"Grandi consolazioni prepara il Signore a coloro che lasciano tutto per lui."
Don Orione

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Giornata mondiale dei poveri

 

Los desamparados

Pubblicazione periodica di informazione scientifica

Si conclude domenica 26 agosto il nono incontro mondiale delle famiglie, iniziato il 21 agosto scorso a Dublino.

Dal 22 al 24 si è svolto il congresso mondiale delle famiglie, sabato 25 è prevista una serata di festa, domenica il Papa celebrerà una Messa solenne in ringraziamento a Dio e alla Santissima Trinità per il dono della famiglia e per la sua santificazione. 

Papa Francesco ha voluto un'immagine simbolo per questo evento, un'icona della famiglia, con Maria e Giuseppe devotamente seduti ai lati di un Gesù adolescente ma già autorevole e centrale rispetto ai genitori.

Prima di partire per l'Irlanda, il Santo Padre ha realizzato un video messaggio: l'incontro mondiale è un momento importante per celebrare e ringraziare Dio del dono della famiglia, per incontrarsi e sostenersi a vicenda nel realizzare quotidianamente la vocazione di un amore federe, di un amore che educa i figli ai valori veri. La famiglia vive in ogni dimensione temporale: ha il passato, nelle radici che sono i nonni, ha il presente, che sono i bambini e i giovani, che si preparano ad affrontare da adulti il loro futuro.

Il Papa chiede a tutti una preghiera, perché l'incontro sia un momento di gioia e di serenità, "una carezza del tenero amore di Gesù per tutte le famiglie e per tutti i figli di Dio".

Per avere più informazioni visita il sito dell'evento cliccando QUI

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Oltre novantamila giovani ieri in Piazza San Pietro per la celebrazione dell'Eucarestia e poi l'Angelus con il Papa. Tra questi giovani che hanno riempito la piazza della loro gioia, anche i nostri ragazzi del Movimento Giovanile Orionino, accompagnati da sacerdoti, suore e animatori.

Prima dell'Angelus, ha parlato brevemente il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcolape Italiana, che ha promosso l'evento: anche lui ha ammesso che è difficile tradurre in parole le emozioni di queste giornate, fatte di cammino, comunione, fatica e di tante storie che sono così belle che per pudore non si possono raccontare. "Ci aiuti a tornare a casa" cdice Bassetti al Papa, quasi a voler chiedere un aiuto per tutti i giovani per non perdere, una volta tornati nella quotidianità, la gioia della fraternità vissuta.

Papa Francesco nel suo discorso ha preso spunto dalla lettera di San Paolo agli Efesini, seconda lettura del giorno, testo che esorta i cristiani a distinguersi nella carità, abbandonando i comportamenti che rattristano lo Spirito, perché, dice il Papa, sono in contraddizione con il suo insegnamento.

Niente cristiani ipocriti, niente cristiani tiepidi: Francesco fa ripetere più volte ai giovani una frase, "é buono non fare il male, ma è malo non fare il bene". Questo chiede il Papa ai giovani, il coraggio non solo di non fare niente di male, ma soprattutto il coraggio di fare il bene, di essere testimoni con la vita della gioia di essere amati da Dio.

     

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Nè il caldo nè la fatica hanno fiaccato i giovani che ieri si sono stretti attorno a Papa Francesco, che li ha chiamati a Roma, in preparazione al Sinodo dei giovani che si celebrerà a ottobre.

Anche i ragazzi del Movimento Giovanile Orionino c'erano e, come voleva don Orione, hanno mostrato al Papa il loro affetto.

Nella giornata di venerdì, dopo il pellegrinaggio verso Roma, hanno girato la città in una caccia al tesoro sui luoghi che raccontano la vita di Don Orione nella Città Eterna. Nella Santa Messa Don Giuseppe Volponi, consigliere provinciale incaricato della pastorale giovanile, ha consegnato a ciascuno la pergamena che ricorda il pellegrinaggio e che invita a continuare a camminare sulla via di Dio.

E finalmente è giunto il sabato, il giorno tanto atteso della festa con il Papa: caldo, qualche coda per i controlli di sicurezza e poi la maestà del Circo Massimo pieno di giovani, desiderosi di mostrare a tutti la gioia di seguire Gesù, il coraggio di sognare cose grandi, come ha detto il Pontefice, la forza di essere testimoni di un regno che è qui oggi, in mezzo a noi.

Forse gli scettici penseranno "Ma sono davvero così pieni di entusiasmo e fede i ragazzi dei nostri oratori?". Prima che parlino i fatti, le azioni che questi giovani faranno e la gioia che porteranno a casa da Roma, lasciamo che parlino i loro volti, i loro sorrisi nelle foto che li ritraggono durante questa esperienza. 

Guardandole, non viene da sorridere anche a voi?

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I giovani pellegrini del MGO hanno vissuto ieri una giornata di riposo e preghiera.

Si sono recati alle catacombe di San Callisto, dove una guida ha spiegato la storia delle prime comunità cristiane nell'antica Roma. All'interno delle catacombe è stata celebrata l'Eucarestia, un momento di grande raccogliemento ricordando i martiri che hanno testimoniato la fede con la loro vita.

Nel pomeriggio, un po' di relax e l'accoglienza dei nuovi gruppi orionini in arrivo, con la testimonianza di chi ha vissuto questi giorni di pellegrinaggio e la preparazione del pellegrinaggio notturno verso Ognissanti, sulla via Appia Antica.

Partenza a mezzanotte e arrivo alle 4.30 alla Chiesa di Ognissanti, con la celebrazione della santa messa alle 5: ora un po' di meritato riposo.

Domani mattina tutti i giovani saranno al Circo Massimo, per testimoniare con il loro entusiamo che la promessa di felicità a cui hanno creduto allora i cristiani delle Catacombe è valida ancora oggi.

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I  giovani del Movimento Giovanile Orionino, che da domenica sono in cammino verso Roma, sono giunti ieri nel primo pomeriggio al Santuario della Madonna del Divino Amore, alle porte di Roma.

"Fa', o Madre nostra, che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore. Amen": sono le parole che  Giovanni Paolo II pronunciò il 4 luglio 1999 prima della recita dell’Angelus, al termine della Dedicazione del Nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore.

Animati da questo spirito di meditazione e preghiera, i giovani del MGO hanno trascorso un pomeriggio di riflessione, guidati dai sacerdoti che li accompagnano.

Stamattina, una tappa culturale e di preghiera insieme, con la visita alle Catacombe di san Callisto, un luogo che ricorda la storia della Chiesa, la fede ardente e totale delle prime comunità cristiane, giunta fino alla testimonianza estrema del martirio: un momento per fare memoria della storia e per ricordare come anche nella nostra società ci sia bisogno di testimoni credibili del Vangelo, capaci di far parlare la Parola con la vita.

Nel pomeriggio arriveranno anche altri giovani che si uniscono al gruppo dei più "temerari" pellegrini, per prepararsi all'incontro con il Papa: stanotte, pellegrinaggio notturno verso la parrocchia orionina di Ognissanti. Ogni ragazzo sarà collegato tramite il suo telefono al canale Telegram del MGO, in modo da ascoltare i temi proposti per il pellegrinaggio con le cuffiette, senza disturbare la quiete dei luoghi attraversati.

  

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Mercoledì, 08 Agosto 2018

#permillestrade: MGO, Roma si avvicina

Terzo giorno di cammino per i giovani del Movimento Giovanile Orionino, da Castel Gandolfo al Santuario del Divino Amore, alle porte di Roma: 35 giovani che a nome di tutti i giovani orionini si stanno recando a Roma all'appuntamento di sabato con il Papa.

Ieri hanno percorso un tratto della via Francigena, dal Seminario di Villa Borgia a Velletri a Nemi, poi a Castel Gandolfo. Prima di arrivare a Nemi hanno attraversato un tratto di percorso nel bosco, per poi giungere alla meta dove hanno celebrato la Messa, pranzato e doverosamente riposato.

Nel pomeriggio di nuovo sulla via Francigena per raggiungere Castel Gandolfo, dove sono stati accolti dalle suore dopo un'altra decina di chilometri attraverso il bosco. In queto grazioso paesino i giovani si sono potuti riposare anche con un rigenerante bagno nel lago, per i più coraggiosi.

Stamattina sveglia molto presto, prima tappa a Frattocchie, nel convento trappista, poi di nuovo in marcia per arrivare per pranzo al Santuario del Divino Amore, dove è prevista un'attività formativa nel pomeriggio.

 

 

 

 

 

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Il 6 agosto del 1978 morì Paolo VI, nell'anno che poi i giornalisti chiamarono l'anno dei tre papi. Dopo Paolo VI fu eletto al Soglio Pontificio Giovanni Paolo I, prematuramente scomparso il 28 settembre.Infine fu eletto Giovanni Paolo II, che sarà papa per ben 27 anni.

Anche Papa Francesco nell'Angelus di ieri ha ricordato "questo grande Papa della modernità".

Vogliamo ricordarlo allegando un articolo del 2015, uscito in occasione della pubblicazione del libro di Don Flavio Peloso, sacerdote orionino e giornalista, intitolato "Paolo VI, amico di Don Orione", edizioni Rubettino.

Per approfondire con l'articolo "Paolo VI e Don Orione, un'amicizia tra santi" clicca QUI.

 

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Un'ottantina di giovani orionini sono pronti a mettersi in cammino verso Roma e andare ad incontrare Papa Francesco: sabato 11 agosto al Circo Massimo per la veglia e il giorno dopo in San Pietro sono attesi almeno 70mila ragazzi e giovani, molti dei quali arriveranno all'appuntamento dopo diversi giorni di cammino.   Tra questi pellegrini anche 36 orionini che si ritrovano domani a Cisterna di Latina, punto di partenza del loro itinerario verso Roma.


Alcuni numeri di questa iniziativa del Movimento Giovanile Orionino, in adesione al richiamo del Papa: 80 giovani, 26 con meno di 18 anni, 12 religiosi di cui 2 suore, 47 si ritroveranno direttamente a Roma, 34 saranno in cammino dal 5 agosto.
Provenienza: Roma, Albania, Reggio Calabria, Mestre, Marghera, Velletri, Milano, Selargius, Palermo, Tortona.

Per seguire sui social il percorso di avvicinamento all'incontro voluto dal Papa in vista del Sinodo dei Giovani di ottobre, cercate l'hastag #permillestrade, ideato dal Servizio nazionale di Pastorale Giovanile.

Buon cammino, ragazzi!

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In queste giornate di grande caldo, molti sono forse più impegnati a cercare refrigerio dall'afa che a cogliere la portata di alcune notizie di attualità.

Tra queste non può essere trascurata la notizia che papa Francesco ha approvato una modifica al Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2267, sulla pena di morte.

Il nuovo testo è il seguente:

“Per molto tempo il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorità, dopo un processo regolare, fu ritenuta una risposta adeguata alla gravità di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune. Oggi è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Inoltre, si è diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. Infine, sono stati messi a punto sistemi di detenzione più efficaci, che garantiscono la doverosa difesa dei cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono al reo in modo definitivo la possibilità di redimersi. Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che «la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona», e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo".

Si tratta di una citazione di un passo del discorso del Santo Padre  ai partecipanti all’incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’11 ottobre 2017. L'approvazione è avvenuta nel corso dell’udienza al prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Luis F. Ladaria, l’11 maggio scorso, e la firma è datata 1° agosto 2018, memoria di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Papa Francesco aggiunge anche questo tassello al suo impegno, affinché in ogni parte del mondo, in ogni condizione sociale, sia rispettata e promossa l'inviolabilità e la dignità di ogni uomo.

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Ogni 30 luglio ricorre la giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, promossa dalle Nazioni Unite: è un fenomeno che coinvolge indistintamente uomini e donne, adulti e bambini. Sono destinati allo sfruttamento lavorativo, alla prostituzione, al traffico di organi, all'accattonaggio e alla delinquenza.

L'Onu dedica la giornata del 2018 ai più piccoli, che oltre ad essere vittima di conflitti armati e crisi umanitarie, sono spesso preda di abusi e sfruttamento attraverso mezzi informatici. Tra essi l'organizzazione Save the Children ricorda i minori stranieri non accompagnati in un rapporto pubblicato in concomitanza con questa ricorrenza, intitolato "Piccolo schiavi invisibili" (clicca QUI per leggere il rapporto). Anche i quotidiani italiani hanno pubblicato le notizie di giovani migranti che offrivano sesso in cambio del passaggio alla frontiera francese.

Papa Francesco ha voluto ricordare questa giornata durante la preghiera dell'Angelus di ieri: ha ricordato che non è un fenomeno lontano, "anche qui a Roma" ha detto, è un problema molto vicino alla nostra realtà, perché le rotte migratorie servono a reclutare nuove vittime della tratta.

"Denunciare le ingiustizie e contrastare con fermezza questo vergognoso crimine è responsabilità di tutti" ha detto il Papa.

 

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