"Nostro Signore ci vuole bene più di quanto ce ne vogliamo noi, e la nostra sorte sta meglio nelle sue mani che non nelle nostre."
Don Orione

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Los desamparados

 

Pubblicazione periodica di informazione scientifica Anno 2 / Numero 3

La reliquia di San Giovanni Paolo II è arrivata al Centro Don Orione di Bergamo: non si tratta di una semplice constatazione, ma il dischiudersi di un‘attesa carica di speranza.

Custodita dallo stemma, arriva a destinazione sotto gli sguardi carichi di stupore di operatori, volontari, alpini, familiari e ospiti.
Il gruppo l'ha accolta con raccoglimento, accompagnandola in chiesa, con l’umiltà del discepolo che, scortando il suo maestro, non può far altro che guardarsi i piedi.
Mentre avveniva l’insediamento nella sua dimora temporanea, la preghiera commossa dei presenti ha avvolto la reliquia di un abbraccio caldo e autentico, rammentando una cosa fondamentale: essa respira, è il frammento di un’anima grande, di un uomo che è storia nella storia.

La santa messa, celebrata il giorno successivo e presieduta da Monsignor Pelucchi, vicario diocesano, ha visto la numerosa presenza degli abitanti della casa, di fedeli e autorità del territorio.

Ora la reliquia compie il suo cammino nei reparti del Centro Don Orione, accompagnata dalla preghiera, pronta a raccogliere le intenzioni dei familiari, malati, operatori, volontari. In questo suo pellegrinare, risuona dolce come una carezza l'invito di Giovanni Paolo II: non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!



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Mercoledì, 21 Febbraio 2018

Ercolano - Settimana di servizio

Si è conclusa questa settimana l’esperienza dei novizi orionini presso il Centro Don Orione di Ercolano. L’esperienza è iniziata la scorsa settimana con una calorosa accoglienza da parte della comunità e degli ospiti stessi, gioiosi di vedere volti nuovi, e si è conclusa con i saluti dopo la santa Messa di lunedì 19 febbraio. In questi otto giorni intensi, durante la mattinata i novizi hanno condiviso le attività nei vari laboratori, entrando a contatto diretto con gli ospiti, mentre nel pomeriggio hanno vissuto dei momenti di formazione.

La verifica finale, con la condivisione delle luci e ombre, delle gioie e fatiche, ha fatto emergere la bellezza di questa esperienza forte e intensa. I giovani aspiranti hanno toccato con mano il carisma del Fondatore, vivendo a contatto con il paradosso della malattia, dove la fragilità fa trasparire la presenza di Dio, la sofferenza non priva della gioia, la persona che il mondo reputa sfortuna arricchisce chi la accoglie!

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Il centro don Orione di Bergamo ha l'onore di accogliere con gioia la reliquia di san Giovanni Polo II dal 24 febbraio al 19 marzo 2018.
Un'occasione per ripercorrere il "sentiero per la santità" che ha portato Karol Wojtyla agli onori degli altari.
Durante la sua vita terrena lo abbiamo visto, ascoltato, ammirato; ora lo preghiamo affinché dal cielo ci sia guida " per non avere paura di spalancare le porte a Cristo, perché Lui sa cosa c'è nell'uomo.

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Giovedì, 15 Febbraio 2018

Seregno - S. Messa dell’Ammalato

In un clima di raccoglimento, di silenzio e di consapevolezza di quanto avveniva, nel Santuario di Maria Ausiliatrice alle ore 15.00 di sabato 10 febbraio, si è celebrata la S. Messa dell'Ammalato presieduta dal Prevosto Mons. Molinari Bruno e concelebrata dai Sacerdoti del Don Orione che hanno amministrato il Sacramento dell'Unzione degli Infermi a diverse persone anziane, malate e disabili. È sempre un momento toccante quello che si vive con chi, in tanti modi, è ferito dalla vita.
Il richiamo della giornata è un invito rivolto a tutti i cristiani di portare ai malati lo sguardo di tenerezza e di compassione di Gesù che proprio dalla croce ci ha affidati a Maria che noi invochiamo come "salute dei malati" e "Madre della tenerezza".

 

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018

Pescara - Il Vescovo incontra i malati

Domenica 11 febbraio, l'Arcivescovo di Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti ha voluto celebrare la giornata mondiale del malato presso l'Istituto Don Orione di Pescara.

Dopo un momento di accoglienza e la recita del Rosario,i partecipanti hanno ascoltato il messaggio di Papa Francesco per questa giornata e la toccante testimonianza di Claudia, una ragazza rimasta paralizzata a causa di un incidente, che ha raccontato il suo percorso di accettazione della sedia a rotelle e di tenacia per continuare a vivere, a lavorare.

Il pomeriggio, organizzato dall'Ufficio di Pastorale Sanitaria della Diocesi, si è concluso con la solenne concelebrazione, presieduta dal Vescovo: insieme a lui, erano presenti Don Aurelio Fusi, Padre Provinciale, e tutti i sacerdoti del Consiglio Provinciale della Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza. Tra i fedeli, molti malati, familiari e volontari di diverse associazioni.

Il Vescovo ha spiegato nell'omelia il significato della guarigione del lebbroso da parte di Gesù: egli compie il miracolo, perché vuole cambiare la condizione di quell'uomo, da rifiutato, scartato, come direbbe Papa Francesco, a uomo nuovo sia interiormente che esteriormente. Il pastore della Diocesi ha anche ricordato che la giornata del malato è un momento importante di preghiera e di riflessione, ma la cura, la vicinanza agli ammalati sono comportamenti da attuare ogni giorno, sono il segno della quotidiana presenza di Dio nella nostra vita.

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Venerdì 9 febbraio si è svolto un bel momento di vita ecclesiale al Centro Don Orione di Ercolano. I giovani hanno incontrato il Cardinale Sepe, in un incontro chiamato A tu per tu.

Su apprezzata e condivisa richiesta dei parroci del nostro decanato locale – San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e San Sebastiano al Vesuvio – il Centro ha ospitato una folta rappresentanza di giovani – più di 300 – che hanno incontrato l'Arcivescovo Crescenzio Sepe per consegnargli, come richiesto anche da Papa Francesco, i loro interrogativi più pressanti in vista delle celebrazione ad ottobre del prossimo Sinodo dei giovani.

L’incontro, nella sua fase preliminare dell’accoglienza, è stato avviato da una festosa serie di canti utili ad acclimatare i presenti allo scopo dell’incontro. E’ quindi seguito un breve momento di preghiera articolato sulla triplice proposta dell’accogliere Gesù, dell’ascoltarlo e del parlargli. E’ stato quindi proposto un breve filmato utile a riproporre ai presenti il senso, il significato e il valore del Sinodo stesso. Di seguito, con l’aiuto di alcune slides sono state visualizzate le grandi domande che i giovani hanno consegnato al Cardinale perché le invii agli uffici di segreteria del Sinodo quale concreto contributo della nostra Chiesa di Napoli. Molte calorose e cordiali standing ovations di approvazione hanno ottenuto le riflessioni proposte dal pastore della Diocesi che “a caldo” ha voluto in prima persona risponde ad alcune domande postegli quasi a tranello in quanto non precedentemente programmate. Una sosta prolungata e affettuosamente paterna tra i giovani stessi, da parte del Cardinale, ha concluso piacevolmente la serata.

 

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Nel 1992 papa Giovanni Paolo II istituì la Giornata Mondiale del malato, come momento forte di preghiera e condivisione per riconoscere nel sofferente il Volto di Gesù. Scelse l'11 febbraio, giorno in cui si ricorda la prima apparizione della Madonna a Lourdes, meta di pellegrinaggio e di speranza per molti malati, luogo ove affidare a Maria il proprio dolore e cercare la pace interiore.

Il messaggio di Papa Francesco per la ventiseiesima Giornata del Malato richiama le parole di Gesù sulla croce,con cui affida sua madre a Giovanni e Giovanni alla madre.

Il Papa richiama la comunità cristiana al servizio ed alla cura dei malati, una lunga tradizione che caratterizza la storia della Chiesa e di cui fa parte anche l'opera fondata da Don Orione.

Dice Francesco che oggi è importante "preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura."

Una strada, questa, che con fatica e impegno, si cerca ogni giorno di seguire nelle Case orionine, con il progetto Qualità di Vita ed i suoi strumenti, ispirati dalle parole di Don Orione "nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio".

Per leggere il messaggio di Papa Francesco clicca QUI

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Ieri, 8 febbraio, alle ore 9:30 Il Cardinale Thimoty M Dolan, insieme a 20 sacerdoti della Diocesi di New York (USA) ha visitato il Santuario orionino di Santa Rosalia a Palermo. In mattinata poco dopo la visita è stata celebrata la S. Messa.
Al Cardinale e ai sacerdoti sono state donate delle ampolle con l'acqua della grotta.

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Anche quest’anno, presso Villa San Biagio, si è svolto il triduo in preparazione alla festa in onore di San Biagio vescovo e martire.
Tanta devozione ha portato numerosissimi fedeli, amici, ex allievi e benefattori, a partecipare alle celebrazioni in programma nella chiesa dedicata al santo.
I fedeli hanno potuto ricevere, per intercessione di San Biagio, la tradizionale benedizione della gola, il panino benedetto ed una candela, monito per ogni cristiano ad essere sempre desto, luminoso e portatore di luce e calore.
Facciamoci santi con San  Biagio e San Luigi Orione.

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Venerdì 26 gennaio, presso il Duomo di Voghera, si è svolto il primo dei tre incontri sulla Parola guidati dal biblista orionino don Achille Morabito che ha ricoperto nella Congregazione diversi ruoli di responsabilità e di formazione, attualmente risiede a Tortona come direttore della Casa Paterno e maestro dei postulanti. Documenti di riferimento per questi incontri saranno la Dei Verbum, la Lettera Enciclica Providentissimus Deus di Papa Leone XIII, sullo studio della Sacra Scrittura e la Verbum Domini. Quattro sono gli scopi per cui siamo qui, ha subito indicato don Achille: “riscoprire la bellezza della Parola di Dio ponendola al centro della vita cristiana; socializzare con la Parola; ripartire dall’annuncio; creare gruppi di ascolto”. Alcuni spunti nella riflessione sono stati pilastri fondanti per una comunità che “deve vivere della Parola, radunandosi attorno ad essa, creando qualcosa per cui avvicinarsi sempre di più a questa fonte inesauribile di salvezza”. Il prossimo incontro sarà venerdì 2 febbraio alle ore 21, l’ultima sera,  venerdì 9, verrà proposto ai presenti l’esercizio della Lectio Divina, per mettere in pratica la trasformazione dell’ascolto in preghiera.

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