di Quaresima al Centro Don Orione di Monte Mario nella vigilia della nascita al cielo di Don Orione -12 marzo 1940-.

La meditazione di Don Paolo Clerici sul tema: Quaresima tempo di conversione con i suggerimenti che Papa Francesco ci propone nella sua lettera in questo tempo di grazia in preparazione alla Pasqua del 2017: " La Parola è un dono. L'altro è un dono".  Clicca QUI per leggere e scaricare la meditazione.

Erano presenti i Confratelli della Comunità del Centro Don Orione di Monte Mario, due Confratelli della Comunità del Vaticano, due Confratelli del Consiglio Provinciale, due Confratelli della Comunità di Anzio e un Confratello della Comunità di Palermo.

Condividi su:

A Villa San Biagio, Sabato 11 e Domenica 12 marzo, c’è stato il secondo appuntamento in preparazione alla Pasqua.  Sono mini-ritiri spirituali: 24 ore di pace, preghiera e comunicazione fraterna… Ma anche di seria riflessione su temi di vita e di fede. In ascolto di personaggi biblici che vengono considerati ormai come amici, si approfondiscono alcuni temi di grande attualità. In questa occasione un gruppo di circa 25 persone con la guida di Don Vincenzo Alesiani si è interrogato sul messaggio centrale del Profeta Osea: “Amore io voglio…Ma quale amore?”  Tema delicato e coinvolgente che ha suscitato belle e anche sofferte risonanze dei partecipanti.
La domenica, in contemporanea anche le suore della diocesi, sotto la guida del Vescovo Armando Trasarti, hanno vissuto una mattinata di ritiro spirituale conclusosi con un pranzo in fraternità.
La Quaresima è tempo propizio per rinnovarsi spiritualmente e prepararsi alla Pasqua. Ed è bello farlo anche insieme in questa piccola oasi di pace che è Villa S. Biagio, resa ancora più attraente da recenti lavori di ristrutturazione.
Villa San Biagio vi aspetta! Clicca QUI

Condividi su:

Mercoledì 25 gennaio, anche nella città di Tortona, si è conclusa con la Celebrazione Ecumenica presso la Chiesa di Santa Maria Canale, la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani che come da programma ha vissuto questi momenti, ogni giorno, nelle diverse parrocchie-santuari della Città. La Celebrazione è stata presieduta dal Vescovo Mons. Vittorio Viola, insieme a Lucilla Peyrot, Pastora della Chiesa Valdometodista di Alessandria e P. Catalin Aftodor, Parroco della Chiesa Ortodossa Rumena di S. Teodoro Studita di Tortona. A rappresentare la Congregazione orionina Don Renzo Vanoi rettore del Santuario, Don Egidio Montanari della Comunità orionina in Ucraina ed i laici Piero Cuniolo e Fabio Mogni.
La Celebrazione è stata preparata e guidata dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) dal tema “Riconciliati con Dio”.  Tale momento è stata caratterizzato, oltre che dalle tre riflessioni dei pastori sopra citati, da Inni, preghiere d’intercessione e la realizzazione di due gesti concreti. Il primo è stato nella preghiera di richiesta di perdono durante la quale sono stati portati dei mattoni che hanno formato un muro, che stava a significare la divisione tra Dio e i suoi figli per causa dei peccati che l’essere umano commette. Successivamente, è stato realizzato proprio dal primo, il secondo segno, ovvero i mattoni di questo muro sono crollati ed hanno formato una Croce, segno ed atto supremo dell’amore di Dio per l’umanità. Il nostro Vescovo Viola nella riflessione ha riassunto quanto è e sia importante la riconciliazione e l’amore di Dio e per Dio.

Leggi l’articolo completo e ascolta la riflessione QUI.

Condividi su:

Venerdì, 07 Ottobre 2016

Una decina per le vocazioni

Don Aurelio Fusi, Direttore Provinciale, ha chiesto proprio questo ad un incontro con i laici responsabili di struttura nel settembre scorso: l'impegno di recitare ogni giorno dieci Ave Maria per chiedere vocazioni religiose per la Congregazione.
E lo ha fatto raccontando un aneddoto: nella sua visita alle Sorelle Povere di Santa Chiara, nel monastero di Santa Lucia, delle Clarisse di Città della Pieve, ha scoperto che il noviziato è dedicato a San Luigi Orione.

 

Condividi su:

Lunedì, 11 Luglio 2016

Romania - Pellegrinaggio Ecumenico

Organizzato dal segretariato per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso si è svolto dal 4 all’8 luglio un pellegrinaggio che si proponeva di fare conoscere ai partecipanti gli aspetti dell’ecumenismo in Romania, terra dove convivono, fra l’altro, Cattolici appartenenti al rito latino e cosiddetto “greco-cattolico” ed ortodossi.
Il pellegrinaggio, che ha visto la partecipazione di pellegrini, laici e religiosi, provenienti da varie case orionine di Italia e di Romania, ha tentato, di ottenere questo traguardo, oltre che con incontri con relatori appartenenti alle tre comunità su citate, anche con visite a monasteri e con la partecipazione alla “Divina Liturgia” (“Messa grecocattolica”) e ai vespri ortodossi.
Il vescovo greco-cattolico di Bucarest “Mons. Mihai Fratila” ha raccontato della sua comunità e delle persecuzioni subite durante il periodo comunista, del martirio di alcuni vescovi e sacerdoti e delle dispute ancora in corso con gli ortodossi per riavere le chiese appartenute al rito greco-cattolico prima dell’era comunista, dispute che, naturalmente, non giovano al dialogo. Anche Mons. Ioan Robu, vescovo latino di Bucarest, ha parlato di difficoltà di dialogo col mondo ortodosso; hanno, invece, parlato dell’importanza di un dialogo ecumenico sia il Pr. Radu Muresan che il Pr Holbea Gheroghe, religiosi ortodossi, che hanno documentato i partecipanti sulla teologia ortodossa, dove molto forte è il senso del Mistero, e sulla Spiritualità, molto viva nel popolo rumeno. Interessante è stato il confronto la le due prassi penitenziali. Nella Chiesa ortodossa un fedele si sceglie, a vita, un padre spirituale che lo segue, lo cura, lo consiglia nella crescita alla fede. Lo “staretz”, a sua volta, è ricordato nelle preghiere personali dal fedele che, anche dopo la morte del padre spirituale, continuerà a ricordarlo al Signore ed a curarne il sepolcro. Il professore Radu Preda, teologo ortodosso e direttore dell’istituto di investigazione dei crimini del comunismo, ha parlato dell’impegno sociale del cristiano, evidenziando come nel mondo ortodosso, a differenza di quello delle chiese riformate e di quello cattoliche, l’aspetto della carità è poco curato demandando quasi tutto allo Stato, ed eludendo così, con la mancanza di interesse verso il prossimo, uno dei comandamenti di Gesù. Don Felice Bruno, infine, ha parlato della svolta conciliare nelle relazioni ecumeniche, del dialogo della carità (parole e gesti che hanno aiutato la purificazione della memoria storica, disponendo il cuore al perdono e alla comprensione) e del primato del vescovo di Roma nel dialogo cattolico-ortodosso, alla luce dell’enciclica “Ut unum sint”.
I partecipanti hanno potuto constatare alcune delle tematiche trattate dai relatori prendendo parte ad alcune funzioni religiose, e visitando alcuni monasteri, dove molto forte è ancor oggi il senso della spiritualità. Nei monasteri di Tiganesti ed in quello di Pasarea, sono ben visibili aspetti della vita delle suore ortodosse, fatta di lavoro e preghiera, in quello di Cernica, dove un tempo vivevano più di 500 monaci, i partecipanti hanno preso parte ai vespri ortodossi, e recitato, insieme al monaco che ha fatto loro da guida all’interno della struttura, il Padre nostro in varie lingue, intenso momento ecumenico vissuto all’interno della chiesetta bizantina del cimitero. Visita a Bucarest con alcuni dei suoi monumenti più importanti (La casa del popolo, la vecchia e la nuova Patriarchìa, il palazzo reale) ed al Parco Herastrau dove c’è il “museo del villaggio” (struttura che racconta aspetti delle dimore, del lavoro, dei luoghi di culto dei popoli che hanno abitato la Romania).
Uno degli aspetti più importanti del pellegrinaggio è stata la conoscenza a Voluntari, casa di Don Orione a pochi chilometri da Bucarest, del lavoro dei nostri religiosi che in questo luogo, dove sono ospitati orfani, disabili ed anziani, vivono quotidianamente “l’ecumenismo della carità” senza porsi il problema se chi ti sta di fronte e stai assistendo ha un credo diverso dal tuo.

 

Condividi su:

Domenica 3 luglio presso Villa Charitas si è svolta la festa della luce. Questa festa organizzata dalle Suore Sacramentine non vedenti, giunta alla 18^ edizione, è ormai tradizione e motivo di ringraziamento per coloro che servono e vivono accanto a loro. La festa ha avuto due momenti: l’ascolto e condivisione di due testimonianze, la descrizione della figura di Madre Tarcisia da parte della superiora Sr. M. Grazia e la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Mario Bonati, vicario generale della Diocesi ed animata dal coro “Silentia Claustri” di Ferrera Erbognone (PV). La giornata è terminata con bel momento di fraternità ed un omaggio a tutti i presenti.
La Parola del Signore è sempre “fonte d’acqua viva” in ogni circostanza della nostra vita, non solo quando ci viene proposta durante le liturgie, ma anche quando stiamo compiendo altri atti comuni come ad esempio in questa festa della luce.
Dalla liturgia possiamo evincere che questa festa è una conferma di quell’ “Eccomi” pronunciato dalle Suore Sacramentine nella loro totale consacrazione al Signore. Ed è anche la risposta che hanno dato nelle loro testimonianze Vittorio, volontario del Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano e Fra Ivan eremita di Sant’Alberto di Butrio chiamati a donare un loro pensiero sulle opere di misericordia corporali e spirituali.
“Lampada per i miei passi è la tua parola e luce sul mio cammino”, è iniziata così la riflessione di Don Mario Bonati che ha voluto sottolineare quando la luce interiore della fede è una risposta chiave alla nostra vita e che le Suore Sacramentine ci sono di esempio. “Davanti a questa cecità e questa forza di volontà nel compiere ogni gesto quotidiano, la nostra Croce si fa più leggera perché comprendiamo che altri fratelli ne portano un peso maggiore”. Ha concluso poi riprendendo la bellissima espressione di Gesù: “Pace a voi”. Un saluto ed augurio che il Signore compie già appena risorto, ed è sempre quel Verbo fatto carne come ci dice il prologo di Giovanni che venne nel mondo per donare pace. Questa parola è rivolta a tutti perché davvero possa fruttificare in noi il germe del donare agli altri il bene e in totale abbandono e fiducia al Padre che un giorno vedremo ci sia sostegno e forza in questo cammino terreno. A volte la nostra “cecità” verso il prossimo, ci fa sballottare qua e là come onde in preda ad una bufera, ma siamo forti perché sorretti da Lui che è misericordia.

Clicca qui per tutte le foto

Condividi su:

Oggi, venerdì 27 maggio 2016, alle ore 12, Papa Francesco riceverà in udienza privata i padri capitolari della Piccola Opera della Divina Provvidenza, guidati da Padre Tarcisio Vieira, appena nominato nuovo successore di San Luigi Orione, e Don Flavio Peloso, Superiore Generale uscente.
I religiosi che verranno ricevuti dal Santo Padre sono oltre 60, provenienti da tutto il mondo, e reduci dal 14° Capitolo Generale che si è svolto dal 19 al 25 maggio 2016 fra Montebello della Battaglia (PV) e Tortona (AL) sul tema «Servi di Cristo e dei poveri», fedeltà e profezia in dialogo con le periferie della povertà e della nuova evangelizzazione.

Condividi su:

Diffondiamo una preghiera, scritta da Monsignor Andrea Gemma, tratta dal Suo libro, intitolato “Preghiere”.

È un desiderio del Vescovo che accogliamo e con piacere pubblichiamo.

La presentazione è stata da Lui dettata dalle seguenti parole: “È ormai imminente la Festa dello Spirito Santo che celebreremo Domenica. Ecco qui una preghiera che ci insegna che cosa sia per ognuno di noi lo Spirito Santo”. Buona Festa della Pentecoste!

Clicca QUI per leggere e scaricare la preghiera.

Condividi su:

I festeggiamenti sono iniziati mercoledì 27 aprile con il rito della Vestizione e della Incoronazione della statua dell’Incoronata, presieduta dal neo eletto vescovo di Andria, Monsignore Luigi Manzi.
Un momento forte anche il venerdì pomeriggio, con la tradizionale cavalcata degli angeli, manifestazione folcloristica, ma religiosa, dove diversi paesi allestiscono dei carri allegorici rappresentativi la vita e scene bibliche. Quest’anno il tema era Maria madre di Misericordia. Vi erano molti paesi, circa una quindicina e alcuni di essi hanno rappresentato più di un carro.

Condividi su:

Domenica, 01 Maggio 2016

VI Domenica di Pasqua

“La Liturgia di questa domenica, ci dice nella riflessione Don Renzo Vanoi, rettore del Santuario Madonna della Guardia di Tortona, è contrassegnata dalla promessa dello Spirito e dal dono della pace”.
In effetti, la relazione con il Risorto passa attraverso l’azione dello Spirito e l’esperienza della pace. È un’ulteriore tappa della fede pasquale ed ha a che fare, ancora una volta, con la morte e la risurrezione di Gesù. Lo Spirito, infatti, sostiene i credenti nella prova, è il loro difensore, ma anche Colui che li conduce alla verità e permette loro di interpretare la vicenda di Gesù di Nazareth con gli occhi ed il cuore di Dio. E’ anche Colui che rende possibile la pace, come compimento delle attese messianiche.
Invochiamo il dono dello Spirito, perché questo nuovo incontro con il Risorto trasfiguri la nostra vita.

Condividi su:

Pagina 2 di 6

Cerca nel sito DOI

Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica